La nostra piccola storia di Natale, di Giacomo Bianco

Bologna, 23 dicembre 2018-

Non sarà certo il gesto del secolo ma, come si suol dire, è il pensiero che conta.

 

Corso di scrittura creativa

Ieri, attorno alle sei di mattina, un giovane richiedente asilo ha trovato a terra, nei pressi di via Galliera, un portafoglio con dentro documenti, carta di credito ricaricabile e 180 euro in contanti e lo ha consegnato alla Polizia Locale di Bologna che lo ha restituito al legittimo proprietario, un trentunenne italiano. Il giovane Pakistano è in Italia da un anno e stava raggiungendo il banco del mercato della Piazzola dove lavora come commesso.

Nulla di straordinario, dunque, gesto che dovrebbe rientrare nella ordinarietà delle cose e nel senso di rispetto della propria dignità personale prima ancora che delle regole di civiltà comune. Ma in un periodo come questo diventa notizia, anzi addirittura si moltiplica e si trasforma in due notizie: un immigrato non ruba e un immigrato lavora.

Lungi dal volere strumentalizzare l’episodio, arte prediletta dagli attori della narrazione odierna che diffondono l’immagine stereotipata dello straniero dipinto come causa di tutti i mali della società italiana, rattrista solo il fatto di doverlo sottolineare per cercare di creare un’alternativa a tale visione.

E dopo l’ultimo rifiuto di sbarco imposto ad una delle poche sopravvissute ONG del Meditarraneo, la Open Arms, con 313 persone a bordo e l’ennesimo orgoglioso annuncio “di vittoria” per la chiusura dei porti che costringerà a giorni di navigazione aggiuntivi i miserabili a bordo, a noi non resta altro che fare del gesto del giovane richiedente asilo…la nostra piccola storia di Natale.

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Vox Zerocinquantuno 


Giacomo Bianco, giornalista, Direttore Responsabile. Laureato in Storia del mondo antico e specializzato in Scienze storiche presso l’Università di Bologna.

 

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