Tania Bruguera a Bologna per presentare “Referendum” e “School of Integration”

Dopo lo straordinario successo dell’esposizione Hyundai Commission alla Tate Modern di Londra, l’artista e attivista cubana Tania Bruguera arriva a Bologna per presentare Referendum e School of Integration: due importati progetti partecipativi che attraversano la nuova edizione di Atlas of Transitions BiennaleHOME, dall’1 al 10 marzo.

Si tratta di azioni artistiche collegate al progetto di lungo termine IMMIGRANT MOVEMENT INTERNATIONAL (IMI) nato con l’obiettivo di ampliare il riconoscimento dei rifugiati, affermando la capacità intellettuale che i migranti portano con sé nei propri spostamenti. Alla base di questa convinzione vi è l’idea di considerare la differenza culturale come una risorsa e, in particolar modo, la figura del migrante come l’esponente di una classe transnazionale alternativa al modello del cittadino globale.

Tania Bruguera vive e lavora tra l’Avana e New York e da oltre 25 anni crea performance e installazioni che affrontano questioni legate a potere, migrazione, censura, repressione, esaminandone gli effetti sulle vite degli individui e delle comunità più vulnerabili.

Venerdì 1 marzo al DAMSLab, alle ore 18.00, l’incontro con Tania Bruguera, Est-ètica e diritti dei migranti inaugura HOME. L’artista incontra la città per ripercorrere in forma di dialogo i nodi teorici e tematici della sua ricerca artistica. Coordinano Elisa Del Prete e Piersandra Di Matteo.

REFERENDUM
Attraverso la creazione di una fittissima rete di rapporti con cittadini, realtà che operano nell’accoglienza, attivisti e istituzioni bolognesi, l’
1 marzo prende il via Referendum, performance – già sperimentata in alcune grandi città del mondo tra cui New York, Toronto e San Francisco – che vede l’attivazione di una campagna referendaria urbana rivolta agli abitanti, invitati a esprimere un voto su una domanda, riguardante la migrazione, nata da tre assemblee pubbliche che si sono tenute al Teatro Arena del Sole nei mesi passati.

Per Bologna, Referendum si estenderà eccezionalmente per tutta la durata dei 10 giorni di HOME.

Ben 25 sono i “seggi”, dislocati in centro e in periferia. Una reta capillare di postazioni di voto che vedono coinvolti centri culturali e sociali, strade e piazze, biblioteche, teatri, abitazioni private. Spot radiofonici fanno da megafono al quesito, mentre sui muri di Bologna sarà visibile un’azione speciale di Cheap, un’installazione affissiva site-specific di poster nel circuito delle bacheche di Cheap on Board in via Irnerio, via dell’Abbadia e viale Ercolani, mentre un tabellone segnerà i risultati giornalieri delle votazioni, rendendo visibili la risposta urbana alla domanda e l’orizzonte di scelta dei partecipanti.

SCOOL OF INTEGRATION

In questa articolata mappa di relazioni che si arricchisce del dialogo con le associazioni straniere residenti a Bologna, prende vita anche School of Integration, una scuola di integrazione temporanea le cui lezioni sono condotte dai membri delle comunità straniere, felici di condividere i loro saperi e tradizioni: artigianato, lingua, musica, tessuti, cibi, immaginari pop saranno al centro di questi incontri aperti a tutti e dedicati ogni giorno alla cultura di un paese diverso: Eritrea, Africa Occidentale, Ucraina, Marocco, Palestina, Rom e Sinti, Cina, Senegal, Perù, Iran.

HOME – parte del programma di eventi di Atlas of Transitions a Bologna, promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione e realizzato con la cura di Piersandra Di Matteo indaga lo spettro ampio della nozione di “casa” attraverso performance, debutti nazionali di artiste provenienti dall’Africa sub-sahariana, esperienze corporee condivise e workshop, concerti e film, incontri e seminari, un convegno internazionale, una residenza di creazione, una masterclass per attori e un edit-a-thon collettivo promosso da studenti.

Foto: Tania Bruguera- courtesy Cheap Street poster art- Ph:Michele Lapini

TANIA BRUGUERA

REFERENDUM

quesito referendario:

I CONFINI UCCIDONO. DOVREMMO ABOLIRE I CONFINI?

Accompagna il voto il seguente testo:

Il confine limita e connette. Esclude e pone le condizioni per l’inclusione.

