La Natura Esposta, Erri De Luca di Eloisa Grimaldi

Erri Del Luca torna con un romanzo affascinante, che delinea una nuova tappa di maturità per lo scrittore. Dopo le disavventure legali che lo hanno visto protagonista, costringendolo ad una pausa forzata dalla scrittura, l’autore rinnova la sua maestria in un testo che sa fondere lo stile poetico che lo caratterizza ad una più compiuta struttura narrativa.

La storia portante è quella di un uomo, la cui figura sembra un collage di volti, tra cui spicca il suo, l’aspetto autobiografico di chi, raccontando, racconta di sé.
In questo caso in prima persona narra un uomo che è un artista, anche se forse non si sente di esserlo, piuttosto un restauratore, un aggiustatore. Un uomo di montagna, che intesse con le cime un dialogo speciale, scalando i crinali d’infanzia, ribadendo le abitudini delle alture.
La sua colpa: condividere questa capacità di valico per traghettare i migranti in fuga sui sentieri nascosti di frontiere immaginarie, ma politicamente molto tangibili. Ecco il misfatto, tanto più se non lo fa per soldi, ma per cuore.
E dunque fuggire e trasformare i paesaggi dei monti in distese di acqua salata, rifugiarsi in un paese di mare dove incontrare il proprio destino: un’opera da completare, una missione.

Si fondono i ricordi di un amore passato alle presenti percezioni spirituali, si delineano i percorsi ideologici e umani di chi porta su di sé le debolezze dell’uomo, si attiva un confronto profondo con le immagini delle religioni, una in particolare: il Cristo in croce. Un’opera sacra da svelare, riabilitando la sua “Natura”, restituendo alla statua l’originale nudità del progetto, coperta poi negli anni da un diverso marmo per assecondare i capricci delle “mode” clericali.
Così l’autore approfondisce, in un movimento ondulatorio che avanza e retrocede per raccontare i passi mancanti, il rapporto tra un’opera e il suo autore, ma anche tra un secondo autore, chi restaura, e tutto il processo creativo, che richiede devozione e immedesimazione. L’arte coincide con la vita, il corpo con il materiale, il passato con il presente e tutto si allinea nel libro, che culla il lettore in un viaggio interreligioso alla ricerca di una spiritualità diffusa di cui l’arte è spesso impregnata.

All’interno del racconto si disseminano tracce da seguire, piccoli indizi che lentamente si uniscono a formare un quadro avvincente: una donna misteriosa che segue il protagonista, la richiesta di varcare la frontiera, un delitto sventato ed un altro operato per difesa, antiche amicizie che tornano ad affacciarsi al momento giusto e l’odio, l’orgoglio, che crea partenze ed innesca avventure.

I destini si sciolgono sui sentieri tracciati e prendono vie nuove, non sempre chiare, ma capaci comunque di insegnarci qualcosa sulle nostre piccolezze di uomini e sulle nostre potenziali grandezze.

Vox Zerocinquantuno n 4 novembre 2016


Eloisa Grimaldi laureata in DAMS, approfondisce il campo degli Studi Interculturali con un Master, appassionata di teatro, musica, umanità e poesia, si occupa di diffusione culturale musicale, sviluppa metodi formativi tramite le arti teatrali e collabora a progetti editoriali di stampo sociale e indipendente.

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