L’era degli smartphone tra velocità e cambiamento, di Chiara Pirani

 

Riflessione sull’inarrestabile sviluppo della tecnologia.
Vivere nell’era dei social, con uno smartphone sempre incollato agli occhi o, quando va meglio, alle orecchie: è questa la vita a cui siamo chiamati ogni giorno. Tutta “colpa” della tecnologia, che si sta evolvendo in fretta, forse un po’ troppo per chi, guardando solo qualche anno indietro, non può fare a meno di scorgere una differenza abissale. Sembrano passati secoli, eppure, solo fino a qualche anno fa, non sembrava così strano ed inconsueto trovarsi con un amico a prendere un caffè e a chiacchierare del più e del meno, guardandolo negli occhi e ascoltando la sua voce “dal vivo”. Invece, a distanza di più o meno un lustro, ci troviamo lo stesso a bere quel caffè e a scambiare due chiacchiere con un amico, ma, nel frattempo, non smettiamo di prestare più attenzione di quella dovuta a quel misterioso “aggeggio” che sembra quasi ipnotizzare, avvinghiare lo sguardo di ciascuno, catturarlo e strapparlo a quello di chi sta di fronte, in carne ed ossa.

Sembra quasi un prolungamento della mano, un elemento indispensabile, senza il quale ci si sente esclusi dal resto del mondo, anche se solo per qualche minuto. Sembra quasi impossibile crederci, eppure, provando semplicemente ad alzare lo sguardo mentre si sta leggendo questa riflessione, sarà possibile accorgersene da sé. In macchina, in autobus, per strada, in aula, o semplicemente osservando ciò che accade in casa propria, si noterà come lo sguardo di tutti è puntato su uno schermo ultra sottile, magari “sfogliando” la bacheca di un social o scrivendo a chi è lontano.

L’unica cosa che si può provare a fare in questi casi, non potendo e non dovendo fermare l’indispensabile sviluppo della tecnologia, è riflettere. Sarà bene procedere per punti o, meglio, per parole-chiave, tentando di esaminare il fenomeno e di scrutarlo da vicino.

La prima è sicuramente “velocità“. Il tempo non aspetta, corre e scorre inarrestabile, senza attendere che ciascuno si abitui ai cambiamenti, ma quasi imponendoli, facendoli diventare la regola, perché diventa normale stare al suo passo, pur dovendo correre a più di cento all’ora, arrivando ad essere quasi senza fiato.

La seconda è “trasformazione“. Nell’era degli smartphone, infatti, tutto sembra mutare continuamente, svilupparsi e cambiare a vista d’occhio, in positivo da un lato, perché le innovazioni in campo tecnologico permettono di far compiere passi da gigante, ripercuotendosi su molti altri ambiti e facendoli crescere, sotto diversi punti di vista. Dall’altro, però, questa trasformazione continua impone anche a noi stessi di cambiare: che si tratti dell’approccio ai nuovi mezzi di comunicazione o del miglioramento relativo ai loro utilizzi, il passo che ci si chiede di fare, praticamente ogni giorno più lungo, comporta davvero uno sforzo consistente. Non è facile soprattutto per chi, abituato a non “masticare” la tecnologia, si trova quasi costretto a doverla considerare il proprio “pane quotidiano”, a doverla inglobare ogni giorno e a digerirne sempre di più, sempre più in fretta.

La terza parola-chiave che ci consente di proseguire la riflessione sul tema è “virtuale“. Ormai è un dato di fatto: non si è più abituati ad avere a che fare con le persone “in carne ed ossa” oppure, appena dopo essersene separati, ecco che non si perde tempo ad entrare nella dimensione che consente di avere comunque il proprio interlocutore “di fronte a sé”, anche se non fisicamente. L’elemento “virtuale”, appunto, permette di restare in contatto, di parlare, di scrivere, di ascoltare, pur trovandosi a interagire con chi vive dall’altra parte del mondo, e il tutto è possibile grazie a quel costoso oggetto che abbiamo sempre in mano, o al massimo in tasca o nello zaino.

Quarto termine-chiave relativo alla nostra era è sicuramente “social“: un profilo da mostrare, foto da pubblicare, frasi e pensieri da condividere. Far parte di una “community”, mettere dei “like” per far capire di essere d’accordo con un pensiero o che si ritiene piacevole una foto, condividere, chiedere l’amicizia, avere dei “followers”: sono queste le caratteristiche indispensabili per muoversi adeguatamente nel mondo dei social, in quella che oggi è diventata una sorta di vita parallela, che a volte rischia di diventare più reale di quella vera.

Quinta parola-chiave ed ultima, ma non per importanza, è sicuramente “domani“. Alla luce delle ultime novità, che al giorno d’oggi sembrano seguire un percorso inarrestabile, infatti, risulta impossibile, oltre che impensabile, non chiedersi cosa potrà esserci domani. Altri cambiamenti, altre trasformazioni, altri sviluppi: la corsa della tecnologia sembra inarrestabile, e non resta che tentare, mantenendo un occhio critico, di seguirla affinché aiuti ciascuno a scrivere una parte importante del futuro.

Vox Zerocinquantuno n.20, Marzo 2018

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