Fin dal racconto mitico della fondazione di Roma, le mura, che spesso delimitano i confini, sono bagnate dal sangue: sangue fratricida, in quel caso. Originariamente caratterizzato da una pluralità di significati (delimitando il sacro dal profano, il bene dal male, una proprietà privata da un’altra), il confine assume progressivamente una specifica valenza politica nella modernità europea, marcando – attraverso la sua rappresentazione come linea nelle carte geografiche – i territori degli Stati e le rispettive conquiste coloniali. È questa immagine lineare del confine che organizza ancora oggi il nostro atlante geo-politico, la mappa del mondo a noi familiare.

Attualmente, un insieme di processi globali mette in tensione questa consolidata rappresentazione del confine, trasformandolo in luogo di intensa e spesso di letale conflittualità. Il controllo della mobilità, in particolare, è al centro di questi conflitti, in cui diventano nuovamente centrali altre definizioni del confine: di razza, di genere, sociale, culturale e linguistico.

Mentre nella spinta ad attraversare i confini agisce una ricerca di libertà e una rivendicazione di uguaglianza, il suo contenimento o la sua negazione puntano a riprodurre una distribuzione ineguale della libertà di movimento e finiscono per riaffermare il nesso originario tra confini e violenza”.

DOVE VOTARE

Giornate del Welfare: stand Bologna Cares! Il sistema di protezione metropolitano | Palazzo Re Enzo – Salone del Podestà, 1° piano | 1 marzo, ore 9.00-18.00 • 2 marzo, ore 9.00-13.00

Piazza di Porta Ravegnana (fronte civico 1/C-D) | 1-2-3 e 7-8-9 marzo, ore 11.00-14.00

Via Indipendenza angolo Via Manzoni | 1-2-3 e 7-9 marzo, ore 16.00-19.00

Piazza Re Enzo | 1-2-3 e 7-8-9 marzo, ore 15.00-18.00

DAMSLab | Piazzetta P.P. Pasolini 5/b | 1 marzo, ore 18.00-22.00 • 2 marzo, ore 18.00-23.00 • 3 marzo, ore 15.30-23.00 • 4 marzo, ore 18.00-20.00 • 5 marzo, ore 18.00-20.30 • 6 marzo, ore 14.00-20.00 • 7 marzo, ore 9.00-21.00 • 8 marzo, ore 14.00-24.00 • 9 marzo, ore 11.00-22.30 • 10 marzo, ore 11.00-13.00 e ore 17.00-20.30

Dipartimento di Scienze e Politiche e Sociali | Strada Maggiore 45 | 1 marzo, ore 10.30-23.00

TPO | Via Camillo Casarini 17/5 | 2 marzo, ore 22.00 | 9 marzo, ore 16.00

Mercato Sonato | Via Giuseppe Tartini 3 | 3 marzo, ore 15.00-19.00 • 10 marzo, ore 18.00-21.00

Teatri di Vita | Via Emilia Ponente 485 | 3 marzo, ore 17.00-19.00

Làbas | Vicolo Bolognetti 2 | 4-5 marzo, ore 8.00-18.00 • 6 marzo, ore 8.00-13.00 e ore 17.00-23.00 • 7 marzo, ore 8.00-18.00 • 8 marzo, ore 8.00-13.00

Centro delle Donne | Biblioteca Italiana delle Donne | Via del Piombo 5 | 4-5-6-7 marzo, ore 8.00-18.00

Velostazione Dynamo | Via Indipendenza 71/Z | 4-5-7 marzo, ore 16.00-19.00

Centro Sociale Giorgio Costa | Via Azzo Gardino 44 | 4 marzo, ore 19.30

Arci Ritmo Lento | Via S. Carlo 12/A| 5-6 marzo, ore 16.00-20.00

Incidente domestico | Via Ferrarese | (info e prenotazioni: info@incidentedomestico.it | 5-6-7 marzo, ore 18.00-21.00

Arci Bocciofila Centrale | Via Francesco Zanardi 230/2 | 5 marzo, ore 19.00

Arci Guernelli | Via Emilio Zago 2 | 6 marzo, ore 17.00-21.00 • 9 marzo, ore 19.00-23.00

