Il Nettuno torna in piazza, di Chiara Pirani

 Il “gigante”, uno dei più grandi vanti della bella Bologna, è finalmente uscito allo scoperto: il Nettuno è tornato.

Situato nell’omonima piazza, posta a pochi passi dalla più nota Piazza Maggiore, il 22 dicembre, dopo quasi un anno e mezzo di attesa, dopo un attento lavoro di restauro condotto dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, il dio del mare torna a regnare sulla sua piazza, a troneggiare sulla sua maestosa fontana.

A dare forma al Nettuno fu lo scultore manierista Giambologna, che lavorò alla statua bronzea a partire dal 1563, ricalcando il progetto dell’architetto palermitano Tommaso Laureti.

L’intento era celebrativo: il dio del mare avrebbe dovuto rappresentare un alter ego del papa. Infatti, il pontefice regnava in terra come il dio Nettuno in mare.

Ad impersonare sulla fontana il globo su cui quest’ultimo governava, ossia i quattro continenti allora conosciuti, sono dei puttini, che ricordano allegoricamente i fiumi più importanti del tempo: il Gange, il Nilo, il Rio delle Amazzoni e il Danubio.

Fra i vari aneddoti che vedono protagonista la famosa statua bronzea quello più “piccante” riguarda i suoi organi riproduttivi. Si racconta infatti che Giambologna volesse realizzare i genitali del dio più grandi rispetto a come sono stati effettivamente scolpiti. Temendo però di essere ammonito dalla Chiesa, si servì di una illusione ottica grazie alla quale se si osserva da una certa angolazione, il membro del dio sembrerà eretto, attraverso un gioco di prospettive con il dito indice della statua.

Nella pavimentazione della piazza è presente una pietra nera, detta “della vergogna”, che indica la posizione ottimale dalla quale è possibile osservare tale gioco prospettivo.

Un lungo lavoro di restauro volto a ristabilire le condizioni conservative più adeguate mediante la levigatura dei materiali lapidei, la rimozione dello sporco sedimentato e la depurazione dell’impianto idraulico, ha tenuto il dio del mare rinchiuso in un gioco di impalcature, coperto da un telo sui quattro lati di una sorta di “teca”.

Il lavoro di restauro è stato possibile grazie all’iniziativa de Il Resto del Carlino, il coinvolgimento di cinque dipartimenti dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma e del CNR di Pisa.

Lo stesso QN (Quotidiano Nazionale) ha contribuito insieme alle donazioni dei cittadini e degli artisti bolognesi e ai fondi stanziati dal Comune di Bologna, al raggiungimento del budget necessario per compiere i lavori, stimato in un milione di euro.

A celebrarne l’importanza, come a voler mettere nero su bianco l’esperienza stessa del restauro, durato ben 551 giorni, come a voler raccogliere nelle pagine di un libro un lavoro attento e complesso, ecco che prende forma, sotto la cura di Marco Gaiani, un vero e proprio volume in cui si possono trovare descritte, passo dopo passo, le fasi che hanno condotto al miglioramento di un simbolo che andava riportato alla sua bellezza originaria. Nettuno. La fontana: studio, progetto, restauro racconta come, attraverso un gioco di squadra che ha coinvolto numerose personalità ed enti, capaci di collaborare al meglio, al fine di garantire ai cittadini e agli innumerevoli turisti che popolano Bologna ogni anno, sia stato possibile far rinascere nella sua veste migliore uno dei simboli più importanti della città turrita. Un insieme di racconti, narrati dagli stessi protagonisti del restauro, si condensa in un testo ricco di dettagli, che permetteranno ad un qualsiasi osservatore di “guardare” più da vicino la statua e di ripercorrere le tappe che hanno permesso di dare nuovamente vigore al colosso che domina la piazza bolognese.

Il 22 dicembre, fontana e statua tornano a far restare a bocca aperta milioni di visitatori: alla cerimonia di “riapertura” hanno partecipato il Sindaco di Bologna Virginio Merola, il direttore del Resto del Carlino Andrea Cangini e l’attore, giornalista e conduttore Giorgio Comaschi.

Sotto gli occhi attenti dei cittadini, ecco che, dopo quasi un anno e mezzo di lavori a cura di un team di professionisti, il Nettuno, in tutto il suo splendore, torna ad essere il sovrano della piazza.

Vox Zerocinquantuno n.18, gennaio 2018

In copertina: Primo piano del Nettuno. Wikipedia


Sitografia:

http://www.magazine.unibo.it/archivio/2017/12/22/il-nuovo-volto-del-nettuno-terminati-i-restauri-della-fontana-simbolo-di-bologna

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/nettuno-bologna-1.3492086

https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_del_Nettuno_(Bologna)

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