Storia e memoria di Bologna: le lapidi della città

 

Il Museo civico del RisorgimentoIstituzione Bologna Musei amplia il portale web “Storia e Memoria di Bologna” con un nuovo scenario dedicato alle lapidi della città. Il censimento consente di riscoprire importanti eventi storici testimoniati da queste memorie di pietra, in un percorso interattivo fruibile a tutti.

Il Museo civico del Risorgimento – Istituzione Bologna Musei amplia con un nuovo scenario dedicato alle lapidi di Bologna il portale web “Storia e Memoria di Bologna”, il progetto digitale che dal 2014 si propone di creare e rendere accessibile a tutti una memoria collettiva sugli eventi storici che hanno interessato la città e la sua area metropolitana nel periodo compreso tra l’età napoleonica e la Liberazione del 1945. Il nuovo focus tematico, raggiungibile all’indirizzo www.storiaememoriadibologna.it/lapidi, si affianca ai quattro già consultabili, rispettivamente incentrati su Certosa di Bologna, Prima Guerra Mondiale, Lotta di Liberazione 1943-45 e Bologna nell’Ottocento. Testimoni spesso silenziosi e usurati dal tempo, le lapidi disseminate nel paesaggio urbano sono in grado di raccontare lo spirito di un luogo, custodendo e trasmettendo il ricordo degli avvenimenti di rilievo, accaduti in tempi più o meno remoti, su cui si è formata la storia di una comunità. Il nuovo scenario tematico dedicato a queste memorie di pietra, che ancora oggi punteggiano i muri di case e palazzi nelle vie più importanti così come in quelle più nascoste di Bolo – gna, consente di intraprendere un nuovo percorso attraverso i luoghi in cui si sono verificati eventi significativi per la piccola e la grande storia della città.

