Green Social Festival: Flash Mob a Palazzo D’Accursio per abolire la plastica, di Chiara Pirani

“Abolire la plastica è una scelta fantastica”. Recita così il ritornello della canzone proposta durante il Flash Mob Stop alla plastica in mare e non solo!, svoltosi a Palazzo D’Accursio lo scorso 1 giugno, nell’ambito del Green Social Festival 2019, manifestazione che si propone di “mettere mano al futuro”, attraverso una serie di eventi atti a sensibilizzare in maniera adeguata la popolazione sul problema relativo ai cambiamenti climatici e alla plastica in mare.

Fulcro centrale dell’evento ed elemento che salta subito all’occhio è l’enorme balena che fa da monito al centro del cortile di Palazzo D’Accursio: è Alta Marea, una balena circondata dalla plastica, realizzata dal Maestro Roberto Vannucci in occasione del Carnevale di Viareggio.

“Il Green Social Festival è un evento che si tiene da dieci anni, e negli ultimi tempi, in modo particolare, abbiamo concentrato particolarmente l’attenzione nelle scuole. Abbiamo iniziato a febbraio, prendendo come riferimento l’agenda 2030 dell’Onu, e i  17 Global Goals sono stati trasformati in appuntamenti nelle scuole superiori della regione: abbiamo fatto più di trenta incontri, mettendo insieme oltre 5mila studenti”, dice Paolo Amabile, il coordinatore dell’intera manifestazione.

I temi chiave sono quelli relativi alla sostenibilità e all’ecologia: il Festival, che si tiene dal 22 maggio al 9 giugno, consta di numerosi e interessanti eventi, e si concentra su tematiche particolarmente importanti attraverso quattro mostre fotografiche:
– “Inside the Balkan Route boat people, boat dream”, con fotografie di Livio Senigalliesi, dedicata al tema delle migrazioni;
– “In un vortice di polvere”, con fotografie di Annalisa Vandelli, che racconta in immagini dieci anni di notizie e riflessioni sul Sud del mondo;
– “Il mondo trasformato”, con fotografie di Luciano Nadalini, che parla attraverso tenta scatti di diversi luoghi del mondo, spaziando dall’Emilia Romagna ad Honduras, Sri Lanka, Marocco, Angola e Canada;
– “Vento, caldo, pioggia, tempesta”, con fotografie di Greenpeace, che sensibilizzano l’osservatore sui cambiamenti climatici e su come questi non interessino solo Paesi distanti da noi, ma come siano, invece, una realtà che ci riguarda più di quanto possiamo immaginare.
Si tratta, quindi, di un vero e proprio invito a fare qualcosa di concreto: il tempo stringe e il contributo di ciascuno di noi è fondamentale per provare a cambiare le cose.

“Con questi scatti cerchiamo, con lo sguardo del fotografo, di affrontare e raccontare i temi della sostenibilità”, prosegue Amabile. Poi aggiunge: “Diciamo che si tratta, in generale, di un Festival che cerca di attirare l’attenzione, di sensibilizzare sui temi della sostenibilità, e devo dire che ci stiamo riuscendo bene”.

Le persone che hanno aderito all’evento sono molte, segno che la sensibilità ai temi ambientali sta crescendo, alimentata da un’adeguata informazione e da una serie di iniziative atte a contribuire in maniera consistente a rivolgere un importante monito ai cittadini.
Conclude il coordinatore: “Il nostro intento è quello di far capire alle persone quanto sia importante il tema della sostenibilità. Oggi, attraverso questo Flash Mob, abbiamo affrontato i temi della plastica e dei cambiamenti climatici. Abbiamo avuto, nel complesso, un buon riscontro di pubblico: sono tantissime le persone che partecipano, che visitano le mostre, e ne siamo molto molto soddisfatti”.

Vox Zerocinquantuno n.34 Giugno 2019

Foto: Chiara Pirani 

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