Due mani in una tasca per sentirti vivo accanto a me, Francesca Cangini, di Maria Laura Giolivo

“ Gli adulti sono convinti che gli adolescenti non possano sapere cosa sia l’amore, la fatica e l’umanità, ma gli adulti hanno dimenticato che è da adolescenti che hanno imparato queste cose”

E’ durante l’adolescenza che un ragazzo inizia a muovere i primi passi nel mondo degli adulti, con sentimenti contraddittori, difficili da comprendere e da gestire. Ci si crede grandi, ma non lo si è abbastanza per affrontare il mondo da soli seppur si cominci a sviluppare un desiderio di autonomia e di affermazione della propria personalità, in contrasto con la famiglia d’origine che rende difficile il dialogo con gli adulti.
Due mani in una tasca per sentirti vivo accanto a me, edito da Europa Edizioni sviluppa il tema delle difficoltà che i giovani adolescenti incontrano nell’entrare a far parte del mondo dei grandi. Un disagio che si manifesta principalmente nell’incapacità di esprimere le proprie confuse e contrastanti emozioni al mondo agli adulti.
Celeste e Maggie sono ragazze molto diverse fra loro, con storie differenti alle spalle ma unite da un collante molto forte: entrambe stanno vivendo un profondo dolore.
Non hanno bisogno di parole per capirsi loro e anche all’anziano signore, che funge da narratore, basta solo osservare le due ragazze per notare la sofferenza che le lacera tant’è che il libro si presenta privo di dialoghi proprio a sottolineare l’importanza di uno sguardo attento sui giovani. Ed è esattamente questo il tema del libro, raccontare di un dolore che si può vincere, grazie all’attenzione e alla condivisione.

Un racconto carico di sofferenza che tocca temi forti, ma al contempo purtroppo assolutamente attuali fra i giovani, ma anche un testo ricco di speranza e di desiderio di vincere la tristezza con la voglia di vivere una vita piena.

Francesca Cangini, la giovane autrice del romanzo, sorprende per come riesca a realizzare un romanzo incentrato sui ragazzi ma evidentemente rivolto agli adulti. Sono proprio loro infatti i destinatari di questo libro che sottolinea la necessità di non sottovalutare la ritrosia dei nostri adolescenti nel parlare dei loro sentimenti e invita gli adulti a porsi in una condizione di ascolto e di accoglienza delle contraddizioni che caratterizzano un’eta, quella adolescenziale, carica di insidie e difficoltà.

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