Ave Cesare: Bologna acclama il suo re! Di Maria Laura Giolivo

Possibili scenari, sicuramente incredibili sono quelli che Cesare Cremonini regala al pubblico di Bologna. La sua Bologna quella che avverte, sempre e comunque, casa sua, la Bologna che gli ha regalato i natali e che lo accoglie entusiasta.

Un palazzetto gremito, completamente sold out (e questa è solo la prima di tre date previste nella città emiliana), che canta ad una sola voce tutti i suoi più importanti successi da Latin Lover a Lost in the weekend per arrivare a 50 Special fino a concludere con una strabiliante Nessuno vuole essere Robin, il primo singolo dell’ultimo album Possibili Scenari che ha consacrato la maturità di un artista che molti critici non stentano a definire “l’ultimo dei vecchi e il primo dei nuovi cantautori”. Cesare è inarrestabile, quasi quanto il suo pubblico che come fosse una sola voce lo accompagna in ogni canzone. Canta e balla ininterrottamente per due ore e mezza dando vita ad uno spettacolo in cui musica ed effetti video/luci la fanno da padrone incantando il pubblico.

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Fra una canzone e l’altra c’e spazio anche per i bilanci, Cesare infatti non manca di ironizzare sulla propria solitudine status quo del cantautore che sempre chiuso in sala di incisioni o in viaggio per i concerti fatica a trovare l’anima gemella ( quasi ormai fosse già sposato con la propria musica) e di sottolineare quanto sia particolarmente legato a Bologna non solo perché è la città del suo cuore ma anche e soprattutto perché è qui che sono nate tutte le sue canzoni.

C’è posto, infine, per una dedica speciale di Vorrei ad una giovane fan, la piccolissima Camilla, figlia dell’amico di sempre e bassista della band dai tempi dei Lunapop, Nicolò Balestri, diventato papà lunedì notte.
E mentre Cesare canta, Bologna estasiata acclama il suo re per una notte, anzi tre!

Vox Zerocinquantuno n.29, Dicembre 2018


Maria Laura Giolivo, giornalista, direttrice editoriale

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