Orsolini salva un Bologna bruttino, di Mirko Galeotti

CHIEVO 2 – BOLOGNA 2

Serve la vittoria contro un derelitto Chievo per il Bologna reduce dalla sconfitta interna con l’Atalanta e invece arriva il terzo 2 a 2 nelle ultime quattro partite. E la settima partita consecutiva con 2 gol al passivo.
I veronesi, ancora col saldo punti negativo in campionato, sono in pratica all’ultima spiaggia mentre i rossoblù cercano preziosi punti salvezza contro il fanalino di coda del campionato.

Pippo Inzaghi conferma quasi in toto la formazione della domenica precedente (unica eccezione il rientrante Danilo per Gonzalez) e come 7 giorni fa trova subito il gol: Danilo dalla destra la butta in mezzo un po’ a casaccio e Santander segna di testa, col VAR che spiegherà che trattasi di gol regolare per un tocco di Bani. E subito a rimorchio due gol divorati in rapida sequenza da Palacio e Dzemaili, prima dell’ormai cronico addormentamento collettivo: Kiyine sulla sinistra danza tra lo stesso Dzemaili e Mbaye che dormono e crossa sulla mano di Calabresi. E’ un rigorino-ino-ino che l’ex Meggiorini trasforma.
Gli ospiti seguitano nei sonni profondi e il Chievo pare non credere a cotanta grazia ricevuta e a fine primo tempo perviene al raddoppio grazie ad una ciabattata di Hetemaj che lo stesso Meggiorini rovescia sul piedone di Obi che batte Skorupski.

Nella ripresa Inzaghi inserisce Orsolini e Poli per Calabresi e Dzemaili ed è proprio la frizzantezza dell’ex Ascoli e Atalanta a far riprendere pericolosità al Bologna e su un cross mancino di Krejci arriva la zuccata del numero 7 che pareggia in conti. Nel finale alcune buone occasioni da ambo le parti non vengono sfruttate e per i bolognesi la maledizione del 2 a 2 prosegue anche laddove tutti, o quasi, avevano in precedenza passeggiato.

I voti:

Skorupski 6 – Il rigore non era perfetto e anche sul secondo gol si ravvisa qualche indecisione, ma nel finale protegge il pareggio.

Calabresi 5 – Rigore causato a parte, ravviso più di qualche difficoltà contro gli avanti in maglia gialla. E Inzaghi lo lascia nello spogliatoio a fine primo tempo.

Danilo 6 – Al rientro, decisivo col l’assist per Santander, ma i movimenti di Meggiorini gli causano più di qualche grattacapo.

Helander 6 – Senza infamia e senza lode, controlla la sua zona senza particolari sbavature.

Mbaye 5 – Male come domenica scorsa, con la differenza che stavolta non segna. Scherzato da Kiyine sul rigore e uccellato da Obi sul vantaggio veronese.

Dzemaili 5 – In vistoso calo, prima si divora il raddoppio a porta vuota, poi propizia il pareggio nella gara con Mbaye e Svamberg a chi dorme di più.

Pulgar 5,5 – Palla al piede è sempre bellino, ma a ritmi troppo bassi. E spesso e volentieri sparisce dal campo.

Svamberg 5,5 – Al solito lotta più di tutti li in mezzo, ma l’errore sul 2 a 1 è grave gravissimo.

Krejci 6+ – Il cross per l’incornata di Orsolini è il premio per una partita giocata con diligenza, nella quale spicca maggiormente nella ripresa da terzino piuttosto che da esterno nel 352 iniziale.

Palacio 5,5 – Come nelle ultime partite, inizia bene e si perde un po’ alla distanza. Inzaghi non rinuncia mai alla sua classe e dinamismo, ma sotto porta ancora latita.

Santander 6,5 – Inizio boom e tanti palloni protetti e smistati. Attualmente il top player di questo Bologna.

Dal 45°: Orsolini 6,5 – Ha tanta voglia di mettersi in mostra, a volte forse troppa. Il gol è bello e importante e la sensazione è che una squadra così avara di talento abbia bisogno come il pane della sua fantasia.

Dal 45° Poli 5,5 – Corre corre e rincorre, ma illumina poco. Meglio di Dzemaili, ma non era difficile.

Dal 70° Gonzalez 6 – Meglio di Calabresi e la difesa a due di fine partita pare più ordinata.

All. Inzaghi 6 – Anche stavolta non tiene il vantaggio, ma i cambi sono giusti e l’atteggiamento iniziale pure. Dovrebbe, però, durare qualcosina in più degli ormai canonici 10 minuti.

Voto al Bologna 5,5 – Terzo pareggio in quattro gare e come al solito due gol incassati, con l’aggravante che questa partita andava vinta e basta. Così non è stato e da dopo la pausa fino a fine andata sono tutte partite complicate. La classifica resta bruttina, ma per ora sarebbe salvezza e quindi evviva.

Vox Zerocinquantuno n.28, novembre 2018


Foto da Calciomeracto.it

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