L’arte di inseguire i propri sogni, di Maria Laura Giolivo

 

Storia di una ragazza coraggiosa che ha fatto di una sua passione un blog di successo.

Conosco Milena da quando da bambine zompettavamo insieme nella palestra delle scuole elementari di Zola Predosa con il sogno nel cassetto di diventare affermate pallavoliste (entrambe, credo, ispirate a Mimi Ayuara come molte altre nostre coetanee, del resto).

La ritrovo oggi, donna e mamma, che lavora presso il comune di Bologna nel social media team e, soprattutto, blogger di successo. Il suo Bimbi e Viaggi, infatti, registra ogni anno ben 1.500.000 visite.

Da sempre ragazza molto in gamba, il suo maggior merito in questi anni è stato, senza alcun dubbio, quello di assecondare la sua immensa passione per i viaggi credendo fino in fondo che è possibile (non senza fatica e sacrifici s’intende!) inseguire i propri sogni e farne addirittura un lavoro.

Proprio da qui parte la nostra intervista alla scoperta di una donna coraggiosa che non può che essere un esempio per tutti coloro che, ancora nel dubbio, tentennano interrogandosi se continuare a fare un lavoro che non li soddisfa o lanciarsi all’inseguimento dei propri sogni nonostante tutti i rischi che ciò può comportare.

Cosa significa per te viaggiare?

Un tempo ti avrei risposto che viaggiare vuol dire conoscere le meraviglie del mondo. Ora che sono mamma ,non posso che risponderti pensando a mia figlia. In questo preciso momento, quindi, viaggiare per me ha come obiettivo prioritario quello di favorire l’apertura mentale di Amanda. Vorrei che capisse che il mondo non gira intorno a noi ma che è molto ricco proprio nella sua diversità tenendo ben presente che diverso non significa mai né migliore, né peggiore, ma semplicemente differente.

Al momento viaggiare mi aiuta a tutelare mia figlia dalla superbia di credersi migliore di qualcuno diverso da lei per cultura, religione o colore della pelle.

Con Amanda il viaggio ha assunto anche un valore formativo: mia figlia, infatti, mi ha insegnato a guardare il mondo da un diverso punto di vista, con quello sguardo pieno di meraviglia che solo i bambini posseggono. Viaggiare inoltre è diventato anche tempo di qualità da passare in famiglia, quel tempo che troppo spesso a casa ci viene negato a causa dello stile di vita frenetico che conduciamo.

Milena Marchioni Bimbieviaggi

Com’è nata l’idea di aprire un blog?

L’idea è nata da una proposta fattami nel 2011 da una mia amica la quale mi ha chiesto di aprire un blog che parlasse di viaggi con bambini. Io ho sempre amato viaggiare e ho continuato a farlo anche dopo la nascita di mia figlia. Dopo ogni viaggio, al mio ritorno, molti amici mi chiedevano un resoconto dell’esperienza, così ho pensato che potesse essere una buona idea aprire un blog: si trattava semplicemente di rendere pubblico ciò che già facevo privatamente con i miei amici, tramite mail.

E così è iniziata la mia avventura. Fin dai primi articoli abbiamo subito ottenuto dei feedback positivi. Dopo circa un anno, nell’ottobre 2012, la svolta: dopo aver partecipato ad un workshop di due giorni a Genova dedicato al travel blogging, ho capito che da grande avrei fatto la travel blogger professionista!

Dopo questa esperienza, ho continuato da sola la mia avventura con Bimbi e Viaggi che step by step è diventato il blog che conoscete oggi.

Da qualche tempo gestisco anche un gruppo Facebook dedicato alle famiglie che amano viaggiare: un luogo di incontro, in cui confrontarsi e raccontarsi le proprie esperienze e in cui ci scambiamo consigli pratici per viaggiare con i bambini.

Con altre mie colleghe, inoltre, ho creato un’associazione di travel blogger per garantire una sorta di “codice etico” della categoria per distinguerci dalla massa.

Cosa rappresenta per te Bimbi e Viaggi?