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La digitalizzazione sviluppata dallo staff del Museo civico del Risorgimento negli ultimi due anni costituisce la fase più avanzata di un progetto di valorizzazione che il Comune di Bologna ha avviato nel 1999 con un primo censimento, catalogazione e campagna fotografica di questi elementi urbani. Partendo dagli esiti di questa ricognizione affidata al Settore Lavori Pubblici, il museo ha completato la rilevazione di tutte le lapidi situate nelle vie del centro storico, oltre che a una parziale ricognizione di quelle distribuite in strade al di fuori della cerchia muraria. Il quadro che ne è emerso va oggi a comporre un archivio di 529 lapidi, di cui 130 in lingua latina, databili tra il XII secolo e il 1999: un autentico patrimonio della memoria oggi interamente accessibile online da qualsiasi dispositivo e piattaforma. Per le informazioni sulla collocazione delle lapidi, il museo si è avvalso della preziosa collaborazione del bolognese Carlo Pelagalli, esperto di storia locale, mappe e odonomastica, ovvero lo studio storico-linguistico dei nomi della strade e delle piazze, alla cui appassionata iniziativa si deve la creazione del sito originebologna.com contenente una ricchissima banca dati sulle vie cittadine. A ogni lapide censita è correlata una scheda informativa che ne riporta l’immagine fotografica, la trascrizione del testo inciso, l’anno di posa, il soggetto committente, il contesto storico di riferimento e la collocazione, unitamente a citazioni bibliografiche e archivistiche. Le lapidi censite sono suddivise in 11 sezioni tematiche: Personaggi, Latino, Ottocento, Risorgimento, Prima Guerra Mondiale, Seconda Guerra Mondiale, Ecclesiastiche, Portico della Beata Vergine di San Luca, 2 agosto 1980, Bologna Storico Artistica, Miscellanea. Le tipologie appaiono eterogenee sia per la qualità del materiale impiegato sia per contenuto. Si va da quella informativa che ricorda un avvenimento – tra i più ricorrenti si annoverano la nascita, la morte o il soggiorno di uomini illustri per la città e la nazione come Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, Giuseppe Garibaldi, Giusue Carducci e Augusto Majani – a quella commemorativa con funzione celebrativa di figure e personaggi defunti, come nel caso della lapide che ricorda il padre barnabita Ugo Bassi fucilato dalle milizie austriache. 1 Si tratta di una tradizione solitamente affidata alle istituzioni ma che può vedere come attori anche soggetti mossi da partecipazione e impegno civile come associazioni e gruppi di cittadini. Sfogliando queste pagine di pietra che compongono il libro della storia della città, è interessante cogliere le evoluzioni dei valori e dei simboli sui quali, nel corso dei secoli, si è modellata l’identità culturale, sociale e civile della comunità locale. Numerosi sono, ad esempio, i moniti scolpiti a futura memoria dei valori patriottici apposti in epoca risorgimentale. Valori ancora vivi a metà del XX secolo come testimonia la lapide che riporta il celebre proclama di Giuseppe Garibaldi ai bolognesi nel 1848, affissa per volontà della gioventù felsinea nel 1948 in occasione del centenario della liberazione dal dominio pontificio. Un esempio per la tutela di una memoria fondamentale per le vicende del XX secolo è il proclama che riproduce il Bollettino di Guerra emesso il 4 novembre 1918 con il quale il Generale Diaz comunicò la capitolazione dell’Impero austro-ungarico, posto in Piazza del Nettuno 3, nel cuore del centro storico cittadino. La responsabilità della memoria si coglie anche nel patrimonio di insegnamenti a difesa della libertà impartiti dalle lotte partigiane affidato alle lapidi che raccontano le vicende, i volti e le azioni dei suoi martiri, come nel gruppo di sei lapidi apposte nel 1975 nel cosiddetto “Muro della Resistenza” in via Marzabotto, tra cui Irma Bandiera insignita della Medaglia d’Oro, “prima fra le donne bolognesi ad impugnare le armi per la lotta nel nome della libertà”. Grazie all’architettura informatica del portale www.storiaememoriadibologna.it, che rende possibile creare collegamenti interni fra le migliaia di schede inserite, le lapidi sono poste in relazione ad altri luoghi di interesse storico e culturale, episodi, monumenti e personaggi della storia cittadina, offrendo agli utenti l’opportunità di creare propri percorsi tematici, navigando a piacere fra i diversi contenuti, o di approfondire percorsi già predisposti. Fra questi ultimi, sono attualmente consultabili i percorsi “Ugo Bassi: la morte e il mito” e “Unificazione italiana”, all’interno dello scenario dedicato all’Ottocento, e “Grande Guerra in città”, inserito nello scenario sulla Prima Guerra Mondiale. Oltre che navigabili virtualmente sulle pagine del sito, questi percorsi possono essere seguiti a piedi, con la guida di una mappa. Lo scenario Lapidi si propone come una risorsa permanente per mantenere vivo e attualizzare questo particolare sistema di racconto sulla storia di Bologna, che potrà essere costantemente ampliato con nuovi contenuti. Oltre alle potenzialità offerte dal punto di vista culturale e turistico per scoprire la città attraverso queste tracce storiche, il progetto intende infatti sensibilizzare la cittadinanza per una maggiore conoscenza e consapevolezza dei beni culturali diffusi nel paesaggio urbano, stimolando un coinvolgimento per implementare il database attraverso la segnalazione di lapidi non censite. Per questa sua funzione apertamente propositiva, il progetto presenta opportunità di particolare rilievo sul piano didattico, rivolgendosi alle scuole che potranno svolgere ricerche e attività di approfondimento in tema. 2 Il portale “Storia e Memoria di Bologna” “Storia e Memoria di Bologna” è un progetto nato nel 2002, a cura del Museo civico del Risorgimento di Bologna, con l’obiettivo di raccontare il passato della città emiliana attraverso il linguaggio dei monumenti. Il portale www.storiaememoriadibologna.it, creato nel 2014, dà voce ai protagonisti maggiori e minori della storia, nel periodo compreso tra l’età Napoleonica e la Liberazione del 1945, attraverso i percorsi privilegiati degli scenari tematici: i caduti bolognesi che persero la vita nella Grande Guerra e nella Resistenza, le vittime della strage di Monte Sole, le personalità illustri o meno note che riposano al Cimitero Monumentale della Certosa, l’Ottocento. L’archivio digitale di ogni scenario racconta la storia del periodo trattato attraverso informazioni in continuo aggiornamento: profili biografici, linee del tempo, mappe, documenti, schede di opere d’arte, fonti e un’ampia emeroteca scaricabile. Il portale web è una sorta di grande libro della memoria bolognese, dove è possibile anche navigare all’interno di percorsi immersivi in ambienti 3D, e dove le informazioni sui personaggi, gli eventi, i luoghi, i monumenti, le opere artistiche, si intrecciano, fino a disegnare i contorni di un mondo che ci appartiene, perché è quello da cui proveniamo. Le biografie dei protagonisti sono infatti ‘correlate’ con le località in cui hanno vissuto o combattuto; con gli eventi o con le battaglie che li hanno visti vivere o morire; con i monumenti che li ricordano; con le opere d’arte che li hanno resi celebri; con i documenti conservati in archivi pubblici e privati che, fino a ieri, erano conosciuti solo da pochi addetti ai lavori e che ora sono invece resi fruibili a tutti, o ancora con contenuti multimediali. Navigando nei contenuti del portale, è dunque possibile mettere in relazione il piano della storia di un singolo evento o individuo con quello della storia nazionale internazionale. La realizzazione del sito è resa possibile anche grazie ai 128 autori di contenuti che, con il coordinamento scientifico del Museo civico del Risorgimento, hanno contribuito a rendere dinamico il patrimonio informativo connettendo gli eventi alle persone che ne hanno fatto parte, ai luoghi in cui sono svolti e alle opere che ne danno testimonianza. Nella sua scansione su base cronologica e tematica, ogni scenario del sito si configura inoltre come una valida risorsa anche per la ricerca storiografica e l’apprendimento della storia nella pratica didattica, grazie ad un metodo narrativo ipertestuale che fa dialogare immagini e parole, apparati iconografici e documentari.

www.storiaememoriadibologna.it

www.storiaememoriadibologna.it/crediti

 

COMUNICATO STAMPA

Ufficio Stampa Istituzione Bologna Musei: Elisa Maria Cerra – Silvia Tonelli

via Don Minzoni 14 – 40121 Bologna

tel. 051 6496653 / 6496620

ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it

elisamaria.cerra@comune.bologna.it

silvia.tonelli@comune.bologna.it

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