Novità sulla valorizzazione e sul restauro del Cimitero della Certosa di Bologna

L’Istituzione Bologna Musei e Bologna Servizi Cimiteriali siglano un nuovo protocollo di intesa triennale per la valorizzazione e il restauro della Certosa. Un impegno che rafforza il rapporto di collaborazione nella realizzazione di iniziative a favore di una sempre maggiore conoscenza e fruizione pubblica del patrimonio di questo rilevante bene monumentale della città.

Bologna, 31 ottobre 2018 – Istituzione Bologna Musei e Bologna Servizi Cimiteriali S.r.l. hanno siglato un nuovo protocollo di intesa per la valorizzazione e il restauro del Cimitero della Certosa. Dopo una prima convenzione di carattere sperimentale sottoscritta nel 2015 tra il sistema museale cittadino, cui afferisce il Museo civico del Risorgimento che gestisce la valorizzazione culturale del bene monumentale, e la società titolare della concessione dei servizi cimiteriali, i due soggetti hanno deciso di rafforzare il rapporto di collaborazione, nei rispettivi ambiti di competenze specifiche, e consolidare le attività di promozione del sito come luogo di cultura, arte e memoria, siglando una nuova convenzione.

Di concerto con il Dipartimento Cura e Qualità del Territorio e Area Benessere di Comunità del Comune di Bologna, cui fa capo la gestione degli interventi manutentivi in quello che rimane a tutt’oggi il maggior luogo di sepoltura cittadino in attività, l’accordo formale, di durata triennale con facoltà di rinnovo, rappresenta un ulteriore sviluppo dei risultati positivi ottenuti dalla cooperazione già in essere fra Comune di Bologna e Bologna Servizi Cimiteriali.

«Bologna Servizi Cimiteriali è un partner importante per l’Amministrazione. Ricordo che una parte dell’utile netto della società, che è detenuta al 51% dal Comune di Bologna, è infatti reinvestita nella manutenzione straordinaria della Certosa, utili che si aggiungono agli investimenti per la manutenzione ordinaria. Il Cimitero Monumentale della Certosa è luogo di cultura e la sua valorizzazione è per noi fondamentale», dichiara Matteo Lepore, assessore alla Cultura e Promozione della città.

La valorizzazione del patrimonio storico-culturale costituito dal complesso della Certosa, fondato nel 1801 su strutture conventizie trecentesche e oggi riconosciuto tra i più rilevanti in ambito europeo per la qualità artistica dei suoi monumenti funebri e del suo vastissimo repertorio di pitture e sculture realizzate tra XVIII e XIX secolo, si pone tra gli obiettivi principali di promuoverne il riconoscimento come bene primario culturale della città, favorirne interventi per la conservazione e il restauro, agevolarne una modalità di accesso regolato e infine rafforzarne il ruolo in una rete di collaborazioni istituzionali a livello nazionale e internazionale.

L’attuazione dei contenuti del protocollo prevede una serie di iniziative integrate che insistono sull’importante valore storico, artistico e architettonico di questo vero e proprio museo a cielo aperto, a partire dagli aspetti di accesso, salvaguardia e tutela del patrimonio attraverso interventi congiunti di manutenzione e restauro conservativo.

Il protocollo prevede un più esteso coinvolgimento di Bologna Servizi Cimiteriali a cui, per la prima volta, sarà data in carico la gestione dell’intero iter organizzativo e operativo delle attività di ripristino, con particolare riguardo per i beni di significativa rilevanza per la storia cittadina che risultino in possesso dell’Amministrazione comunale. Per contrastare i fenomeni di degrado e abbandono per incuria delle sepolture di proprietà privata per le quali non risultino esistenti superstiti aventi diritto, la stessa società si impegnerà a intensificare l’avvio di procedure per la decadenza delle concessioni, garantendo maggiori possibilità di recupero artistico e ripristino del decoro.

Sul fronte della manutenzione ordinaria, proseguirà la virtuosa collaborazione avviata con i volontari dell’Associazione Amici della Certosa che, in accordo con gli organi di tutela, si impegneranno nelle periodiche attività di spolveratura di monumenti per riportarli alla bellezza originaria. Contro l’usura causata dal trascorrere del tempo e dagli effetti degli agenti atmosferici si prevede inoltre di costituire un presidio operativo per il monitoraggio e la manutenzione di monumenti e lapidi gestito da docenti e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. A tale proposito si ricorda che nel 2017, nel quadro di una precedente convenzione siglata tra Istituzione Bologna Musei | Museo civico del Risorgimento e Accademia, dodici beni di pregio storico-artistico sono stati interessati da interventi di manutenzione e restauro conservativo durante un’esperienza di cantiere scuola per allievi del Corso di Diploma Accademico in Restauro dei materiali lapidei e superfici decorate dell’architettura, sotto la direzione e responsabilità tecnica del Prof. Augusto Giuffredi in collaborazione con la Prof.ssa Lucia Vanghi. Tra essi figuravano due monumenti di particolare rilevanza anche sul piano civile per la memoria della storia novecentesca di Bologna: la tomba di Giorgio Morandi e il Monumento agli Internati Militari Italiani nei lager nazisti, entrambi realizzati su progetto dell’architetto Leone Pancaldi.