E’ la mia creatura e ci tengo tantissimo rimanga sempre conforme ai principi con i quali è stata ideata ovvero quello di essere un supporto per persone che amano viaggiare e che non intendono smettere di farlo una volta diventati genitori. Ho molte autrici che collaborano con me, chiunque voglia raccontare le proprie esperienze può farlo inviandomi i propri articoli. Per me, però, è fondamentale non tradire la fiducia dei miei lettori e per questa ragione, se un contributo non è conforme o non si allinea con i principi che regolano il blog, non lo pubblico.

Trasparenza e onestà sono i due valori che mi sono imposta di perseguire maggiormente.

Come fai a gestire tutto considerando che hai anche un lavoro part-time e una famiglia da seguire?

Fondamentalmente dormo molto meno di quanto non facessi prima perché spesso lavoro di notte.

Ho comunque ottimi collaboratori che scrivono per Bimbi e Viaggi e soprattutto ho il supporto della mia famiglia che mi aiuta nella gestione della bambina.

Inoltre mio marito mi aiuta praticamente con l’inserimento degli articoli sul blog.

Qual è l’aspetto più gratificante del tuo lavoro?

Ciò che mi gratifica di più sono le numerosissime mail che ricevo, ogni giorno, dalle famiglie che, grazie ai miei consigli, si sono rese conto che è possibile continuare a viaggiare anche dopo essere diventati genitori.

Oltre a questo tipo di gratificazione c’è un altro aspetto molto importante: lavoro moltissimo ma faccio ciò che amo fare e in questo trovo l’energia per affrontare le fatiche quotidiane.

Quello che una volta era il tuo hobby ora è diventato un vero e proprio lavoro. Quali e quanti sacrifici hai dovuto fare per inseguire il tuo sogno?

Quello virtuale è un mondo in continua evoluzione per cui lo sforzo più grande che questo lavoro richiede è, senza dubbio, quello di rimanere costantemente aggiornati su quelle che sono tutte le variabili che possono rendere una pubblicazione efficace o meno.

Un altro aspetto negativo è quello di non staccare mai, di non avere un confine ben delineato fra lavoro e vita privata.

Spesso per garantire spazio alla sfera privata devo auto-impormi dei limiti nell’utilizzo dei supporti tecnologici, per esempio molte volte tengo il telefono in modalità off-line.

Per contro, però, tutte le grandi soddisfazioni che questo lavoro mi regala mi ripagano ampiamente di ogni sacrificio che ho fatto e che farò.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il progetto imminente più importante è l’uscita del mio primo libro che sarà una guida pratica utile per organizzare un viaggio con bambini. E’ stato un po’ un modo per sintetizzare tutte le conoscenze pratiche acquisite negli anni grazie alle mie esperienze.

Una bozza del libro era già pronta da tempo nei miei archivi, poi una sera, per caso, ad una cena con amici, ho conosciuto la titolare della casa editrice che lo pubblicherà e così ho ripreso in mano il progetto portandolo a compimento. Il libro uscirà entro quest’estate per Giraldi e sono davvero molto emozionata.

Al di là di ogni retorica, quali consigli ti sentiresti di dare a chi ha voglia di intraprendere un’attività ma vista la congiuntura economica ha paura di buttarsi e inseguire i propri sogni?

Il blog è nato in un momento della mia vita in cui avevo bisogno di intraprendere un’avventura nuova per realizzare me stessa e ho scelto di assecondare questa mia esigenza.

Quando leggo di persone che si licenziano da un cosiddetto buon lavoro per seguire i propri sogni, non mi stupisco affatto: non potrei mai sacrificare la mia vita facendo un lavoro che non mi piace.

Penso che la felicità debba sempre essere la nostra priorità mentre quando fai qualcosa che non ti appaga inevitabilmente finisci per essere insoddisfatto e passare la vita a lamentarti.

A chi deve fare i conti con un lavoro che non lo gratifica, quindi, suggerisco di cercare una valida alternativa magari avendo la pazienza di aspettare che si presenti l’occasione giusta, ma stando sempre ben attenti a saperla cogliere.

Personalmente, invece, a chi ancora avesse qualche dubbio se lanciarsi o meno all’inseguimento dei propri sogni, non mi resta che consigliare di visitare il blog di Milena per scegliere la prima meta da favola da regalarsi per dare una nuova impronta alla propria vita.

Vox Zerocinquantuno n 8 Marzo 2017

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