Riapre la sezione preistorica del Museo Archeologico

Dopo oltre un anno di chiusura motivata dagli importanti lavori al coperto di Palazzo Galvani, sede del Museo Civico Archeologico di Bologna in via dell’Archiginnasio 2, tornano nuovamente fruibili dal pubblico alcune aree situate al primo piano, interessate dalla ristrutturazione promossa e finanziata dal Comune di Bologna.

 

Ritornano visitabili la sezione preistorica, che ospita i manufatti relativi alle prime fasi di presenza dell’uomo nel territorio bolognese, dal Paleolitico all’Età del Bronzo, e la adiacente saletta dei confronti preistorici, con il suo spaccato di museologia ottocentesca.

A questo recupero di una parte del percorso espositivo si aggiunge anche un’altra interessante novità per i visitatori: viene completamente riallestita con le antiche vetrine la sala dedicata all’abitato di Bologna Etrusca, che permette di conoscere quella che è stata la civiltà più significativa del passato cittadino. La vita quotidiana, le abitazioni, le attività artigianali e produttive, gli spazi del sacro sono illustrati dai reperti archeologici e da un apparato di pannelli e didascalie in lingua italiana e inglese.

Per avere percezione di tutta l’importanza di Felsina Princeps, come gli antichi chiamavano Bologna etrusca, bisognerà però aspettare la primavera del 2019, quando il museo tornerà ad essere visitabile nella sua interezza.
Fino ad allora le collezioni del museo sono visitabili con ingresso a tariffa unica ridotta di € 3.

Durante il periodo di cantierizzazione rimangono non accessibili fino alla primavera prossima le collezioni relative alla storia di Bologna (parte di Bologna etrusca, Bologna gallica, Bologna romana), la Sala Verucchio, la Gipsoteca e le collezioni greca, etrusco-italica e romana.
Rimane invece regolarmente visitabile il percorso espositivo che si articola tra il piano terra e il piano interrato: la ricca collezione egizia, la terza in Italia per importanza, e il lapidario disposto tra l’atrio e le pareti porticate del cortile.

 

Conservano inoltre la piena funzionalità le sale dedicate alle esposizioni temporanee, che ospitano, fino al 3 marzo 2019, la mostra HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l’onda. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston che espone, per la prima volta in Italia, una selezione straordinaria di circa 250 opere provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston.

Vox Zerocinquantuno n.29, Dicembre 2018


Comunicato Stampa

Elisa Maria Cerra – Silvia Tonelli
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