La femmina nuda, Elena Stancanelli. Di Maria Laura Giolivo

TITOLO: La femmina nuda

AUTORE: Elena Stancanelli

EDITORE: La nave di Teseo

ANNO:2016

GENERE: Romanzo

Di Maria Laura Giolivo

 

Si può risorgere dalla straziante sofferenza di un abbandono? Elena Stancabelli sembra suggerirci di si a patto di essere disposti ad attraversarla fino in fondo, abbandonandosi al dolore senza alcuna remora.

 

Anna è una donna bella, intelligente con una carriera brillante che un giorno, improvvisamente e per puro caso, scopre che il fidanzato Davide, con il quale convive ormai da cinque anni, la tradisce. E’ a questo punto che tutto il suo mondo si disgrega in mille pezzi mettendola di fronte al fallimento di una relazione che Anna considerava un approdo sicuro in cui rifugiarsi, un elemento imprescindibile della propria vita.
Smette di mangiare e di dormire, per soffocare il dolore si abbandona ad ogni tipo di dissolutezza, nella speranza di svincolarsi da quella che ormai è diventata un’ossessione, il suo unico pensiero fisso ovvero il confronto con la nuova, e più giovane, ragazza di Davide di cui lui sembra essere perdutamente innamorato.

Li pedina, li spia, legge la loro corrispondenza in maniera compulsiva, inizialmente per conoscere la propria rivale poi, semplicemente, per morbosa ossessione, per ferirsi e crogiolarsi in un dolore di cui ormai sembra quasi non poter fare più a meno.
Per un anno rimarrà prigioniera di questi meccanismi senza riuscire a rivelarlo a nessuno, finendo per struggersi nella sofferenza quasi a cercare una catarsi per risorgere e tornare a vivere lasciandosi alle spalle Davide e il passato trascorso insieme.

Per sconfiggere questo dolore che la lacera, Anna si aggrapperà al proprio corpo, ormai unico elemento a tenerla ancorata alla realtà. A lungo maltrattato nel tentativo di annullarsi, questo le mostrerà i propri limiti costringendola a scegliere fra il soccombere al dispiacere o rialzarsi e riprendere a vivere.

 

Edito per La nave di Teseo, La femmina nuda, scritto sotto forma di lettera all’amica di sempre Valentina, è il racconto – confessione di una donna che si abbandona al dolore e agli istinti più primordiali che la spingono ad umiliarsi, a rendersi ridicola nel tentativo di trovare una ragione e di superare il fallimento della propria storia d’amore.

Difficile non provare empatia per Anna, una donna che ci ricorda quanto possiamo essere fragili, vulnerabili e irrazionali davanti al fallimento e all’abbandono.

Il pregio del racconto della Stancabelli consiste nell’essere un dramma ripetibile: mentre Anna annichilisce sé stessa spogliandosi di ogni forma di pudore e di amor proprio, anche il lettore si sente denudato dai costrutti razionali scendendo all’inferno insieme a lei.

Vox Zerocinquantuno, n2 Giugno 2016


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