Editoriale di Maria Laura Giolivo

Historia magistra vitae” soleva ripetere Cicerone e proprio in questi giorni Bologna è stata la sua cattedra, la sua aula, la sua scuola . La settimana appena trascorsa, infatti, ha visto la città turrita aprire le porte dei suoi palazzi più belli per accogliere Il Festival Internazionale della Storia con erudite e interessanti conferenze e dibattiti di storici, ricercatori e docenti che si sono confrontati su temi che vanno dalla metodologia della ricerca storica all’insegnamento della materia stessa nelle scuole.

Partendo dal nono centenario della fondazione del Comune, si è discusso del patrimonio museale cittadino con una tavola rotonda composta tra gli altri dai professori Anna Dore e Roberto Balzani. Si è delineato un excursus della storia dell’insegnamento e delle scuole a Bologna tra ottocento e novecento grazie alla lucida analisi della docente Mirella D’Acenzo, fino ad arrivare ad interrogarsi con esperti manualisti come Gabriella Piccinni e Scipione Guarracino intorno all’utilità dei manuali, a come vengono concepiti, quali scegliere e in che modo usarli per l’insegnamento della storia nelle scuole primarie , secondarie e nei corsi universitari.

Come non citare, inoltre, la meravigliosa lectio magistralis del professore Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, sul Polittico Stefaneschi di Giotto che si trova nella Pinacoteca Vaticana, che è stata anche occasione per la consegna, all’illustre ospite, del premio “portico d’oro ” Jacques Le Goff, riconoscimento che viene conferito ogni anno, proprio in occasione della Settimana della Storia, a uno studioso che si è contraddistinto per valore e merito nello studio della disciplina storica.

Teatro del Festival non sono stati solo i meravigliosi luoghi del sapere della Bologna antica e moderna bensì la città stessa è stata la protagonista per eccellenza dell’evento. E’ stato possibile assistere a splendide passeggiate all’aperto, dentro e fuori le mura della città, nei luoghi più importanti e caratteristici della storia bolognese come la suggestiva visita notturna a Monte Sole, sotto l’esperta guida di Luca Morini, tra le colline del famoso eccidio perpetuato dalle truppe tedesche contro la popolazione civile. Estremamente interessante è stata anche la “passeggiata francescana”, che ha ripercorso i luoghi più significativi della predicazione di Francesco facendo rivivere i luoghi stessi della Bologna duecentesca con la guida di Antonio Marson Franchini e l’ausilio di altri giovani ricercatori come Alessandro Ambrosino, Filippo Galletti e Gianluca Salamone nei panni dei veri e propri “attori storici” del tempo. Altra momento di grande interesse storico è stata la discesa nei sotterranei di Sala Borsa che ha permesso di esplorare i resti dell’antica Bononia.

Anche noi di Vox Zerocinquantuno abbiamo voluto unirci al clima di festa e di rinnovato entusiasmo per lo studio di una materia, la storia appunto, che riteniamo fondamentale per la formazione di giovani consapevoli del loro presente, pubblicando parte di una ricerca dei ragazzi della IV A del Liceo Scientifico Statale Sabin di Bologna all’interno di un progetto diretto e coordinato dall’Istituto storico Ferruccio Parri. Un percorso attraverso la condizione giovanile nella storia, seguendo tappe periodiche che vanno dalle società antiche e tradizionali fino al giorno d’oggi, passando per l’Età dei Comuni e dei regimi totalitari.

Riteniamo sia importante conoscere cosa pensino i più giovani rispetto al valore e all’utilità della storia e del suo insegnamento nelle scuole proprio in un periodo buio come questo, teatro di un ridimensionamento, da tre a due, del monte ore di studio della materia in tutte le scuole secondarie.

Per diversi mesi quindi la ricerca di questi curiosi ragazzi ci guiderà nella conoscenza del ruolo dei giovani nel corso della storia.

Buona lettura

Maria Laura G.

Vox Zerocinquantuno n 4 novembre 2016


Nota biografica del direttore responsabile:

Danilo Iannazzo, giornalista pubblicista dal luglio del 2009. Ha collaborato presso il “Giornale di Sicilia” e ha avuto esperienze con emittenti televisive e radiofoniche. Laureato magistrale in giornalismo e laureato magistrale in Storia e Filosofia. Attualmente docente in diversi licei.

Vox Zerocinquantuno n 4 novembre 2016

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