Germania: l’entrata al Bundestag dell’estrema destra, di Michele Sogari

Il 24 settembre scorso, in Germania, si sono tenute le elezioni federali per eleggere i membri del Bundestag. I risultati hanno rispettato i pronostici della vigilia, confermando i sondaggi e preannunciando alla Germania delle difficoltà nella gestione del post-elezioni e nel garantire un governo stabile.

L’affluenza per questa tornata elettorale è stata alta, con il 76,2% degli aventi diritto che è andata a votare, in aumento rispetto alle elezioni precedenti di circa il 5%. I risultati vedono come primo partito CDU-CSU, i cristiano-conservatori del Cancelliere in carica Angela Merkel, che subisce un calo dell’8% circa dei voti rispetto alle elezioni del 2013. Nonostante questa contrazione dei consensi si aggiudica 246 seggi totali (tra CDU e CSU).

Il secondo partito è SPD, il partito socialista, che presentava come candidato Cancelliere l’ex presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz. La prestazione di SPD è la peggiore nella storia del partito: viene raggiunto infatti solamente il 20,5% dei votanti, con un calo di circa il 5% e un drappello di 153 parlamentari.

Considerando che CDU-CSU e SPD erano i due partiti che sostenevano il Governo della Merkel nell’ultima legislatura, possiamo dire che la Grosse Koalition ha subìto un calo complessivo dei voti di circa il 13%.

Foto da euronews (22/09/17)

Il terzo partito tedesco è AfD, di estrema destra, che si aggiudica il 12,6% dei voti e 94 parlamentari. Rispetto alle elezioni precedenti, questo partito ha ottenuto un incremento del 7,9%, intercettando lo scontento per l’azione del Governo. Da sottolineare l’exploit di FDP, il partito liberale, che supera il 10% dei voti e ottiene 80 parlamentari, mentre Linke (sinistra estrema) e i Grune (Verdi) mantengono il risultato delle elezioni precedenti attestandosi intorno al 9% dei votanti (rispettivamente 69 e 67 parlamentari).

Nonostante le buone performance economiche della Germania ed il ruolo sostanzialmente di leadership tenuto da Angela Merkel in Europa, possiamo sintetizzare i risultati delle elezioni tedesche come una bocciatura delle politiche messe in atto dal Governo e della coalizione che lo ha sostenuto. Per questo motivo, nei momenti successivi allo spoglio ed alla diffusione dei risultati, Martin Schulz ha negato la possibilità di una riedizione della Grosse Koalition, portando di fatto la Merkel a dover cercare un’alleanza eterogenea con FDP e i Grune, già ribattezzata “coalizione Giamaica” dai colori dei partiti che la comporrebbero.

I dati di Forschungsgruppe, tradotti in italiano e interpretati da YouTrend, ci permettono di sottolineare come l’argomento principale di queste elezioni sia stato l’immigrazione. Le politiche di Merkel in merito hanno scontentato in parte i tedeschi che, come in altre parti d’Europa, percepiscono i fenomeni migratori come una falla nella sicurezza delle proprie vite e del sistema sociale tedesco, soprattutto a causa della minaccia del terrorismo.

Cavalcando questi temi e il diffuso malumore della popolazione, soprattutto nella parte Est del Paese (che è quella con meno immigrati ma più esposta alla rotta balcanica delle migrazioni), AfD ha potuto raggiungere un risultato storico, diventando la prima formazione di estrema destra ad accedere al Bundestag dal secondo dopoguerra.

Le elezioni tedesche sono il penultimo grande appuntamento elettorale d’Europa dallo scoppio della questione “immigrazione”. Aspettando infatti i risultati delle elezioni italiane (che si dovranno tenere nel 2018 al più tardi), le altre grandi nazioni europee hanno già votato, rinnovando i propri parlamenti: in Francia e Germania, le forze dell’estrema destra si sono grandemente rafforzate; in Gran Bretagna la vittoria nel referendum sulla Brexit (portato ad esempio come la prima grande vittoria di un partito populista rispetto ad una questione continentale) ha portato paradossalmente ad un rafforzamento netto del Labour Party a discapito del partito conservatore ed all’annichilimento della forza populista Ukip.

Quasi ovunque nel vecchio continente, le destre estreme e “sovraniste” hanno ottenuto dei risultati positivi, andando in alcuni casi a contendere il potere ai partiti tradizionali (ad esempio in Francia e Austria). Nonostante questi movimenti abbiano subìto molte sconfitte e non abbiano “sfondato”, possiamo comunque trarre due conclusioni da queste tornate elettorali: innanzitutto, la politica economica non è più il fattore principale che influenza gli indirizzi di voto, sostituita dalla “questione migranti” e inevitabilmente correlata alla “questione sicurezza” e alla “questione terrorismo”.

In secondo luogo, si deve attestare come le sinistre europee di governo vengano sonoramente sconfitte (se non completamente schiacciate) quando non mantengono una leadership o un programma radicale. A riprova di questo, abbiamo da una parte la sconfitta di SPD in Germania, del PSOE in Spagna, del Partito Socialista francese e le difficoltà del PD in Italia. Dall’altra il continuo rafforzamento di Corbyn in Regno Unito, la forza di Podemos in Spagna e l’exploit di Melenchon in Francia.

Questi risultati pongono un vero e proprio allarme sulla capacità dei partiti di centrosinistra di interpretare le necessità della popolazione e comporle nell’elaborazione di una prassi ed un programma di governo convincente ed efficace.

Vox Zerocinquantuno n 15, ottobre  2017

 

In copertina foto da:Dw.com


Michele Sogari è uno studente di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Bologna. Le sue aree di interesse riguardano lo studio del mercato del lavoro e delle condizioni di vita dei lavoratori, nonché lo studio delle disposizioni politiche che regolano questi ambiti.


Fonti:
Commento di Scalfari (La Repubblica): http://www.repubblica.it/politica/2017/09/26/news/le_elezioni_in_germania_e_il_crepuscolo_europeo-176501302/

Commento ai risultati (La Repubblica): http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/24/news/germania_risultati_elezioni_merkel_schulz_destra_afd_cdu_spd_bundestag-176394900/

Analisi di IL POST ITALIA: http://www.ilpost.it/2017/09/25/risultati-elezioni-germania-2017-analisi/

Analisi voto AFD (IL POST ITALIA): http://www.ilpost.it/2017/09/25/dove-ha-vinto-afd/

Analisi di YouTrend: http://www.youtrend.it/2017/09/26/analisi-elezioni-germania-seggi-scenari-elettori-sondaggi/

Analisi del Corriere sull’AfD: http://www.corriere.it/video-articoli/2017/09/24/elezioni-germania-afd-tutto-quello-che-c-sapere-partito-estrema-destra-tedesco/93f5759c-a11b-11e7-97ce-75ed55d84d04.shtml?refresh_ce-cp

Internazionale, i titoli dei giornali stranieri: https://www.internazionale.it/notizie/2017/09/25/elezioni-germania-stampa

Analisi degli elettori di AfD, IL POST: http://www.ilpost.it/2017/09/25/elettori-afd/

Pagina Wikipedia riassuntiva: https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_federali_in_Germania_del_2017

 

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