Il recupero della manoscrittura nell’era digitale, di Francesca Cangini

Scrivere a mano è una delle abilità umane più complesse, compagna di vita dallo scarabocchio al testamento. È un tramite di conoscenza, di cultura, un patrimonio per l’umanità con un inesorabile valore, testimone del progresso umano e manifestazione della nostra unicità, portatrice dei nostri caratteri psicologici e fisici, della nostra identità sociale, e popolo di appartenenza. Negli ultimi tempi però questo tesoro sta correndo seri rischi, il suo utilizzo è infatti in progressivo declino. Questo problema ha spinto un gruppo di persone a lanciare la Campagna per il diritto di scrivere a mano sotto la tutela dell’istituto grafologico Moretti di Urbino per ricordare quanto sia importante la sopravvivenza della manoscrittura e del povero corsivo. Nasce così un luogo di confronto, di riflessione, raccolta e diffusione dati, conoscenze, ricerche, testimonianze che devono essere diffuse.

Il 7 aprile alcuni portavoce della Campagna sono venuti a parlare nella libreria Zanichelli di piazza Galvani per presentare il volume “Scrittura a mano patrimonio dell’umanità”.
Sarebbe impossibile scrivere sinteticamente il contenuto della rivista, tratta talmente tanti temi che non posso fare altro che accennarli. In essa si parla della scrittura manuale in tutte le sue sfaccettature. Nella prima parte viene presentata la Campagna con articoli riguardanti le sue attività e successi, susseguono alcuni articolo sull’importanza del corsivo nell’era digitale e il perché sia considerata la “lingua” delle emozioni, poi cosa si perde in ottica pedagogica con la sua scomparsa, e dal punto di vista antropologico. Viene in seguito presentata la connessione tra memoria e scrittura e la scrittura dal punto di vista storico, raccontando di quando essa era quindi considerata un’essenza vitale, quasi preghiera. Segue un articolo psicoanalitico con il collegamento scrittura-sogni, poi secondo l’ottica neurofisiologica, il sistema cerebrale e la motricità della scrittura. Successivamente l’educazione del gesto grafico e nuove proposte per l’apprendimento della scrittura manuale, l’educazione alla corretta postura nello scrivere e il perché può aiutare nella bella grafia. Infine un settore dedicato alla scrittura nell’arte.

Gli obbiettivi della Campagna?
Far rivivere la scrittura a mano, salvaguardarla per le future generazioni, sollecitare l’Unesco e dichiararla “patrimonio dell’umanità”, istituire la
Giornata della scrittura a mano, con giornate di studio tenute da esperti in varie discipline, testimonial nel mondo dell’arte, dello spettacolo, della medicina, dello sport, della musica…
Ma cosa fare?
Certo la scelta più sbagliata sarebbe quella di voler combattere la tecnologia e il mondo digitale, si finirebbe solo per essere considerati antiprogressisti. La tecnologia e la manoscrittura sono due realtà diverse, non contrapposte, due modi di esprimersi e comunicare complementari, non alternativi. La tecnologia ha certamente portato una rivoluzione epocale, ma eliminare la scrittura a mano sarebbe davvero un vantaggio?
Con il rapido avvento delle nuove tecnologie tutto il mondo si trova a dover riflettere su come collegare la scrittura manuale con quella digitale e se togliere o mano l’insegnamento del corsivo, considerato in disuso e difficile. La Finlandia ha già abbandonato il corsivo e l’America è divisa in due tra Stati in cui lo insegnano o meno.
Anche i ricercatori si sono schierai in due parti, chi pensa che ormai non abbia più senso l’apprendimento della scrittura manuale, poco attuale e logorante in termini di tempo, mentalmente troppo impegnativa. Soprattutto il corsivo, difficile e molto (troppo) spesso illeggibile. Certo in passato il corsivo è stato cruciale, permetteva una produzione più fluida e veloce dei testi, ma oggi non sarebbe forse meglio sostituire quelle ore oggi dedicate al suo insegnamento a temi un po’ più attuali?
Dall’altra parte c’è invece chi sostiene che il coordinamento occhio-mano della scrittura sia fondamentale per l’apprendimento, in quanto più veloce ed efficace in aree come imparare a leggere, scrivere, la matematica, la musica…. aiutando il rinforzo della memoria visiva, il pensiero astratto, la comprensione delle parole e delle lettere.

Ma cosa c’è di sbagliato nell’utilizzo di tastiere per scrivere?
È stato scoperto che scrivere a mano rafforza le connessioni neurali, necessitando di tratti fisici sequenziali per formare anche solo una lettera (al contrario di un singolo colpo nel premere un tasto), si attivano vaste regioni del cervello. La scrittura a mano sembra anche rallentare l’invecchiamento cognitivo. Inoltre i valori psicologici e artistici si intaccherebbero scrivendo solo al computer. Io stessa prediligo la scrittura digitale, più rapida e più chiara, quindi non posso etichettarla come sbagliata, eppure mi rendo conto di come scrivendo così tanto al computer la bella grafia peggiori sempre di più e diventi sempre meno chiara. E qua sta il rischio, vogliamo eliminarla completamente? Oppure, è davvero possibile eliminarla completamente?

E perché il corsivo?
I primi anni di stampatello nelle scuole suscitarono molte polemiche perché i bambini che lo imparavano diventavano di conseguenza incapaci di leggere il corsivo. Se per la maggior parte degli adulti la scrittura in corsivo, stampatello o con la tastiera è una questione di scelta per molti bambini non lo sarà più.
Il corsivo abitua alla flessibilità e quel suo non permettere di staccare la penna dal foglio obbliga a percepire l’insieme in momento unico e a organizzare gli spazi. La parola “corsivo” deriva da “cursivus” che in latino significa “correre”, e indica il correre della penna sul foglio.
Con il computer si può eseguire in fretta ciò che non dovrebbe essere affrettato, e si perdono le sfumature e la ricchezza. Quando scrivi a mano non puoi fare contemporaneamente più cose, il semplice atto ti obbliga in quel momento a essere lì, con i tuoi pensieri e le tue intenzioni. E poi dai, cosa sarebbe una lettera d’amore scritta in stampatello?

Vox Zerocinquantuno n 10, Maggio 2017

 

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