La collaborazione operativa tra l’Istituzione Bologna Musei e Bologna Servizi Cimiteriali prevede inoltre un impegno congiunto per una ottimizzazione delle azioni di promozione culturale dell’area cimiteriale attraverso la progettazione di iniziative quali visite guidate, rappresentazioni teatrali e concerti, oltre all’implementazione dell’applicazione per dispositivi mobili ARTour che consente di esplorarne il patrimonio orientandosi con una mappa interattiva in cui sono segnalati e georeferenziati i monumenti principali. In questo ambito spiccano le manifestazioni diurne e serali organizzate per il Calendario estivo, quest’anno giunto alla decima edizione sulla base di un successo crescente per partecipazione di pubblico, fino a diventare uno degli eventi più noti e apprezzati dell’estate bolognese come attestano i numeri delle ultime tre edizioni: 2.788 visitatori nel 2016; 3.842 visitatori nel 2017; 3.500 infine i visitatori stimati nel 2018.

Testimonianza stratificata delle più elevate vicende artistiche, storiche e intellettuali e dei personaggi che hanno segnato la storia della Bologna a partire dal XVII secolo, la Certosa può offrire innumerevoli spunti di narrazione per la conoscenza dei suoi tesori. Nel corso dei prossi

mi tre anni sarà sviluppata un’offerta di visita organizzata rivolta a cittadini, turisti e scuole, con nuovi itinerari tematici che racconteranno il fascino e lo spirito del luogo da particolari punti di visita, con il supporto di pubblicazioni dedicate cartacee e digitali.

«Con la preziosa collaborazione organizzativa di Bologna Servizi Cimiteriali intendiamo incrementare la nostra offerta di visite tematiche, affiancando sempre più a quelle ormai “classiche” sulla storia e l’arte della Certosa altri percorsi, anche su temi insoliti e solo apparentemente lontani dall’ambito cimiteriale» spiega Roberto Grandi, presidente Istituzione Bologna Musei. «Vogliamo inoltre valorizzare sempre di più quelle che sono le caratteristiche più specifiche del nostro cimitero, anche rispetto al panorama italiano. Ad esempio abbiamo una grande presenza di tombe dipinte o di monumenti commemorativi della nostra storia locale e nazionale».

Per i visitatori interessati a reperire informazioni di carattere storico-artistico è attivo il servizio di accoglienza presso l’Info Point storico artistico, gestito da personale del Museo civico del Risorgimento e volontari dell’Associazione Amici della Certosa, dove è possibile trovare in libera distribuzione una piantina cartacea che guida all’orientamento nell’articolato sviluppo urbanistico del cimitero e consultare pubblicazioni scientifiche e divulgative sul luogo. Si tratta di uno dei primi spazi in Italia destinati all’accoglienza dei visitatori all’interno di un cimitero, aperto nel 2016 grazie al supporto di Bologna Servizi Cimiteriali che ha concesso i locali affacciati sul cortile della Chiesa nei pressi dell’ingresso principale, e sostenuto le spese di ristrutturazione e allestimento.

«L’Info Point rappresenta un punto di riferimento importante anche per i soggetti che offrono servizi di visite guidate, in particolare per le associazioni di guide e accompagnatori turistici abilitati con i quali l’Istituzione Bologna Musei collabora regolarmente, con il nostro supporto» sottolinea Simone Spataro, presidente Bologna Servizi Cimiteriali. «Al fine di agevolare questa collaborazione con le guide turistiche, nella convenzione abbiamo previsto una sezione ad hoc per regolamentare l’esercizio delle loro attività all’interno della Certosa: chiediamo infatti agli operatori esterni di segnalarci anticipatamente, attraverso una richiesta scritta, la loro intenzione di visitare il nostro cimitero; intendiamo così attuare un coordinamento organizzativo preventivo, che consenta di fornire loro il supporto più idoneo per ottimizzare l’esperienza dei partecipanti».

