Il mio secondo dizionario delle serie TV cult, di Marino, Gotti e Cuello – Recensione di Francesca Colò

Alzi la mano chi non è mai stato deluso da un sequel. Scommetto che almeno una volta, dopo aver visto o letto qualcosa che attendevate da tempo, vi sarà capitato di chiedervi: “Ma perché?”.

Che si tratti di film, libri o serie TV, spesso succede di aspettare con ansia l’uscita del capitolo successivo e di rimanerne infinitamente delusi. Potrei citare Insurgent e Allegiant, rispettivamente secondo e terzo capitolo della saga di Divergent, Matrix Revolutions oppure le infinite stagioni di Grey’s Anatomy che, oramai, molti fan come me continuano a seguire solo per sapere chi sarà la prossima vittima sacrificale di Shonda Rhimes.

Molto spesso, il sequel non vale l’hype.

Ammetto di aver acquistato Il mio secondo dizionario delle serie TV cult. Da Beverly Hills a The Walking Dead (Ed. Beccogiallo) pochissimi giorni dopo la sua uscita. Non potevo più aspettare di leggere di alcune delle mie serie preferite di sempre. Memore dal volume precedente – del quale ho già parlato qui qualche mese fa – nutrivo grandissime aspettative per questa seconda uscita di Matteo Marino, Claudio Gotti e Daniel Cuello.

Ebbene, questa è una di quelle rarissime volte in cui il sequel ha addirittura superato il fratello maggiore.

La struttura del libro è identica al precedente: personaggi, salti dello squalo, ser(i)endipità… non manca proprio nulla! In questo secondo volume, però, gli autori si sono dilungati maggiormente nelle descrizioni, arricchendole di ulteriori dettagli e curiosità.

davidlynch.it

Unica è l’analisi della sigla di Black Mirror, così minuziosa da domandarti dov’eri tutte quelle volte che l’hai vista scorrere brevemente davanti ai tuoi occhi. Oppure le vicende di Lorelai e Rory di Una mamma per amica, e di tutti gli strani individui che popolano la cittadina di Stars Hollow: il povero Luke uno dei personaggi più friendzonati della storia Jess, Dean o Logan, perennemente in lotta per il cuore della dolcissima Rory. Anche a distanza di anni e nonostante il revival Gilmore Girls: a year in the life prodotto da Netflix, ancora non so quale sia il mio preferito tra il tenebroso Jess e il goliardico Logan. Ho bisogno di un’altra stagione per capirlo!

Per i più nostalgici, invece, possiamo tornare ancora più indietro, alla nascita dei crop top e dei jeans a vita alta. Marino e Gotti ci portano nella Beverly Hills degli anni Novanta, dove dei non-proprio-giovani ragazzi delle superiori raccontano le reali problematiche dell’adolescenza. Brandon, Steve, Donna e Kelly vi ricordano qualcosa? Scommetto di si!

TV series addicted, anche questa volta l’appuntamento è imperdibile! Se avete mancato il primo volume, gli autori vi hanno concesso un’altra chance per rimediare e conoscere a fondo ogni curiosità delle vostre serie preferite. Irrinunciabile.

Vox Zerocinquantuno n.11, giugno 2017

#In copertina foto da Daniel Cuello


Francesca Colò è laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale presso l’Università di Bologna. È da sempre interessata alle problematiche di genere e alla condizione femminile. Appassionata di serie tv, cerca spesso di unire l’attenzione verso le donne a quella nei confronti dei mass media e dei loro prodotti.

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