Arci La Fattoria | Via Luigi Pirandello 6 | 6 marzo, ore 18.00-20.30

Kinotto | Via Sebastiano Serlio 25/2 (Dopo Lavoro Ferroviario) | 7 marzo, ore 19.30-21.00

INstabile Portazza | Via Pieve di Cadore 3 | 8 marzo, ore 17.00-20.00

doMEstic culTural contAct | Via delle Lame (info e prenotazioni: domesticculturalcontact@gmail.com) | 8-9-10 marzo, ore 17.00-20.00

Centro Interculturale Zonarelli | Via G.A. Sacco 14 | 9 marzo, ore 14.00-18.00 • 10 marzo, ore 15.00-18.00

Via Ferrarese 52 | 9 marzo, ore 16.00-21.00

MET | Via Massimo Gorki 6 | 9 marzo, ore 18.00-19.00 • 10 marzo, ore 16.00-19.00

Teatro San Martino | Via Oberdan 25 | 9-10 marzo, ore 21.00-23.00

INCONTRI

Frontiere culturali | Centro Sociale Giorgio Costa | Via Azzo Gardino 44 | 4 marzo, ore 19.30

Media e Decreto Sicurezza | Arci La Fattoria | Via Luigi Pirandello 6 | 6 marzo, ore 18.00

Mediterranea in Pescarola | Arci Bocciofila Centrale | Via Francesco Zanardi 230/2 | 5 marzo, ore 19.00

Decreto sicurezza: come cambia il lavoro delle cooperative | MET | Via Gorki 6 | 7 marzo, ore 19.00

SPOGLIO FINALE e FESTA

Granata | in Via San Rocco 16 | 10 marzo, ore 22.00

Made in Woman
dj-set a cura di Atlantico Festival

Federico de Felice, ideatore di Atlantico Festival (assieme a Cristian Adamo, Katia Golovko e Centro Sociale TPO), propone un viaggio intenso attraverso le musiche del continente africano e delle numerose diaspore nere nelle Americhe, nei Caraibi e in Europa.

Referendum è un progetto artistico promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione

in collaborazione con Immigrant Movement International, Fondazione per l’Innovazione Urbana, Cantieri Meticci, DAMSLab-Dipartimento delle Arti e Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna, Arci Bologna, Associazione Ya Basta! Bologna, Làbas, TPO Bologna, Centro Interculturale Zonarelli, Arca di Noè, Centro Sociale Giorgio Costa, Associazione WUXU, C.I.D.A.S. Cooperativa Sociale, ASP Protezioni Internazionali, Centro delle donne | Biblioteca Italiana delle Donne, Atlantico Festival, Granata | Made in Women, Neu Radio, Radio Città del Capo, Radio Alta Frequenza

con il supporto di Fondazione Nuovi Mecenati Fondazione franco italiana per la creazione contemporanea

assistente alla produzione per Estudio Bruguera Alessandra Saviotti

School of Integration

progetto speciale ideato per Atlas of Transitions Biennale

1-10 marzo | DAMSLab e Cinema Lumière / Cineteca di Bologna

Nata dall’idea di Tania Bruguera, School of Integration è una scuola temporanea modellata sulle scuole di integrazione di stampo tedesco rivolte ai migranti nuovi arrivati, ma ne ribalta la prospettiva: a condurre le 10 lezioni saranno infatti i membri di altrettante comunità straniere residenti a Bologna che insegneranno sapienze del corpo, competenze artigianali, poesie orali, pratiche simboliche, tradizioni culinarie, contaminazioni musicali, elementi della propria cultura che sono orgogliosi di condividere. Basato sull’idea di una partecipazione larga e meticcia, le lezioni sono aperte e rivolte a tutte le persone interessate.

La Cineteca di Bologna si inserisce nel progetto School of Integration seguendo una linea di coerenza che, da diversi anni, la porta alla scoperta delle culture “altre”, attraverso il racconto cinematografico. Dalla creazione, nel 2007, sotto l’egida di Martin Scorsese, del World Cinema Project, grazie al quale hanno visto la luce decine di restauri rappresentanti delle varie cinematografie mondiali, la Cineteca di Bologna ha portato avanti un’idea di conoscenza profonda e allargata del cinema dei continenti africano, asiatico, sudamericano. 

