“La menzogna” in scena al Teatro Celebrazioni di Bologna, di Maria Laura Giolivo

Con un susseguirsi di scene dipinte con grande ilarità va in scena, al Teatro Celbrazioni, la commedia La Menzogna del drammaturgo francese Florian Zeller nella quale si consuma il “piccolo grande dramma psicologico” delle due coppie di protagonisti Paolo e Alice e Michele e Lorenza. Amici di vecchia data, si ritrovano a cena dopo diverso tempo con qualche “piccolo” segreto inconfessabile in più da tutelare.

Una semplice cena fra amici, quindi, diventa teatro di discussione sull’importanza della sincerità all’interno di una coppia, e mentre Alice si batte per la necessità di essere sempre sinceri con il proprio patner, Paolo sostiene che “se tutti ci dicessimo sempre la verità, nessuna coppia starebbe più insieme“, per convincerla della necessità di mantenere per sé quelle verità scomode che potrebbero turbare l’equilibrio di un solido matrimonio. Dello stesso avviso sembrano essere anche Michele e Lorenza, forti del loro amore che dura da molti anni.

E quando sembra che le posizioni siano chiare e ben definite, ecco che tutto viene stravolto da importanti rivelazioni che costringeranno i protagonisti a rivedere le proprie idee, lasciando al pubblico un grande interrogativo: meglio una cruda verità o una dolce bugia?

Torna alla memoria la sceneggiatura del film Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovesi che racconta proprio di un gruppo di amici di vecchia data che durante una cena, certi di non avere segreti gli uni per gli altri scopriranno, a fine serata, di non conoscersi poi così bene come credevano.

Come loro, anche Paolo, Alice, Michele e Lorenza vedranno la loro amicizia essere messa a dura prova e scopriranno di essere vittime di una serie di convenzioni morali, per aggirare le quali spesso mentire diventa quasi una prova d’amore e di amicizia e che il confine fra bugia e verità non sempre è così nitido.

Vox Zerocinquantuno, 24 novembre 2019

 

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