Tra le principali iniziative di promozione, viene formalmente ribadito l’impegno per un allargamento all’intero territorio nazionale intensificando le relazioni istituzionali e i percorsi di lavoro già intrapresi negli ultimi tre anni. Il riferimento va, in primo luogo, al Tavolo Tecnico di Lavoro per la valorizzazione culturale dei cimiteri istituito da SE.F.IT., acronimo di Servizi Funerari Pubblici Italiani, che riunisce e rappresenta i Comuni e le aziende partecipate operanti nel settore funerario, tra i cui associati figura Bologna Servizi Cimiteriali. La costituzione di questo gruppo di lavoro, cui partecipano, oltre a Bologna Servizi Cimiteriali e Museo civico del Risorgimento di Bologna, alcune delle principali città italiane (Roma, Milano, Torino, Trento, Ferrara, Parma, Bolzano, Genova), nel 2016 ha portato alla firma di un protocollo d’intesa con il Ministero per i beni e per le attività culturali con l’obiettivo di valorizzare i cimiteri monumentali come luoghi della memoria collettiva. La prima attuazione concreta si è avuta nel gennaio 2018 con la pubblicazione in formato digitale di un Atlante dei Cimiteri Monumentali e del Turismo della Memoria che include schede informative su tutti i cimiteri significativi italiani. L’iniziativa rientra nella strategia complessiva che il Ministero sta portando avanti tramite il Piano Strategico per il Turismo (PST) per “valorizzare il patrimonio culturale italiano minore, incentivare il turismo lento, diffuso e sostenibile, che decongestioni le grandi città e i grandi attrattori in favore di destinazioni meno conosciute, ma altrettanto ricche di fascino”. Un importante passo per inserire la Certosa, insieme agli altri cimiteri monumentali italiani di rilevanza storico-artistica, all’interno di un nuovo segmento di sviluppo dell’offerta culturale che vede protagonisti questi luoghi dell’anima dove riscoprire, oltre a straordinarie bellezze storico-artistiche, il piacere del silenzio e della riflessione.

Di importanza strategica fondamentale rimane infine il rafforzamento della cooperazione con ASCE – Association of Significant Cemeteries in Europe, la rete europea composta di realtà pubbliche e private che si occupano dei cimiteri come beni culturali, di cui nel 2011 il Comune di Bologna ha assunto la carica di Vice Presidente. Un’ulteriore attestazione dell’importanza del Cimitero della Certosa come monumento d’importanza mondiale.

COMUNICATO STAMPA

CIMITERO MONUMENTALE DELLA CERTOSA DI BOLOGNA

Il complesso monumentale, il più vasto della città, è il risultato di oltre duemila anni di storia: prima necropoli etrusca, poi monastero certosino dal 1334 al 1796, infine cimitero dal 1801 a oggi. Attraverso la Certosa si può scoprire Bologna. Nel cimitero sono ospitate alcune figure importanti per la storia locale e nazionale, tra cui lo statista Marco Minghetti; i pittori Giorgio Morandi e Bruno Saetti; il premio Nobel per la letteratura Giosue Carducci e lo scrittore Riccardo Bacchelli; il cantante d’opera Carlo Broschi detto Farinelli, il compositore Ottorino Respighi e il cantante Lucio Dalla; i fondatori delle aziende Maserati, Ducati, Weber, Zanichelli.

Nel sito dedicato (www.storiaememoriadibologna.it/certosa) sono disponibili centinaia di approfondimenti sulle opere, gli artisti e le persone che vi riposano. La Certosa è visitabile nei seguenti orari: dall’1 marzo al 2 novembre h 7.00 – 18.00 dal 3 novembre al 28 febbraio h 8.00 – 17.00

Tra le numerose attività di valorizzazione del cimitero si possono citare, a titolo di esempio: le mostre (come Certosa di Bologna. Un libro aperto sulla storia, 2009; Luce sulle tenebre. Tesori preziosi e nascosti dalla Certosa di Bologna, 2010; Il giardino degli angeli di Nino Migliori, 2013; Enrico Barberi. Opere per la Certosa dal Collegio Artistico Venturoli, 2015; Un cimitero che si può chiamare Museo. Opere e artisti della Certosa di Bologna, 2018); un programma annuale di visite guidate, concerti, eventi e spettacoli teatrali e musicali; una guida turistica; la collana di volumi monografici Scultori bolognesi dell’Otto e Novecento.

Informazioni:

Museo civico del Risorgimento | Piazza Carducci 5 | 40125 Bologna tel. + 39 051 225583 museorisorgimentocomune.bologna.it – www.museibologna.it/risorgimento

Cimitero Monumentale della Certosa Info Point storico artistico | via della Certosa 18 | 40133 Bologna tel. +39 051 6150840 infopointcertosa@comune.bologna.it – www.storiaememoriadibologna.it/certosa Facebook: Museo civico del Risorgimento – Certosa di Bologna

Ufficio Stampa Istituzione Bologna Musei: Elisa Maria Cerra – Silvia Tonelli via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna tel. 051 6496653 / 6496620 ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it elisamaria.cerra@comune.bologna.it silvia.tonelli@comune.bologna.it


Vox Zerocinquantuno n.28, novembre 2018

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