Di nuovo la migliore d’Italia: l’Alma Mater come esperienza di vita. Di Chiara Pirani

 

Una testimonianza per confermare il meritato riconoscimento.

 

“Un’esperienza e una città che ti cambiano la vita, in positivo”. In questa frase sembra racchiuso il pensiero di tanti giovani studenti alle prese con gli esami universitari, con la tesi di laurea, con un dottorato da affrontare. L’Alma Mater Studiorum li ha accolti tutti e li accoglie, ogni giorno, con la stessa “cura” di sempre, piazzandosi, infatti, secondo le stime del Censis (Centro Studi Investimenti Sociali), anche quest’anno, al vertice della classifica relativa alle migliori università d’Italia.

Come è riuscita ad ottenere questo riconoscimento? Riservando aule ampie e spaziose per le lezioni, fornendo un programma di tirocini che permette di crescere in tutti i sensi, offrendo la possibilità di studiare nelle innumerevoli biblioteche dell’Ateneo, dando l’opportunità di vivere un periodo formativo all’estero e permettendo di proseguire il percorso universitario in maniera ancora più gratificante e stimolante.

Sì, perché l’Alma Mater ti forma, in tutti i sensi. E, a conferma di ciò, è bene riportare una delle innumerevoli possibili testimonianze, che permetteranno di capire ancora meglio quanto il gradino più alto del podio sia davvero meritato.                                                                                                                                      La testimonianza che vorrei proporre è la mia, quella di una studentessa di Lettere Moderne appena laureata.

Il mio percorso è iniziato a fine settembre 2015, e da quel giorno il tempo sembra essere volato. A partire dall’immatricolazione al corso, fino alle pratiche per la laurea, ogni passo mosso in questa università mi ha permesso di capire quanto sia stata positiva e formativa l’esperienza che mi ha offerto nel corso degli anni.

Perché scegliere l’università di Bologna? Prima di tutto per la città che offre tante possibilità, sia a livello prettamente “studentesco”, sia a livello professionale. Bologna è una città universitaria, in cui si respira un’atmosfera accogliente, in cui si ha l’opportunità di entrare in contatto con persone diverse potendone apprendere e apprezzare le culture, quindi farle proprie e utilizzarle per costruire un percorso stabile e completo.

In particolare, prendendo in considerazione il corso di studi che ho frequentato, cioè quello di Lettere Moderne, posso assolutamente dire di non aver potuto chiedere di meglio: partendo dagli argomenti affrontati, fino ad arrivare alle modalità d’esame, passando per i laboratori e il tirocinio, che mi hanno permesso di imparare moltissime cose direttamente esercitandole sul campo, per poter prendere dimestichezza con quello che vorrei fosse il mio mestiere. Mi piacerebbe diventare giornalista, e qui a Bologna sto riuscendo, passo dopo passo, a costruire il mio futuro, cercando di muovermi in quella direzione. L’esperienza con Vox Zerocinquantuno, che mi permette di esprimermi in questo campo ogni mese con un pezzo riguardante proprio la nostra Bologna, il tirocinio curriculare effettuato tramite l’università stessa, presso la redazione del giornale online e cartaceo Switch Magazine, per un periodo della durata di 150 ore, il viaggio stampa a Creta che ho potuto affrontare grazie alla collaborazione continuativa con Switch, occupandomi del settore food e inviando articoli relativi a questo ambito, mi hanno permesso di accrescere ancor di più il mio bagaglio di esperienze in campo giornalistico e non solo, consentendomi di esplorare settori diversi e di appassionarmi ancora di più alla scrittura e all’informazione, in tutte le sue forme.

A tal proposito, se potessi tornare indietro nel tempo, fino a tornare di nuovo a settembre 2015, quindi all’inizio del mio percorso universitario, sceglierei di nuovo l’Alma Mater e opterei sicuramente per il corso di Lettere Moderne. Frequentarlo, infatti, è stato positivo e formativo sia dal punto di vista prettamente culturale, sia da quello umano. La disponibilità dei docenti, i loro corsi portati avanti sempre con dedizione e con estrema passione hanno contribuito a rendere unica questa esperienza universitaria, permettendomi di crescere e di esplorare a trecentosessanta gradi l’ambito umanistico, ricco di argomenti che offrono costantemente spunti di riflessione e che solleticano la curiosità degli studenti, motivati ad approfondire anche autonomamente tutto ciò che è riuscito a stimolare la loro voglia di imparare e di mettersi alla prova.

Dopo tutti gli stimoli, dopo aver frequentato con passione i corsi, sono finalmente arrivata a quello che non può essere definito un traguardo, quanto piuttosto un bel punto di partenza per cominciare a mettere un altro mattone e costruire il tanto agognato futuro. Il momento clou di questi tre anni, infatti, per ogni studente è certamente quello della laurea: un’emozione unica e indescrivibile, che permette di realizzare, a poco a poco, quanto i sacrifici fatti durante il percorso in casa Alma Mater siano finalmente ripagati nel migliore dei modi. Non si tratta di avere una corona in testa o una pergamena in mano: è il sapere di avercela fatta, di aver messo nella tesi, coronamento di tutto il percorso, un briciolo del sapere totale, averlo fatto proprio per poter riuscire a dimostrare a sé stessi e agli altri quanto in casa Alma Mater sia possibile intraprendere al meglio la strada per realizzare ogni desiderio.

 

Chiara Pirani

 

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