Noi ricominciamo dal “luogo”: le donne di Anassim, di Lella Di Marco

Ass.ne Annassim di Bologna: analisi sull’immigrazione  e ripresa attività socio-culturale.

La situazione ci appare disastrosa: depressione sociale, politica, quando non personale.

Caccia all’arabo, nuovi arrivi richiedenti asilo, equilibrismo di associazioni e istituzioni. Carenza perenne di risorse, forse anche di bilanci non proprio positivi sulle politiche migratorie, carenza di spazi sociali e forte repressione su ogni tentativo di iniziative antagoniste per “ luoghi sociali”.

Noi da quasi due decenni pratichiamo lavoro sociale come associazione volontaria di donne native e migranti. Inizialmente sostenute su progetti mirati dalle istituzioni da molti anni ormai, interveniamo con zero badget, con autofinanziamento, ospiti per pochi giorni alla settimana presso il centro Interculturale M. Zonarelli al q.re San Donato, che ospita moltissime associazioni di migranti .

Abbiamo riflettuto a lungo prima di decidere la ripresa delle nostre attività autunnali e nonostante le difficoltà oggettive, riprendiamo attratte particolarmente dall’avere la possibilità di “vivere” un “ luogo”. Tale scelta non è casuale, soprattutto nell’attuale fase in cui viene a mancare un luogo che sia “identità” e che contribuisca a costruirla. Bologna, come tutte le grandi aree metropolitane, per scelte economico-politiche e architettoniche tende sempre più a diventare “non luogo” di relazioni e di vita. Caratteristica dell’attuale fase è la velocità dello scambio: delle merci, delle persone, delle informazioni. Si fanno deteriorare vecchi edifici, se non antichi, per costruire alberghi, autostrade, “iper mega super-mercati”, stadi, con il solo fine di fare consumare rapidamente, senza consentire una vita stanziare. Socialità , comunicazione umana. Reale. Non virtuale. Megacostruzioni del profitto senza identità del “gran pieno “ di giorno, spazi dell’eccesso, in cui si muovono ogni giorno milioni di persone, per rimanere sole all’uscita.

Ecco con il disgusto-rifiuto di tali “non luoghi” accogliamo invece volentieri il nostro “luogo” per garantire alle donne e alle ragazze una zona protetta in cui potere studiare, scrivere, consultare libri, usare il P.C., ascoltare musica ed esprimersi

Anche un “collettivo Gossip” sarebbe auspicabile per scatenare aggregazione, creatività, incontri conviviali , scambi di saperi e di “ascolto”.

Così arabe, tunisine, marocchine, egiziane, cingalesi, indiane, pakistane, italiane “siciliane” e “sarde” si danno appuntamento ogni venerdì dalle 15 alle 19 da venerdì 6 ottobre nel LUOGO DELL’INCONTRO -biblioteca Fatima Chamcham per laboratori di scrittura, letture collettive, discussioni tematiche e preparazione di un libro sulla nuova sensibilità della migrazione femminile.

Sono molti gli eventi proposti dall’associazione. Per sempio Franca, sarta professionista con anni di esperienza in fabbrica e in ateliers privati, condurrà gratuitamente un corso elementare di taglio e cucito. Con tanti gomitoli di lana avuti in dono da deliziose vicine di casa, intrecceremo fili e confezioneremo variopinti maglioni che potranno abbracciare tutte le donne. (info e prenotazione centro Zonarelli 051-2477 42 – cell 334812.8412)

La presidente Hend Ahmed –

Resp area progetti: Lella Di Marco

 

Vox Zerocinquantuno n 15, ottobre 2017

 

In copertina foto di Fausto Amelii


Lella Di Marco, Ass.ne Anassim donne native e migranti attiva a Bologna con il Centro Interculturale M.Zonarelli

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