Fuori il vecchio e dentro il nuovo, di Riccardo Angiolini

Auspici e propositi per lItalia in vista dellanno appena iniziato.

 

Siamo appena entrati nella seconda decade del millennio e, senza troppe esitazioni, possiamo affermare che il 2019 è stato pieno di importanti eventi, sia a livello globale che, più in piccolo, in Italia. Il 2020 appena sopraggiunto, celebrato qui a Bologna col rogo del tradizionale vecchione, dovrà però fare i conti con uneredità non da poco dellanno a cui è succeduto.
A livello politico la transizione dal primo governo giallo-verde del cambiamento”, prima espressione del rinato centrodestra di questo decennio, allesecutivo giallo-rosso ha certamente influenzato in larga parte il panorama dopinione nazionale. Reddito di Cittadinanza, Quota 100, i Decreti Sicurezza e altre iniziative politiche prese durante la scorsa annata sono state accolte dai media in diverse maniere, sia positivamente che in modo più scettico, ma sempre con grande interesse e attenzione. Sono state molteplici le occasioni di dibattito e discussione, di scontro e indignazione, e sebbene di concreto non sia ancora stato fatto molto si sono aperti numerosi e interessanti questioni legate al nostro futuro.

Alla luce dei recentissimi dati e delle ultime stime statistiche dellandamento italiano, è bene evidenziare alcuni fra gli imperativi che il nostro Paese dovrebbe porsi per migliorare.

 

Primo fra tutti gli auspici vi è quello che leconomia possa riprendersi da questa ormai ultradecennale stagnazione. Come emerso dalle rilevazioni dellOCSE, conformi a tutte le cicliche previsioni pubblicate nel corso dellanno 2019, lItalia è il fanalino di coda degli stati delleurozona e dellUE in generale. Lo 0,2 % di crescita del PIL reale registrata nel corso del 2019 è lo specchio di una nazione che fatica a stare al passo degli altri Stati.

A mantenere comunque positivo il bilancio della pur irrisoria crescita sono i consumi privati delle famiglie, sostenuti anche dal calo della disoccupazione, e le esportazioni in leggerissima crescita. Preoccupante e disarmante è però il continuo calo degli investimenti lordi in Italia, vera rampa di lancio su cui le istituzioni e la politica dovrebbero puntare. Ci si augura dunque che il prossimo anno non solo porti a un reale miglioramento della situazione economica, ma che finalmente, anche grazie a una forte spinta dai vertici, lItalia impari a innovarsi. Alla base di questo mutamento non possono che esserci listruzione e leducazione, motori principali del cambiamento e servizi su cui il nostro Paese dovrebbe investire con maggiore insistenza per un futuro migliore.

 

Altro auspicio che è doveroso farsi allalba dellanno nuovo riguarda proprio le istituzioni e i loro, o per meglio dire nostri, rappresentanti. Sì perché destra, sinistra e centro non contano assolutamente nulla e non hanno alcun reale significato quando, a sortirne gli effetti dei loro dissidi, è proprio il popolo, tutti i comuni cittadini. A colpi di scandali e accuse, denunce e querele, selfie su instagram e tweet ironici, i massimi rappresentanti delle cariche di Stato bisticciano e si stuzzicano. LItalia “vivente” , quella vera, invece arranca. La gente comune fatica a ritagliarsi un proprio spazio di sicurezza, benessere e indipendenza e non sa nemmeno più bene chi biasimare. Lo scontro politico è sacrosanto, al pari del confronto e della critica, al fine di offrire opportunità sempre nuove ai cittadini. Ci si augura dunque che questa condizione naturale” di dissenso non si appiani, ma si fondi sul rispetto e soprattutto sulla serietà, pilastri indispensabili al rilancio dellItalia.

 

Infine, fra i tanti auspici che potremmo rivolgere a chi per noi fa le veci, dovremmo farne uno proprio rivolto a noi stessi, come singoli e come comunità. Il proposito che dovremmo far nostro e che dovremmo sforzarci di perseguire è quello di considerare le cose, di qualsiasi genere, da un punto di vista obiettivo e generale. Qualsiasi tipo di evento che, in maniera più o meno diretta, ci influenzi, meriterebbe di essere considerato in unottica staccata dal classico orticello”, ma in modo che coinvolga anche le conseguenze sugli altri. Ambiente, immigrazione, conflitti e tematiche di questo genere meriterebbero di essere approfondite e raccontate con maggiore attenzione, consapevolezza e sensibilità, senza fini di sensazionalismo passeggero che non aiuta a risolvere la situazione.

Per fare in modo che anche questa condizione cambi, ci si augura che tutti noi, al di fuori della nostra inesorabile quotidianità, riusciamo a dedicarci e interessarci a qualcosa con la dovuta attenzione e con i migliori scopi, al fine di dare un contributo reale al futuro che ci attende.

 

Vox Zerocinquantuno, 31 dicembre 2019

Foto: Cantieri Meticci, Facebook

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