Il Pan del Diavolo racconta il suo nuovo disco: due chiacchiere al bar tra Supereroi, di Eloisa Grimaldi

La primavera inaugura nuovi sapori musicali e noi li cogliamo pronti a gustarci le più succose novità, tra queste spicca Supereroi, l’ultimo album de Il Pan del Diavolo, il Duo siciliano che negli ultimi dieci anni ha saputo crescere musicalmente e professionalmente, conquistando un seguito sempre maggiore ed inserendosi a pieno titolo nei migliori circuiti discografici indipendenti.

Abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con i due componenti, poco prima dello Show Case di presentazione del disco nel negozio Semm Music Store di via Oberdan, chiedendo che tappa ha segnato questa nuova produzione nel loro percorso artistico, considerando anche le numerose partecipazioni illustri tra cui I Tre Allegri Ragazzi Morti, Umberto Maria Giardini, Vincenzo Vasi e una star del calibro di Piero Pelù.

da www.tivolichiama.com

L’evoluzione la potremo raccontare sicuramente meglio alla fine di questo percorso che è appena iniziato con l’album nuovo” comincia Alessandro, “io e Gianlu abbiamo voluto che quest’album avesse uno spirito veramente nuovo, rispettando però quelli che sono i concetti base. Rimane sempre il focus sul duo, però abbiamo abbiamo voluto dare accenti diversi alla musica con parole diverse, con suoni di chitarra più acidi per esempio. Nel comunicato stampa abbiamo usato la parola “rinascita” perché il nostro non è un presentarsi ex novo, siamo sempre noi ma rivisti da noi stessi”.

Rispetto alla gestazione e alla produzione del disco Gianluca ci racconta “ci sono alcuni pezzi scritti anni fa, riarrangiati poco prima di andare in studio, magari prima avevano un arrangiamento diverso e poi hanno subito dei cambiamenti, soprattutto i pezzi prodotti da Piero”.

Il Piero di cui parla confidenzialmente è Piero Pelù, con cui la band ha collaborato nella produzione di quattro brani “Con lui abbiamo scelto lo studio di registrazione” continua “All’inizio avremmo voluto lavorare con Piero su tutti e undici, anche per una questione di omogeneità, però poi, per una questione di tempo e per cercare di rendere i brani al meglio possibile, ne abbiamo fatti solo quattro, anche se tutto il resto è stato registrato su quella linea. Si può dire che Piero è parte integrante di questo disco.”

Grazie alla collaborazione di un professionista della statura di Piero Pelù la band ha potuto riscoprire un potenziale sonoro importante per crescere artisticamente “Quando gli abbiamo chiesto quale brano avrebbe voluto produrre lui ha scelto uno dei pezzi più vecchi: Tornare da te, quel pezzo con lui ha ricevuto una nuova vita, è come se fosse un pezzo vecchio-nuovo”

da www.il pandeldiavolo.it

Un feeling coltivato quello tra Piero Pelù ed Il Pan del Diavolo, ci spiega Alessandro che la conoscenza “È nata perché lui aveva espresso un apprezzamento nei nostri confronti quando hanno fatto la reunion per il Litfiba Day su Virgin Radio. Da lì gli abbiamo risposto, abbiamo iniziato a scriverci e scambiarci mail, poi abbiamo deciso di lavorare insieme ed è iniziata la nostra collaborazione”. Si può pensare ad un caso fortuito e invece ci dice Gianluca “lo abbiamo fortemente voluto! Perché ogni volta che lo contattavamo era sempre molto interessato e quindi abbiamo continuato lo scambio di idee.”

Il racconto di Alessandro ci rivela un volto poco conosciuto della Star Piero Pelù, delineando i tratti di un professionista agguerrito ed appassionato che dedica tempo e risorse per un progetto sentito “Abbiamo scoperto che Piero oltre ai Litfiba ha tantissimo da dare, quello che abbiamo riscontrato anche con la stampa è che oltre al discorso Litfiba sembra non ci sia niente da scrivere, mentre in realtà lui lavora con gruppi indipendenti, con idee fresche, niente di ribollito”, aggiunge Gianluca “Piero ha insistito per curare i particolari, dando indicazioni e lavorando con me sulle chitarre come con Alessandro sulla voce”.

Il Folk Rock si tinge di timbri più acidi, tra le maglie delle sonorità scure emerge il testo che sa trasportare dentro la canzone, un testo volutamente basato sulla ripetizione e sulla capacità della musica di circolare da bocca ad orecchio sfruttando tutti i canali di comunicazione che oggi la tecnologia offre “Abbiamo voluto che il testo alleggerisse il carico da novanta che c’è nella musica e soprattutto nel rock… è la differenza tra musica leggera e non, quindi il carico da novanta arriva!”

Ascoltando e riascoltando, il nuovo disco ci convince sempre di più, ma è con il concerto Live che si conferma la bravura del Duo siciliano nel coinvolgere la platea sotto i colpi della grancassa che pompa in petto come un secondo cuore.

Il 31 marzo il Locomotiv era pieno di energia e persone che saltavano sotto il palco luccicante, l’atmosfera, scaldata da Cappadonia, cantautore siciliano che ha aperto il concerto, prende corpo nel sound elettro-acustico: brani consolidati a cui i fans sono già affezionati e brani nuovi, che già spopolano ad alta voce, perché ci sono canzoni che non si possono sussurrare.

Il Tour de Il Pan del Diavolo continua, le date più importanti: il 5 aprile aprono il concerto dei Litfiba – per la seconda volta dopo il successo di Padova – al Palalottomatica di Roma e poi al MiAmi Festival a Milano il 25 maggio, a fianco di artisti della caratura di Carmen Consoli e The Zen Circus. Per tutte le altre info http://www.ilpandeldiavolo.it/blog/.

voxzerocinquantuno n.9, aprile 2017


Eloisa Grimaldi laureata in Discipline dello spettacolo dal Vivo, approfondisce il campo  degli eventi Interculturali con un Master, appassionata di teatro, musica, umanità e poesia, si occupa di organizzazione e diffusione culturale musicale, sviluppa metodi formativi tramite le arti teatrali e collabora a progetti editoriali di stampo sociale e indipendente.

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