La tristezza ha il sonno leggero, Lorenzo Marone. Di Alessandro Romano

TITOLO: La tristezza ha il sono leggero

AUTORE: Lorenzo Marone

EDITORE: Longanesi & C

ANNO:2016

GENERE: Romanzo

Di Alessandro Romano

 

Erri è un uomo sui quaranta, non particolarmente bello e con una scarsa autostima, poco propenso alla loquacità e incapace di prendere decisioni importanti. Segnato dalla separazione dei genitori, a cinque anni si ritrova ad affrontare la prima grande non-scelta della sua vita: con chi vivere. Cresce dunque in due famiglie. Quella della madre, donna dal temperamento forte e maniaca del controllo, risposata con Mario, un “omone” grande e grosso con una folta barba, capace di dare ad Erri quella presenza e quei consigli che un vero genitore dovrebbe dare. Quella del padre, sopraffatto dalle ideologie politiche e deluso dalla vita, poco presente nella crescita del figlio e rifattosi una vita sposando Rosalinda, spagnola particolarmente solare, capace anch’ella di sopperire alle mancanze della madre naturale.
Da queste due famiglie Erri eredita tre fratelli minori: Valerio e Giovanni da parte materna, due tipi agli antipodi ma cresciuti con una serenità a lui non concessa; e Flor, nata dal matrimonio del padre, di una libertà d’animo e di una vitalità fuori dal comune, tali da portare il protagonista a dubitare dello stesso legame parentale. E poi c’è Arianna, figlia del primo matrimonio di Mario, all’inizio solamente accennata per alimentarne il mistero, ma che via a via prenderà sempre più spazio tra le pieghe del racconto.

Durante lo svolgimento di una riunione familiare, l’autore ci racconta la vita del personaggio con l’uso sapiente di flashback e continui rimandi, dove ogni parola o aneddoto, viene sempre ripreso e collegato a nuove rivelazioni o a veri e propri colpi di scena.

 

Erri in questo racconto si troverà ad affrontare, oltre alla separazione dalla moglie, una nuova scoperta che lo porterà a dover prendere – per la prima volta – una decisione. La più importante della sua vita. Saranno proprio le due famiglie, nonostante tutte le difficoltà e le sottili contraddizioni che si portano dietro, ad accompagnarlo e sostenerlo verso la scelta finale.

 

Lorenzo Marone ci “costringe” a una serie di riflessioni sull’esistenza, sulla ricerca della felicità e sul senso della crescita. La presa di responsabilità, il matrimonio e i figli. Il passaggio dall’età in cui si fanno progetti a quella in cui la vita può costringere a rivedere i piani, obbligando a una scelta: subire gli eventi o reagire ad essi. “La tristezza ha il sonno leggero” è un romanzo che parla anche di sogni, della possibilità di crearsi delle alternative che possano continuare ad alimentare le speranze giovanili e dell’opportunità di ricostruirsi una vita quando l’altra (vita) comincia ad andare a rotoli.

Riflessioni amare ma raccontate con la leggerezza di chi, con un pizzico di cinismo, sa che in qualche modo bisogna andare avanti e farsi coraggio. Amaro ma leggero, come chi riesce a mantenere una certa ironia di fronte agli urti della vita. Amaro e leggero. Come il sonno di chi ha l’animo turbato.

Vox Zerocinquantuno, n2 Giugno 2016


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