Gli assalti alle panetterie, Murakami Haruki di Francesca Colò

Nel 1981 e nel 1985 lo scrittore giapponese Haruki Murakami ha pubblicato nel suo paese due storie brevi che hanno come protagonista un giovane che assalta le panetterie per porre fine ai morsi della fame.

Dopo più di trent’anni i due racconti arrivano finalmente in Italia editi da Einaudi, per la gioia di tutti gli appassionati dell’autore. Gli assalti alle panetterie non solo mette insieme le due narrazioni, ma le arricchisce anche con le illustrazioni del fumettista bolognese Igort, all’anagrafe Igor Tuvieri.

Anche in questa occasione l’autore nipponico non si smentisce, proponendo al lettore le situazioni surreali e quasi tragicomiche tipiche dei suoi romanzi, anche se meno esasperate rispetto ad alcune delle sue opere più vendute e recenti come Kafka sulla spiaggia e 1Q84. Troviamo un protagonista, del quale non ci è dato sapere il nome, talmente affamato da decidere di assaltare una panetteria con un amico: i due non vogliono soldi, vogliono solo mangiare per riempire la voragine che hanno nello stomaco. A mio avviso l’autore ha deciso di non dare un’identità precisa al ragazzo per permetterci di immedesimarci meglio nel personaggio: tutti potremmo essere come lui, tutti potremmo compiere atti di cui pentirci se spinti dalla fame.

L’assurdità della situazione nasce nel momento in cui il panettiere, contrariamente alle aspettative, non reagisce con spavento, ma propone ai ragazzi un bizzarro accordo – che non svelerò in questa sede per non anticiparvi nulla – che cambierà per sempre la vita del protagonista. Infatti, a distanza di anni, quella fame insopportabile ritorna e la storia si ripete, ma accanto al nostro antieroe questa volta c’è sua moglie e al posto della panetteria ad essere assaltato è un McDonald’s: invece del pane, una quantità enorme di Big Mac. Il secondo assalto, così come il primo, ha un ché di surreale e incredibile, ma è l’unico mezzo per placare la fame.

Le storie di Murakami, anche se ambientate nel passato, sembrano terribilmente attuali: alla Tokyo degli anni Ottanta potremmo tranquillamente sostituire una metropoli occidentale del XXI secolo, dove un numero sempre maggiore di ‘nuovi poveri’ combatte per un pezzo di pane e la solidarietà è ogni giorno sempre meno frequente. I messaggi che lo scrittore vuole mandarci sono i più svariati e suscettibili di innumerevoli interpretazioni: una delle peculiarità di Murakami è proprio quella di trasportarci in realtà – o “non realtà”, dipende – che ognuno può plasmare a proprio piacimento. Gli assalti alle panetterie non è da meno, e forse il suo essere enigmatico è accresciuto dalla brevità dei racconti che lo compongono e che racchiudono tutto in pochissime pagine, ma al loro termine lasciano aperte mille porte. Sta al lettore scegliere quale aprire!

 

Vox Zerocinquantuno n.6, Gennaio 2017


Francesca Colò è laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale presso l’Università di Bologna. È da sempre interessata alle problematiche di genere e alla condizione femminile. Appassionata di serie tv, cerca spesso di unire l’attenzione verso le donne a quella nei confronti dei mass media e dei loro prodotti.

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