Editoriale di Maria Laura Giolivo

In questi due anni di Vox ci siamo resi conto che la sola passione non basta per tenere in piedi un progetto editoriale. Il destino inesorabile della maggior parte di progetti autofinanziati come il nostro è infatti la chiusura, soprattutto in un periodo di ristrettezze econimche come quello attuale. Anche in noi è stata forte la tentazione di gettare la spugna in alcuni frangenti della nostra avventura ma siamo ancora quì. Sono poche le armi che abbiamo a disposizione per sfuggire a questo crudele destino ma sono le più potenti: solo la perseveranza, il sacrificio e la rete di collaborazioni messe in piedi in tutti questi mesi, più di qualsiasi finanziamento economico, ci mantengono ancora in vita.

Soprattutto la perseveranza, a tratti quasi insensata testardaggine, è stata la chiave di volta che ha trasformato il nostro periodico, passo dopo passo, in un punto di riferimento per i ragazzi e per i giovani artisti. La loro passione dà linfa alla rivista e di questa noi ci nutriamo per continuare ad andare avanti. Come una dinamo, gli articoli dei nostri autori ci ricaricano, mese dopo mese, e ci offrono sempre nuovi spunti d’ispirazione.

Il più grande sacrificio, invece, è stato senza dubbio quello di cercare di distinguerci dall’oceano di internet, dove galleggiano una miriade di portali di informazione, mantenendo sempre integerrimi i nostri principi a discapito di una diffusione più capillare. Toni esasperati e titoli sensazionalisti non ci sono mai interessati, così come seguire il sentimento comune del populismo e della discriminazione. Abbiamo invece sempre cercato di mantenere la sobrietà e la ricerca dell’equilibrio pur preservando la totale libertà di esprimere le nostre opinioni, nonchè la spontaneità e la freschezza dei nostri giovanissimi autori. Aver trovato, all’interno di Vox, uno spazio per i ragazzi è il nostro più grande vanto e riuscire a metterli in contatto tra di loro, tramite questo strumento, sarà la nostra missione. Questo è il loro tempo, dovrebebro essere lasciati liberi di esprimersi per autodefinirsi. Noi possiamo solo accompagnarli ed ascoltarli.

Infine come non evidenziare l’importanza fondamentale di Bologna, città fervente di cultura, che si è dimostrata terreno fertile per coltivare progetti come questo. Tante associazioni ci hanno supportato aiutandoci a realizzare la rete di contatti che oggi possiamo vantare, così come le numerose personalità di spicco all’interno del panorama storico-culturale bolognese hanno messo a nostra disposizione le loro conoscenze e la loro incondizionata fiducia sulla bontà del nostro lavoro. Ma la fortuna più importante è senza dubbio quella di abitare questa città che ha ancora tanti segreti da svelare e tante storie da raccontare, di queste noi abbiamo il privilegio di scrivere…umilmente ma con grande passione e costanza.

Vox Zerocinquantuno n.18, gennaio 2018

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