La Fattoria: nuovo cuore verde del Pilastro. Di Chiara Di Tommaso

Si sa, secoli di urbanizzazione hanno fatto sì che le città, espandendosi più o meno velocemente, abbiano poco a poco inglobato le campagne circostanti: coprendo i prati con colate di asfalto, sotterrando i fiumi per costruirci delle strade e sostituendo agli alberi con  palazzi e grattaceli.

Ma cosa succederebbe se fosse, questa volta, la campagna a “invadere” la città? È con questa idea di fusione di realtà diverse e apparentemente incompatibili che sono nati progetti come la Fattoria Urbana di Bologna. Il 9 Marzo è stato tagliato il nastro che ha inaugurato il rinnovo di questo spazio in via Pirandello, zona Pilastro del Quartiere San Donato-San Vitale, realizzato con l’obiettivo di creare una piccola oasi naturale, in mezzo al traffico cittadino, che diventi luogo di coesione sociale e culturale, in particolare per giovani e famiglie.

La Fattoria Urbana è gestita dal Circolo La Fattoria, attivo da più di cinquant’anni nel quartiere e impegnato nel proporre sempre nuovi corsi, laboratori, eventi, occasioni di incontro e attività culturali, un’associazione, insomma, che ha notevolmente contribuito al recupero del Pilastro e alla sua rivalutazione da periferia degradata. La zona infatti è da tempo oggetto di interventi, e questa iniziativa si pone come parte di un progetto molto più ampio, portato avanti dal Comune di Bologna e dalle Associazioni. La sua realizzazione è stata possibile grazie a una parte dei fondi del PON METRO (Piano Operativo Città Metropolitane) destinati alla città di Bologna. Il Piano, adottato dalla Commissione Europea 2014-2020, è finanziato da Fondi Strutturali europei, che hanno destinato a 14 aeree metropolitane italiane 892 milioni di euro, di cui 40 milioni sono per la nostra città.

Il programma si sviluppa in quattro assi d’intervento, ambiti in cui i comuni possono investire questi fondi: asse digitale, asse dei servizi e della mobilità, asse della coesione sociale, asse dell’assistenza tecnica e infine l’asse delle infrastrutture per la coesione, a cui appartiene proprio la Fattoria Urbana. Gli obiettivi del PON METRO sono in parte quelli della Strategia Europa 2020 che individua nelle città i punti di partenza per intraprendere una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile.
I 650 000 euro investiti in questo particolare progetto hanno permesso la ristrutturazione di una palazzina e la creazione al suo interno di aule adibite all’attività didattica della Fattoria, nelle quali si organizzeranno incontri per le scuole e per i cittadini, incentrati su tematiche importantissime come la biodiversità, l’educazione ambientale, l’educazione alimentare e l’agricoltura sostenibile. Queste aule si aggiungono al complesso già esistente che consiste in un’aia esterna, in degli spazi per gli animali e in alcuni orti. L’importanza di questa iniziativa consiste nell’occuparsi di sensibilizzazione e formazione sull’ambiente fin dalla prima infanzia e consente a chiunque di avvicinarsi e conoscere meglio la campagna e la natura, pur rimanendo in città, come scrivono i fondatori nella loro pagina web: “Avrete la possibilità di vedere da vicino l’alternanza dei colori nel corso delle stagioni, ascoltare i rumori della campagna, toccare con mano, sentire il profumo e assaporare i sapori dei prodotti degli orti: in pratica vivere un’esperienza sensoriale della natura in città”.

I laboratori che le classi possono frequentare, a costi ridotti e in un posto facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, sono moltissimi: dal lavoro con la terra, alle attività a contatto diretto con gli animali, a percorsi che stimolano l’utilizzo dei sensi e la creatività, alla scoperta dei sapori e delle ricette a partire dai prodotti dell’orto, e così via. Il metodo delle educatrici segue i principi dell’Educazione Non Formale e dell’Eco-Pedagogia, che coinvolge i partecipanti “a livello pratico e teorico attraverso un approccio olistico (3H: Head, Heart, Hands) che si articola lungo i 4 assi dell’Eco-Pedagogia (informazione, immaginazione, manipolazione e percezione)”. Inoltre il Circolo organizza le Settimane Verdi per bambini e ragazzi che vogliono passare nel verde i periodi in cui le scuole sono chiuse. Non mancano le proposte anche per gli adulti, che possono frequentare il Laboratorio di Parole, se appassionati di poesia, o i corsi di Tango Argentino e di Yoga, se più propensi al movimento, come anche lezioni di lingua, musica e alfabetizzazione digitale.
Nulla manca insomma alla Fattoria, e c’è spazio per tutti.

Un posto speciale, costruito e portato avanti con costanza, impegno e passione da tante persone. Un luogo unico nel suo genere, un fiore cresciuto tra l’asfalto che può offrire tanto al Quartiere e a tutta la città, regalando un po’ di semplicità, bellezza e serenità, come solo la natura sa fare.

Vox Zerocinquantuno n.32, Aprile 2019

Foto: Iperbole

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