L’equazione di Cassandra, di Lorenzo Quadraro – Recensione di Francesca Colò

Tre personaggi, tre storie diverse, un unico epilogo che si compie nelle ultimissime pagine del libro. L’equazione di Cassandra (Viola Edizioni, 2016), opera prima del giovane bresciano Lorenzo Quadraro, vede intrecciarsi le vite dei tre protagonisti, anche se fino all’ultimo momento non capiamo in che modo essi siano indissolubilmente legati.

Chi sarà mai questa misteriosa Cassandra, venuta da lontano con la sua lunga treccia bionda? L’autore ce lo svela solo alla fine, dando forma a quell’equazione che mette insieme tutti i pezzi e dà il titolo al libro.

Nel romanzo tre storie procedono parallele: da un lato i giovani Giulio e Adele, che si incontrano per caso – o forse no – diventando indispensabili l’uno per l’altra, e dall’altro la trentenne Ilaria, che lotta incessantemente contro un male che è entrato prepotente nella vita della sua piccola bambina.

La storia parte lentamente, quasi a rispecchiare la tranquillità della vita di Giulio, che sta per laurearsi in Fisica con una tesi sui buchi neri ed è in procinto di partire per Berkeley per il dottorato dei suoi sogni. Questo inizio un po’ sottotono potrebbe non piacere a tutti quei lettori che, come me, cercano fin da subito l’azione e il cardiopalma: prima di entrare nel vivo bisogna attendere un po’. Il ritmo infatti diventa più incalzante con l’ingresso nella storia del personaggio di Adele, raggiungendo poi l’equilibrio perfetto con l’introduzione di Ilaria, a mio parere il personaggio meglio riuscito del libro, al contrario di altri che appaiono in un certo senso incompiuti, come se mancasse loro qualcosa. Può sembrare infatti che alcuni dei protagonisti pecchino di introspezione e che siano completamente in balia degli eventi, in primis Giulio, che si lascia coinvolgere da Adele e dal suo amico Tommaso in situazioni al limite, come se non fosse del tutto padrone della propria vita.

violaeditrice.it

Tralasciando la linea narrativa, che prende forma mano a mano che la storia si sviluppa, e lo stile dell’autore, che risulta spesso acerbo ma non interferisce particolarmente con la lettura, l’unico grande appunto che si può fare a Quadraro è quello di aver fatto eccessivamente leva sui luoghi comuni: potrei citare il carabiniere con «il suo odioso accento del Sud», o le prostitute nigeriane che «facevano venire l’Aids anche solo a guardarle». Inoltre, tutte le donne del romanzo sono bellissime, con i capelli lunghi e un corpo mozzafiato: ognuna di loro è una femme fatale che fa girare la testa agli uomini, mentre manca completamente una figura  che quantomeno si avvicini alla maggioranza delle donne reali, magari con qualche chiletto in più, qualche imperfezione e tutte le insicurezze che ogni ragazza si porta dietro. 

Ma Ilaria no. Ilaria è un fiume in piena che travolge qualsiasi cosa si metta tra lei e la sua bambina: è una specie di Wonder Woman disposta a rischiare tutto pur di assicurare le cure migliori per sua figlia. Proprio per questo spicca – e ‘spacca’, concedetemi il termine poco aulico – tra i vari personaggi della storia: è l’unica che prende in mano la propria vita per cambiarla, anche a costo di non uscirne viva.

L’equazione di Cassandra è un romanzo noir che quando arriva al culmine tiene sulle spine il lettore fino alla fine con la sua suspance, quando si svela l’identità di Cassandra e tutto ha finalmente un senso. Solo in ultima battuta si riesce a mettere insieme tutti i pezzi, e le storie che hanno proceduto parallele lungo l’arco della narrazione acquistano significato. Le coincidenze, la matematica, i buchi neri, i fiori: ogni elemento della storia ha una sua precisa collocazione e non è messo lì a caso, come si potrebbe invece pensare inizialmente. È un romanzo che nei primi capitoli fatica ad ingranare, ma una volta preso il via, ti travolge fino all’ultima pagina.

Vox Zerocinquantuno n.13agosto 2017

#In copertina un frame dal Booktrailer del libro


Francesca Colò è laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale presso l’Università di Bologna. È da sempre interessata alle problematiche di genere e alla condizione femminile. Appassionata di serie TV, cerca di unire l’attenzione verso le donne a quella nei confronti dei mass media e dei loro prodotti.

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