Oscar 2018: i film italiani candidati a miglior film straniero. Di Alessandro Romano

A quattro anni dalla vittoria di Sorrentino e la sua Grande Bellezza agli Oscar 2014 l’Italia ha presentato 14 i titoli per le nomination di quest’anno.
Prima di Sorrentino fu Benigni ad aggiudicarsi il premio nel 1999 con La Vita è Bella. In quell’occasione l’attore e regista toscano ottenne la statuetta anche per migliore attore protagonista entrando nella storia della kermesse in quanto primo attore non-anglofono ad aggiudicarsi la vittoria. Altro primato de’ La Vita è Bella è quello di essere stato l’unico film italiano ad essere candidato anche come miglior film dell’anno.

Fa ancora più impressione questo record pensando che l’Italia è il paese ad aver vinto più volte l’Oscar come miglior film straniero. Son ben 13 le statuette portate a casa dai registi nostrani.
A pari merito in questa speciale classifica si ritrovano De Sica e Fellini con 4 Oscar a testa. Per De Sica: Sciuscià – 1948; Ladri di Biciclette – 1950; Ieri, oggi, domani – 1950; Il Giardino dei Finzi-Contini – 1972. Per Fellini la prima statuetta arriva nel 1957 con La Strada, raddoppiando l’anno successivo con Le Notti di Cabiria. I successivi premi arriveranno nel 1964 per 8 e nel 1975 per Amarcord.
Gli altri film vittoriosi agli Oscar sono Indagini su di un Cittadino al di Sopra di Ogni Sospetto (nel 1971) di Elio Petri; Mediterraneo (nel 1992) di Gabriele Salvatores; e il film di produzione italo-francese Le Mura di Malapaga nel 1951.

Foto da blog.screenweek.it

Veniamo all’edizione di quest’anno. Il film che certo ha generato maggiore curiosità è stato L’ora legale del duo comico Ficarra e Picone. Già vincitrice di due Nastri d’Argento, si tratta di una commedia divertente intenta anche a far riflettere su un certo malcostume nostrano.

A ciambra di Jonas Ash Carpignano è un film drammatico che ci trasporta nel mondo delle comunità Rom attraverso gli occhi di Pio, un giovane ragazzo di 14 anni.

Altro film drammatico è Cuori puri dell’esordiente Roberto De Paolis. Acclamato dalla critica, al centro del racconto troviamo due giovani, il tema della verginità e dell’intolleranza e le difficoltà della periferia romana.

L’equilibrio di Vincenzo Marra racconta invece di un prete che trasferito in un paesino della Campania si ritroverà a fare i conti con la malavita locale.

Micaela Rmazzotti è la protagonista di Una famiglia di Sebastiano Riso. Altro film drammatico ambientato nella periferia romana in cui la donna cercherà di ribellarsi dopo aver assecondato per anni l’osceno sfruttamento del compagno.

Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone. Un film d’animazione dai toni dark ambientato nel porto di Napoli.

La commedia Ho amici in Paradiso di Fabrizio Maria Cortese racconta di un collaboratore di giustizia pugliese che si ritroverà a scontare la condanna ai servizi sociali nel centro per disabili Don Giannella di Roma.

L’ordine delle cose di Andrea Segre ci porta in Libia a confrontarci col fenomeno delle migrazioni.

Sicilian Ghost Story di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia è un film che mescola l’onirico con la terribile realtà della mafia siciliana. La giovane protagonista, andando contro familiari e amici non smetterà di cercare la verità sul ragazzo rapito di cui è innamorata, figlio di un boss mafioso locale. La pellicola ha ricevuto cinque candidature e una vittoria ai Nastri d’Argento.

La stoffa dei sogni, interpretato da Sergio Rubini e diretto da Gianfranco Cabiddu è un film ambientato sulle coste dell’Asinara liberamente ispirato alla traduzione in napoletano di Eduardo De Filippo de’ “La Tempesta” di William Shakespeare. Vincitore di David di Donatello come Miglior sceneggiatura adattata.

Passiamo all’opera di Gianni Amelio, La tenerezza vincitore di 4 Nastri d’Argento (Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Fotografia e Miglior Attore Protagonista – Renato Carpentieri) che vanta nel cast attori come Micaela Ramazzotti, Giovanna Mezzogiorno e Elio Germano. Un anziano avvocato che vive da solo nel centro di Napoli farà conoscenza di una famiglia che rapidamente e in maniera del tutto sorprendente entrerà a far parte della sua vita.

Vince il Nastro D’argento per la Migliore Sceneggiatura Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni. Un giovane sregolato è costretto a fare da accompagnatore ad un elegante poeta ottantacinquenne. I due formeranno una strana coppia permetterà a entrambi i protagonisti di ritrovare equilibrio e serenità.

Edoardo Winspeare realizza una commedia in cui un Sindaco erudito di una piccola cittadina del Sud, tramite le sue lezioni di letteratura in carcere stringerà amicizia con due detenuti in La vita in comune.

E concludiamo con il film di Sergio Castellitto, Fortunata con protagonisti Jasmine Trinca (Nastro d’Argento Miglior Attrice protagonista), Stefano Accorsi e Alessandro Borghi (Nastro d’Argento Miglior Attore non Protagonista). Film drammatico, ambientato nel degrado romano, la trentenne protagonista cerca di crescere da sola la figlia di otto anni. Tra i vari i problemi che la perseguitano, le porterà speranza l’incontro con uno psicologo infantile.

È ricorrente tra le pellicole il tema della mafia. Bisogna tristemente ammettere che sia un argomento capace di generare una certa presa sul pubblico, anche internazionale. A testimonianza di ciò si può considerare l’incredibile successo che la serie Gomorra stia riscuotendo in tutto il mondo.
Altra considerazione è che quasi tutti i film sono ambientati a Roma o a Napoli, e questo – data la grande vetrina internazionale offerta dagli Oscar – appariva un po’ come una riduzione pensando a tutte le città di questo Paese che avrebbero potuto offrire scenari affascinanti per un lungometraggio.

Purtroppo nessuno dei nostri titoli ha raggiunto le nomination per il Miglior Film Straniero 2018, ma l’Italia sarà comunque rappresentata da Luca Guadagnino che con il suo “Chiamami con il tuo nome” ha ottenuto 4 candidature tra cui miglior film.

Vox Zerocinquantuno n.19, Febbraio 2018

 

(In copertina foto da Blog.dwtickets.com)


Alessandro Romano ha conseguito la laurea in Sociologia presso la Facoltà di “Scienze Politiche” di Bologna. Dopo un breve periodo di lavoro in Irlanda torna in Italia e si laurea al Corso Magistrale di “Scienze del Lavoro” all’Università degli Studi di Milano con la tesi: “Mercato del Lavoro e Immigrazione: un confronto tra Italia e Spagna negli anni della crisi economica globale”.

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