Abbiamo toccato le stelle di Riccardo Gazzaniga. Recensione di Elisa Benni

 

Gli atleti, i vincitori di medaglie e titoli continentali, mondiali e olimpici sono tanto per l’uomo moderno che per gli antichi, come ad esempio i greci, considerati come eroi dei nostri giorni e tutti ne conoscono le gesta sportive.

Non si deve però dimenticare che gli atleti sono persone e in quanto tali, come tutti, hanno sfide quotidiane da affrontare. Per alcuni le battaglie che la vita gli ha posto davanti sono più importanti, anche se meno note, delle sfide sportive vinte in tutta la carriera.

Questo libro ci dipinge dei piccoli ritratti ad acquerello su vite di atleti che hanno dovuto confrontarsi con prove molto più difficili nella loro quotidianità contro nemici ben più subdoli e disonesti degli avversari che hanno affrontato sugli agoni sportivi.

Molti conoscono la storia di Alex Zanardi, pilota di Formula 1 e altre categorie automobilistiche che rischiò la vita e perse le gambe per un gravissimo incidente ma che, non domo, ha ritrovato motivazioni ed energie non solo per tornare a guidare ma anche per rinascere, nello stile della più classica delle fenici, come ciclista che, con la sua handbike, è riuscito addirittura a vincere 4 ori paralimpici.

Molti meno conoscono la storia dei due atleti statunitensi dei quali è balzata agli onori delle cronache la fotografia del podio alle Olimpiadi di Messico ’68 con loro due con il pugno guantato di pelle nera alzato al cielo e la testa e lo sguardo rivolto a terra. Il loro volle essere un gesto di protesta verso le discriminazioni razziali che vivevano in patria ben lungi dal riuscire però a risolvere tale problema.

Ancor meno conoscono la storia dell’atleta australiano che era con loro sul medesimo podio e che non si oppose alla loro protesta bensì volle addirittura condividerla.

Molti dei racconti che il lettore trova in questo libro sono relativi a gesta sportive legate al ’68, anno di grandi mutamenti sociali che naturalmente ebbero grandi ripercussioni su tutti gli ambiti della vita.

Molti dei racconti che il lettore trova in questo libro toccano le corde profonde dell’animo.

L’ingiustizia, di cui questi personaggi sono vittima, sia essa dettata dal fato avverso o da menti disumane non può lasciare indifferenti così come non può lasciare indifferenti la forza con cui tutti questi uomini e donne reagiscono. Ed ecco che l’esempio che portano non è più nel gesto atletico, nella condotta di gara esemplare ma nella condotta di vita che li consacra di diritto nell’Olimpo dei coraggiosi.

Riccardo Gazzaniga, poliziotto prestato alla letteratura, tratteggia i personaggi che vuole raccontare con la leggerezza dell’acquarello e con un eccellente dono di sintesi. In tal modo la lettura risulta semplice e dinamica, cosa che consente all’autore contemporaneamente di dare spazio a più storie possibili ma anche di renderle fruibili ai ragazzi. Infatti il libro è stato edito da Rizzoli come libro per ragazzi.

Vox Zerocinquantuno, n.28, Novembre 2018

In copertina foto da: lavocedigenova.it

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