Marcia di Forza Nuova a Bologna, di Giacomo Bianco

Bologna, 15 dicembre 2018 – Sfila il corteo di Forza Nuova per le vie di borgo panigale, nella periferia di Bologna, dopo l’attentato subito presso la propria sede in via Biancolelli la notte tra domenica e lunedì scorsi.

Cori sovranisti e contro l’immigrazione naturalmente fanno da cornice a quello che però è il vero fulcro della protesta degli estremisti di destra: il silenzio delle istituzioni rispetto all’atto di violenza subito. Sorprende la presenza di Selene Ticchi D’Urso, l’attivista espulsa dopo le polemiche che aveva suscitato la t-shirt indossata a Predacchio con la scritta “Auschwitzland”.

Guida la marcia il segretario del partito Roberto Fiore che, dopo aver minimizzato sulla presenza della D’Urso, contesta al governo e alla Lega di non riuscire ancora a raccogliere il malessere del popolo. Dura  la reprimenda anche contro il neo presidente della Rai Foa, che si definisce sovranista ma non ha dato risalto all’accaduto a favore di altre notizie. “Siamo nella fase successiva al populismo- continua il segretario- questa è la fase rivoluzionaria e patriottica…guardate cosa sta succedendo in Francia con i gilet gialli!

Davanti alla sede colpita dall’ordigno, il segretario aggiunge che questi attacchi sono nient’altro che gli ultimi rantoli degli sconfitti: “Questo è il momento di salvare la patria, è il momento della vittoria!”

Guarda il video del corteo e dell’intervista a Roberto Fiore

 

 

(98)

Share

Lascia un commento