I PRON…OSTICI di Mirko Galeotti

J’essaie. Ci provo. Fare pronostici è sempre complicato e, attingendo a piene mani da retorica e frasi fatte, li sbaglia solo chi li fa. Ma è un bel giochino di fine estate e quindi ci provo lo stesso. Campioni dei principali campionati europei, qualificate in Champions e retrocesse. E chi viene su dalla B. Pronti? Cominciamo.

Unmöglich, ovvero impossibile. Da sbagliare ovviamente e trattasi del pronostico in Germania. In Baviera festeggiano da 6 anni e tutti fa presagire che coglieranno il settebello, nonostante un mercato pressochè immobile: dentro Davies ed il ritorno di Sanches, fuori Vidal. Niko Kovac si affida all’usato sicuro e tanto basterà per centrare in scioltezza il 29° Meisterschale. Dietro ai bavaresi il Borussia, notevolmente rinforzatosi con Diallo, Witsel e Delaney, poi Lipsia e Schalke (più di Leverkusen e Hoffenheim) a completare il quartetto Champions. In coda poche speranze per Dusseldorf e Norimberga con Friburgo allo spareggio.

Vamos a España, dove le pretendenti, almeno sulla carta, salgono a 3. Il Barcellona, campione uscente, pare avere qualcosa di più del Real post CR7. Organico collaudato al quale si aggiunge quel Malcom tanto odiato a Roma e Vidal, con Messi che perde il rivale di una vita ma che ha ora tutti i riflettori per se. Da verificare la resa senza Iniesta ed è questa l’unica vera riserva. A seguire le due di Madrid: l’indecifrabile Real e il solido (e solito) Atletico. Serve una quarta per la Champions e sarà lotta a due tra Valencia e Siviglia, con i valenciani favoriti. In coda la bella favola è quella dell’Huesca, che prova a ripercorrere le orme dell’Eibar. Salvezza però difficile come per l’altra squadra di Madrid, il Rayo Vallecano, e anche per Valladolid, Alaves e Leganes, con pollice verso per quest’ultima.

E in Italia? Logica e bookmakers dicono Juventus e io mi accodo volentieri. Mercato da urlo per i bianconeri e ruolo di favoritissima d’obbligo. I dubbi sono sulla tenuta dello spogliatoio (da sempre però ben saldo) e su quante energie verranno allocate in Serie A quando inizierà a suonare l’inno della Champions. Ronaldo è stato preso per portare a casa la Coppa e questo può spostare fatiche ed equilibri. Dietro ai torinesi l’Inter, che nonostante l’inizio ad handicap ha la rosa più competitiva, il Napoli che ha in Ancelotti e nell’idea di gioco i punti di forza e mi gioco la scommessa Milan più di Roma e Lazio. Se Gattuso trova la quadra tattica e riesce a servire bene Higuain, la qualificazione alla coppa europea più importante sarà cosa certa. Le note amare di fondo classifica sono per il Chievo, fanalino di coda con e senza penalizzazione e poi sarà lotta serrata tra Empoli, Frosinone, Spal (coi ferraresi favoriti nella salvezza, se non altro per l’ottimo inizio).

No one. E’ la risposta alla domanda: “quale favorita in Inghilterra?”. Una ci sarebbe ed è il City campione uscente. Ha il tecnico migliore e la rosa qualitativamente e quantitativamente più ampia, ma nel campionato col più alto numero di vincitrici diverse negli ultimi 10 anni (ben 4) tutto questo può non bastare. E c’è il Liverpool dei super Salah&Manè, uscito super rinforzato da un super mercato che ha portato, tra gli altri, Alisson, Naby Keita, Fabinho e Shaquiri. E poi il Chelsea di Sarri, che stupirà anche oltre Manica, il solito rognosissimo Tottenham e lo United, che nonostante la partenza in salita non va dimenticato. Mi sbilancio e pronostico che la Premier andrà per la prima volta nella storia a Liverpool. Cenerentole del campionato e destinate alla Championship: Cardiff e Huddersfield, assieme al Burnley (più di Fulham, Brighton e Newcastle).

Thomas Tuchel, in Francia, non avrà un compito facile. Certo… il campionato a queste condizioni è sempre una formalità ed il vero banco di prova sarà la Champions League, competizione nella quale nei 7 anni di gestione Nasser Al-Khelaïfi il PSG non ha mai superato i quarti di finale, infrangendosi sempre contro la prima big europea incontrata e nonostante i miliardi investiti. Riusciranno lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani e Buffon a coronare il sogno di sollevare la coppa dalle grandi orecchie? A scannarsi per gli altri due posti europei saranno Lione, Monaco e Marsiglia: dovendone escludere una opto per la squadra di Jardim e del nostro Pellegri. A fondo classifica le candidate alla retrocessione sono Strasburgo, Reims, Caen, Amiens, Angers e Guingamp, con le ultime tre in pole per la caduta in B.

Uno sguardo alla nostra serie cadetta, che di per se è il campionato dal pronostico più difficile. Figuriamoci poi in questo obbrobrio a 19 squadre. Spesso a salire in A è una sorpresa o addirittura una neopromossa: solo negli ultimi 5 anni Cesena, Carpi, Frosinone, Crotone, Spal, Benevento, Parma e nuovamente i ciociari. Almeno una per stagione, ogni stagione. E a bocce ferme battezzare una sorpresa è alquanto complicato, ma siamo qui per provarci. Le neoretrocesse dalla A, assieme al Palermo, sono le favorite d’obbligo e la sorpresa di cui sopra credo (e spero) possa essere finalmente il Cittadella, squadra che da anni ormai pratica un calcio divertente e prolifico sotto la guida dell’ottimo Venturato, ma che ha il difetto di partire e razzo e non reggere alla distanza. Servono 3 nomi, lo so, e allora Verona, Palermo e Cittadella in A.

Siamo alla conclusione dei principali pronostici. Come dite? Manca quello sulla Champions? Il nome dei futuri campioni d’Europa è già scritto, fidatevi… Un po’ di fantasia e chi solleverà la Coppa in quel di Madrid apparirà e sarà il “principio” a svelarlo.

Vox Zerocinquantuno n.26, Settembre 2018


Mirko Galeotti, calciologo, calciofilo e calciografo. Appassionato di storia e statistica del calcio, ricerca una visione ragionata del pallone e in antitesi agli strilli moderni.

In copertina foto di Sara Piri

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