La mia Alternanza scuola lavoro, di Ilaria Boccuto

Il mio percorso di alternanza scuola lavoro si compone di due step: la prima parte si è svolta a Bologna, presso l’archivio storico dell’istituto Parri; la parte conclusiva a scuola, con la presentazione, aperta anche al pubblico, del nostro operato insieme al nostro tutor interno Professoressa Claudia Bonini, del Liceo G. Cevolani di Cento (FE). Inizialmente non sapevo, di preciso, cosa aspettarmi da questo percorso e non credevo che calarmi nella figura del ricercatore potesse entusiasmarmi così tanto. Il primo giorno siamo stati accolti dal Professore Mario Pinotti che dopo le presentazioni ci ha spiegato quale sarebbe stata la finalità di questa esperienza. Avremmo creato un libro sulla comunicazione, diviso in quattro capitoli: televisione, radio, giornali e internet.

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È stato necessario dividersi in quattro gruppi, ciascuno formato da 6 o 7 persone; ognuno di questi gruppi, ai quali era stato assegnato un capitolo, doveva sviluppare un campo della comunicazione diverso. Al nostro è stato assegnato il tema “Internet”, che avevamo precedentemente concordato a scuola.

Il progetto si è svolto nella biblioteca dell’Istituto, un ambiente abbastanza grande, con numerose sale studio frequentato da molti ragazzi e studenti per studiare o per leggere. Di conseguenza era importante tenere un comportamento adeguato per non disturbare l’utenza. Dal Professore abbiamo ricevuto via mail, una lista di libri dei quali ogni gruppo doveva farne una selezione, recarsi nelle varie biblioteche di Bologna, prelevarli e estrarne le informazioni più importanti. Saper analizzare un documento e avere capacità di selezione hanno rappresentato le competenze primaria.

Devo ammettere che ho incontrato alcune difficoltà, tipiche del mestiere: l’assenza di documenti, e in questo caso di libri. Il mio gruppo aveva bisogno di consultare un libro che al momento non era disponibile in nessuna biblioteca probabilmente perché era già in prestito ad un’altra persona o era collocato in una biblioteca molto lontana da Bologna. Grazie all’aiuto del Professore siamo riuscite a trovarne un altro ugualmente esauriente che ha soddisfatto le nostre richieste. Per usufruire del prestito bibliotecario è stato necessario, come di norma, registrarsi ad una biblioteca della provincia di Bologna e quindi non ho potuto accedere con la mia precedente iscrizione alla biblioteca dove risiedo.

All’interno di ogni gruppo si potevano individuare due tipologie di lavoro: una prima parte individuale, di ricerca, la seconda parte invece in comune per il raccoglimento delle idee, la discussione e la stesura. Mi sono resa conto che lavorare insieme mi ha dato una motivazione in più per approfondire la tematica, in quanto condividendo le opinioni si ottengono risultati più soddisfacenti.

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Il professore Mario Pinotti, è stato un tutor molto attento, sempre presente e disponibile, pronto a supportarci nelle difficoltà incontrate. Al termine di ogni giornata dovevamo inviargli un report con allegato il progresso del lavoro che veniva valutato e corretto.

A fine percorso ho notato che per la buona riuscita di un lavoro è necessario sapersi organizzare in modo corretto, ottimizzare i tempi e sapersi relazionare adeguatamente con il gruppo di riferimento e con le persone che ci circondano. Per me è stata un’esperienza molto significativa perché ho avuto l’occasione di immergermi a pieno nel mondo del lavoro, rispettando anche l’orario e i ritmi di un vero e proprio lavoratore. Inoltre ho avuto modo di conoscere, durante i vari spostamenti da una biblioteca a un’altra, una città diversa dalla mia. Ho capito che si possono incontrare delle difficoltà ma che con il supporto del gruppo di lavoro si possono superare. Mi sento di dire ai miei coetanei di vivere a pieno ogni opportunità che la scuola ci offre senza giudicarla ancor prima di iniziare, perché ogni esperienza lascia in ciascuno di noi una traccia di vissuto per una crescita più consapevole.

Vox Zerocinquantuno n.32, Aprile 2019

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