Mbaye croce e delizia di un Bologna masochista, di Mirko Galeotti

Bologna contro Atalanta. Due squadre reduci rispettivamente da due pareggi (i rossoblù) e due larghe vittorie (i bergamaschi) con sullo sfondo il trionfo ospite di otto mesi fa firmato De Roon.
Padroni di casa in cerca di conferme dopo il doppio 2 a 2 e con una classifica che nel frattempo si è fatta bruttina, ma forti di un calore del pubblico come sempre palpitante.

Inzaghi spedisce in panchina Poli e si affida al sorprendente Svamberg, fin qui tra i più positivi, ed al solito insostituibile Santander affiancato dal Trenza Palacio. E la mossa sembra subito pagare: l’ex Inter lavora un bel pallone sulla sinistra e serve in area il paraguaiano che fa una magia da giocatore vero e serve un cioccolatino a Mbaye. Il laterale destro si conferma bomber di inizio autunno e fa 1 a 0 su gentile dormita di Gosens.
Gol a parte è un bel Bologna quello dei primi minuti, stabilmente nella metà campo avversaria e con la grinta di chi vuole fermamente vincere. E su due cross da destra arrivano due capocciate di Santander (parata di Berisha) e Palacio (fuori di un nulla), seguiti da un destro a giro dal limite di Pulgar, fuori di poco.
Sale poi in cattedra l’Atalanta, mettendo in campo il maggior tasso tecnico e lasciando le ripartenze ad un Bologna che si mantiene volenteroso.

Ad inizio ripresa Gasperini spedisce in campo Zapata al posto di uno stralunato Barrow e la musica cambia, anche se la rete del pareggio di Mancini è un cortese omaggio di un Gonzalez che interviene come neanche all’oratorio. Chiaro è che agli ospiti il pareggio non basta e nella squadra di Inzaghi cresce la paura, come quando su uno spiovente abbastanza innocuo Mbaye rovina una discreta partita spalancando la porta per Zapata che fa 1 a 2.

Finisce con qualche potenziale occasione rossoblù non sfruttata e la sensazione che il Bologna abbia gettato al vento una partita che poteva (e doveva) almeno pareggiare.

I voti:

BOLOGNA:

Skorupski 6 – Incolpevole, a differenza dei compagni, sui gol subiti.

Calabresi 6,5 – Dei tre difensori è quello più in palla. Cerca e spesso trova l’anticipo vincente, soprattutto nel primo tempo.

Gonzalez 5 –  Prima frazione di gara senza sbavature, ma l’errore che da il pareggio è da matita blu.

Helander 6- – In controllo su un Ilicic in giornata ni, come i compagni parte bene e finisce malino.

Mbaye 5 – Pensa più il gol in avvio (7) o l’erroraccio nel gol decisivo (3)?

Dzemaili 5,5 – Anima e gamba le mette sempre, ma con qualche errore di troppo. Stanno mancando i suoi gol.

Pulgar 6 – Metronomo e costruttore, tesse le migliori trame dei suoi e sfiora il raddoppio prima di calare vistosamente.

Svamberg 6 – Mette il giusto fosforo in mezzo al campo, soprattutto in fase di non possesso. Nel finale esce per tentare il tutto per tutto con Destro.

Krejci 5,5 –  Fa discretamente il compitino, in particolare quello difensivo. In avanti, però, non porta la giusta spinta.

Santander 6+ – A tratti pare davvero l’anima di questa squadra. Confeziona il gol in avvio e lo sfiora subito dopo, si sbatte per 90 e passa minuti.

Palacio 5,5 – Ti aspetti sempre qualcosa di più da lui. Bene nel pallone lavorato che vale il gol, ma sbaglia (tanto) nelle (poche) occasioni avute.

Dal 63° Poli 5,5 – Non cambia il ritmo in un centrocampo in difficoltà.

Dal 73° Orsolini 5,5 – Di voglia ne ha tanta e si vede, ma a conti fatti incide pochissimo.

Dal 82° Destro s.v. – La carta della disperazione di Inzaghi: poco più che scena muta nei pochi minuti a disposizone.

All. Inzaghi 5 – A tratti si vede la sua mano nelle azioni offensive del Bologna e soprattutto nel primo tempo la manovra è ampia e discretamente veloce. Poi il buio, al quale pare non aver ancora trovato le contromisure. Incerto sui cambi e nella capacità di “leggere” la partita.

Voto al Bologna 5,5 – Approccio alla gara corretto, sublimato dal vantaggio in avvio. E atteggiamento che resta positivo per tutta la prima frazione di gioco. Se poi entra un top come Zapata e i tuoi difensori decidono di far segnare gli avversari, la sconfitta appare inevitabile. E la classifica resta piuttosto desolante, in attesa di quella continuità di rendimento (e di risultati) che in questa stagione ancora non si è vista.
Non si possono subire sempre 2 reti e sperare di farne altrettante e senza la vittoria con la Roma ora sarebbe piena zona retrocessione.
Adesso arrivano 3 trasferte (Verona prima della sosta, Genova sponda Samp e Empoli) inframezzate dal derby dell’Appennino. Sarà la svolta o l’oblio?

 

TABELLINO:

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Calabresi, Gonzalez, Helander, Mbaye; Dzemaili (63’ Poli), Pulgar, Svanberg (82’ Destro); Palacio, Santander, Krejci (73’ Orsolini). A disposizione: Da Costa, Santurro, De Maio, Danilo, Dijks, Paz, Donsah, Dijks, Valencia, Nagy, Okwonkwo, Falcinelli. Allenatore: Filippo Inzaghi.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Mancini, Palomino; Hateboer, Freuler, De Roon, Gosens; Ilicic (81’ Pasalic ); Barrow (46’ Zapata), Gomez (87′ Rigoni). A disposizione: Berisha, F. Rossi, Bettella, Castagne, Adnan, Djimsiti, Pessina, Valzania. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

ARBITRO: La Penna di Roma.

MARCATORI: 3’ Mbaye (B), 57’ Mancini (A), 70’ Zapata (A)

AMMONITI: 24′ Ilicic (A), 41′ Gomez (A)

 

Vox Zerocinquantuno n. 28, novembre 2018


Mirko Galeotti, calciologo, calciofilo e calciografo. Appassionato di storia e statistica del calcio, ricerca una visione ragionata del pallone e in antitesi agli strilli moderni.

(17)

Share

Lascia un commento