Buone pratiche di partecipazione sociale: l’Alleanza contro la Povertà ed il progetto REIS, di Michele Sogari

Per chi si occupa o si interessa di politiche sociali in Italia, gli ultimi anni sono stati assai fruttiferi per quanto riguarda dibattiti, cambiamenti ed innovazioni nel campo del contrasto alla povertà. E’ infatti recente, del 9 marzo 2017, la decisione da parte del Parlamento di recepire le proposte avanzate dall’Alleanza contro la Povertà e di promulgare una Legge delega per l’introduzione del Reddito di Inclusione (REI), dispositivo sistematico e di carattere nazionale che si pone l’obiettivo di contrastare ed alleviare il fenomeno della povertà assoluta, in sostituzione al precedente Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA).

In primo luogo occorre specificare che per povertà assoluta si intende l’incapacità, da parte di un nucleo familiare o di un individuo, di acquistare un paniere di beni ritenuti essenziali per una vita dignitosa. Questa condizione, secondo i dati Istat del 2013, colpisce il 9,9% della popolazione italiana, in netto aumento rispetto al 4,1% del 2007 (confronto fra il dato pre-crisi ed il dato post-crisi, visto che il 2013 è stato il primo anno di crescita economica dopo il crollo del 2008).

Citando direttamente dal documento dell’Alleanza contro la Povertà (soggetto promotore di questo progetto): “Non ci si riferisce […] al fenomeno d’impoverimento che tocca una parte ben più ampia della popolazione, costringendola a rinunciare ad alcuni consumi che desidererebbe potersi permettere […] senza però impedire la fruizione dei beni e dei servizi essenziali. Si tratta […] di chi non raggiunge “uno standard di vita minimamente accettabile” calcolato dall’Istat e legato a un’alimentazione adeguata, a una situazione abitativa decente e ad altre spese basilari come quelle per la salute, i vestiti e i trasporti[…]”. Occorre sottolineare come il fenomeno della povertà assoluta si caratterizzi come fenomeno strutturale di una società, e che quindi, per essere affrontato, necessiti di uno strumento stabile e forte per essere affrontato seriamente.

Quanto successo si caratterizza come un momento estremamente innovativo: innanzitutto, perché il nostro Paese si dota di un reddito minimo garantito per i soggetti più deboli della popolazione (in grande ritardo rispetto agli altri Stati dell’UE-27: solo la Grecia come noi).

Un ulteriore profilo di innovatività riguarda l’affiancamento al dispositivo economico di tutta una serie di servizi sociali (da pianificare ed introdurre, ma comunque considerati di pari importanza) volti al reinserimento sociale del soggetto beneficiario, all’interno di una visione complessiva del fenomeno

Foto da www.freejournal.it

della povertà, non solo come indigenza materiale ed economica ma anche come situazione di svantaggio che porta all’esclusione sociale. Molto importante, nell’economia del provvedimento, è la volontà del soggetto beneficiario di attivarsi nel miglioramento della propria condizione, ponendo quindi l’accento sull’attività del soggetto per poter continuare a beneficiare del trattamento previsto.

Quello che però risalta maggiormente, non riguarda direttamente come si dispiega lo strumento, quali siano e le sue parti o la progettualità che segue, ma più che altro il metodo con cui si è giunti a questa svolta nel panorama legislativo italiano.

Per la prima volta, infatti, ritroviamo un largo insieme di portatori di interessi, provenienti da realtà sindacali, accademiche, istituzionali ed associative che, nel comune obiettivo di combattere la povertà assoluta in Italia, si aggrega, dando vita ad un soggetto complesso con un obiettivo ben specifico, in grado di sfruttare sia le conoscenze accademiche sul tema che le varie esperienze di chi quel tema lo ha vissuto ed affrontato in prima linea.

Questo è quello che è successo portando alla nascita, nel 2013, di “Alleanza contro la povertà”. Oggi questa Alleanza è composta da 37 associazioni e si caratterizza come l’interlocutore principale rispetto al tema della povertà assoluta.

Il REI nasce e si sviluppa infatti in seguito alla capacità di questo soggetto di muoversi e di mobilitare l’opinione pubblica, da una parte, e dall’altra di caratterizzarsi come un interlocutore essenziale e credibile, con una sua propria proposta di legge da cui l’azione legislativa di Parlamento e Governo è derivata. Quello che il progetto di Alleanza contro la povertà propone è il progressivo ampliamento, in 4 anni, della platea dei beneficiari, con l’obiettivo ultimo della copertura totale dei poveri assoluti, arrivando quindi a quello che nei documenti dell’Alleanza contro la povertà viene chiamato REIS (Reddito di Inclusione Sociale, misura di carattere universalistico selettivo), frutto di una profonda attività di studio e negoziazione che da una prima stesura presentata nel 2013 viene poi riformata fino all’ultima proposta, presentata a Marzo 2015. In questo senso, un ulteriore successo è stata la firma di un Memorandum con il Governo, in data 14 aprile 2017, in cui si sono poste alcune specificazioni rispetto alla realizzazione del REI.

Questa forte partecipazione in una lotta così importante apre una importante finestra sui modi innovativi ed associativi con cui si possono portare avanti rivendicazioni e proposte politiche, in un momento in cui lo “scollamento” tra le istituzioni governative ed il resto del corpo sociale appare quanto mai profondo

Vox Zerocinquantuno n 10, Maggio 2017


Michele Sogari è uno studente di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Bologna. Le sue aree di interesse riguardano lo studio del mercato del lavoro e delle condizioni di vita dei lavoratori, nonché lo studio delle disposizioni politiche che regolano questi ambiti.


FONTI:

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/002/420/Documento_Alleanza_contro_la_povert%C3%A0.pdf

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Reddito-inclusione-il-governo-firma-il-memorandum-ecco-i-criteri-per-accesso-7f93d479-960e-4ba7-a190-f5bb241e2aba.html

http://www.redditoinclusione.it/wp-content/uploads/2013/06/Introduzione_REIS.pdf

http://www.redditoinclusione.it/

http://www.ilpost.it/2017/04/15/rei-reddito-di-inclusione-sociale/

 


 

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