Donne di Andrea Camilleri – Recensione di Francesca Colò

Di libri sulle donne ne sono stati scritti tanti, e tante sono state le protagoniste femminili di grandi opere letterarie che sono passate alla storia: da Anna Karenina a Madame Bovary, passando per Beatrice di Dante e Desdemona di Shakespeare, ognuna di loro ha lasciato un segno, diventando un’icona per generazioni passate e future. 

In un contesto come quello degli ultimi anni, in cui si parla quasi quotidianamente di femminicidio e in cui molti gruppi femministi combattono ancora per la completa parità di genere, Donne di Andrea Camilleri (2014) si erge come un inno alla figura femminile in tutte le sue sfaccettature.

Le donne di cui ci parla Camilleri sono tante quante le lettere dell’alfabeto. Sono donne passate per caso nella sua vita, amanti, amiche, amori platonici e irreali. Sì, perché la peculiarità di questa serie di racconti brevi è che le protagoniste non sono solo donne in carne ed ossa che l’autore ha conosciuto personalmente nell’arco della sua vita, ma anche personaggi della letteratura che hanno lasciato in lui segni indelebili.

copertina,donne,camilleri
lafeltrinelli.it

L’autore ci fornisce una panoramica completa di tutte le possibili sfumature dell’animo e del corpo femminile e si pone come un vero e proprio manifesto alla diversità. Tutte le sue donne sono dissimili, ma ognuna di esse ha un tratto distintivo che le rende incredibilmente forti o tanto fragili da poterle spezzare, dominate dalla pazzia o assolutamente razionali, per sempre fedeli ai propri compagni o traditrici croniche.

Donne ha una delle caratteristiche che più si possono apprezzare in un libro: fa emozionare, ridere e piangere, ma soprattutto fa riflettere. In ognuno dei personaggi si può riconoscere un aspetto del proprio carattere o un’esperienza vissuta, giungendo alla consapevolezza di non essere le uniche, né le prime, ad aver messo tutto in discussione per dare voce ai propri istinti o ad aver rimpianto di non averli seguiti fino in fondo.

Donne fa sentire compresa qualsiasi donna lo legga. È uno di quei libri che ognuna di noi dovrebbe avere nella sua collezione, per leggerlo e rileggerlo, e stupirsi di quanto siamo simili nell’essere ognuna a modo proprio. Non bisogna però credere che sia esclusivamente un romanzo sulle donne e per le donne; potrebbe anzi avere un ché di didascalico per il lettori di sesso maschile. Gli uomini infatti potrebbero apprezzarlo, rivedendo se stessi nell’autore e trovando consolazione nel sapere che persino un uomo di mondo come Camilleri, che di donne ne ha conosciute tante, considera le sue protagoniste indecifrabili. Tanto è vero che, anche a settant’anni di distanza dalle situazioni che racconta, l’autore siciliano continua ad interrogarsi sulla maggior parte dei loro comportamenti. Senza trovare una risposta…ovviamente!

Vox Zerocinquantuno n.10, maggio 2017


Francesca Colò è laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale presso l’Università di Bologna. È da sempre interessata alle problematiche di genere e alla condizione femminile. Appassionata di serie tv, cerca spesso di unire l’attenzione verso le donne a quella nei confronti dei mass media e dei loro prodotti.

 

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