Bologna piange l’avvocato partigiano Francesco Berti Arnoaldi Veli.

Bologna, 28 dicembre 2018- Si è spento all’età di 92 anni Francesco Berti Arnoaldi Veli, per tutti “Checco”, il nome di battaglia da partigiano con il quale combattè anche insieme ad Enzo Biagi nella brigata Giustizia e Libertà.

Tutte le persone che vorranno dare l’ultimo saluto a Francesco Berti Arnoaldi Veli potranno farlo domenica 30 dicembre, dalle 10 alle 18, nella Sala Tassinari di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore 6).

I funerali si terranno lunedì 31 dicembre alle 10.30 nella basilica di San Domenico

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“E’ un grave lutto quello che oggi colpisce chi abbia a cuore la democrazia e gli stessi concetti di ‘giustizia e libertà’, le due parole che componevano il nome della brigata partigiana di Francesco Berti Arnoaldi Veli, una delle personalità che hanno fatto la storia della Resistenza prima e poi delle Istituzioni repubblicane. Un grande uomo che comprese la necessità di lottare in prima persona in difesa dei diritti civili e democratici e che mancherà all’intera comunità regionale e al Paese”.

“Oggi le nostre Istituzioni devono spesso fronteggiare attacchi che si rifanno a tempi nefasti e tentativi di revisionismo senza alcun fondamento che abbiamo il dovere di respingere con forza appellandoci alla memoria, alla storia e a quei princìpi che uomini come Berti Arnoaldi Veli ci hanno trasmesso, consegnato. Una scomparsa che rimanda oggi al ricordo di una ferita ancora aperta nella nostra storia: proprio 75 anni fa furono trucidati dai fascisti i sette fratelli Cervi. Ulteriore occasione per riflettere su quel patrimonio di conquiste la cui comprensione si è appannata in questi anni, e che ora la memoria di figure come Berti Arnoaldi Veli può aiutarci a rendere di nuovo viva e presente in tutti noi”. Così si è espresso il Presidemte della Regione Bonaccini, appena saputo della scomparsa dell’avvocato partigano.

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“Non basta dire grazie a un uomo come Francesco Berti Arnoaldi Veli. Per la sua battaglia di partigiano, per il suo ruolo nella cultura della nostra città e nella memoria della guerra di Liberazione come presidente dell’Istituto Ferruccio Parri. Checco ha attraversato la storia d’Italia da protagonista e il modo migliore per onorarlo è far conoscere tutto quello che ha fatto. Perché, come diceva spesso agli studenti che incontrava nelle scuole, ‘la Resistenza si vive oggi e domani, non ieri, tutti giorni si è chiamati a una scelta’.
Ai suoi figli, Giovanni, Giuliano e Ugo, e a tutti i familiari invio il mio più sentito cordoglio”.

Questo invece il cordoglio del sindaco Merola.

 

Vox Zerocinquantuno

 

Foto: ilrestodelcarlino.it

 

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