Venerdì 1 marzo

ore 20.30 – DAMSLab

School of Integration

Lezione #1 Eritrea

Lodare o biasimare in rima: la poesia orale eritrea

L’essere umano nella cultura eritrea è considerato immortale. L’alba della vita inizia con i trilli, prosegue con ninne nanne ancestrali, prende corpo nell’aulò, componimento poetico cantato nelle manifestazioni pubbliche che inneggia agli antenati e accompagna l’uomo fino e oltre la morte, rendendolo eterno nella continuità mnemonica. La poetessa Ribka Sibhatu ci conduce negli universi poetici della sua terra, mentre officia la cerimonia del caffè, di cui narra leggende e storie.

In collaborazione con Next Generation Italy.

Sabato 2 marzo

ore 18.00 – DAMSLab

School of Integration

Lezione #2 Africa Occidentale
Dimmi che pagne vuoi e ti dirò chi sei

Alla scoperta dei messaggi nascosti nelle colorate stoffe africane

Le stoffe africane parlano, sono messaggi in codice che raccontano desideri, avvertimenti, affetti. Tra i tessuti provenienti dall’Africa Occidentale e Sub-Sahariana saranno esposti i wax, stoffe provenienti da Costa d’Avorio, Gambia, Senegal, Nigeria, e i bogolan, tessuti dipinti a mano del Mali, di cui saranno spiegate tecniche di produzione, simbologie e proverbi. I sarti di Vicini d’Istanti offriranno la possibilità di ritagliare e cucire per creare un prodotto sartoriale.

In collaborazione con Associazione Vicini d’Istanti.

Domenica 3 marzo

ore 18.00 – DAMSLab

School of Integration

Lezione #2 Africa Occidentale
Dimmi che pagne vuoi e ti dirò chi sei

Alla scoperta dei messaggi nascosti nelle colorate stoffe africane

Le stoffe africane parlano, sono messaggi in codice che raccontano desideri, avvertimenti, affetti. Tra i tessuti provenienti dall’Africa Occidentale e Sub-Sahariana saranno esposti i wax, stoffe provenienti da Costa d’Avorio, Gambia, Senegal, Nigeria, e i bogolan, tessuti dipinti a mano del Mali, di cui saranno spiegate tecniche di produzione, simbologie e proverbi. I sarti di Vicini d’Istanti offriranno la possibilità di ritagliare e cucire per creare un prodotto sartoriale.

In collaborazione con Associazione Vicini d’Istanti.

Lunedì 4 marzo

ore 18.00 – DAMSLab

School of Integration
Lezione #4 Marocco

Alla scoperta dello zájal: arte poetica e sonorità arabe

Nello stesso periodo in cui dilagano i Rolling Stones, in Marocco esplode il caso dei Nass El Ghiwane: gruppo musicale che fonda il suo successo sulla valorizzazione delle canzoni e della poesia popolare marocchina. Attraverso i loro brani, che spesso prendono la forma metrica dello zájal, si ripercorrono gli anni del boom di popolarità del gruppo, visitando tradizioni come lo Saharawi, rito tradizionale del thè.

In collaborazione con ALMI Associazione Lavoratori Marocchini in Italia.

ore 20.15 – Cinema Lumière / Cineteca di Bologna

ALYAM, ALYAM

film di Ahmed El Maanouni (Marocco)
1978 | 90′ | lingua originale con sott. italiano

Alyam, Alyam racconta le circostanze che hanno condotto al crollo della società tradizionale marocchina: la forza che nasce dalla disperazione e lo spietato consumarsi di generazioni sono evidenziate dalla musica d’apertura, dall’ossatura dell’edificio vuoto che si riempie di persone, dallo spazio del villaggio, dall’ultima inquadratura del film, con la folla che spunta da dietro una collina deserta.

In collaborazione con Cineteca di Bologna.

Martedì 5 marzo

ore 18.00 – DAMSLab

School of Integration
Lezione #5 Palestina

Grammatica del ricamo: motivi decorativi e colori degli abiti tradizionali palestinesi

L’abito tradizionale Al-Thob, nato più di cinque mila anni fa, è sin dal principio strettamente collegato al territorio in cui viene prodotto. Colori e ricami differiscono a seconda della posizione geografica: dal tipo di vestito indossato dalle donne palestinesi è possibile distinguere la regione di provenienza. Durante la lezione saranno mostrate differenze e particolarità degli abiti, con l’accompagnamento delle melodie popolari suonate dal vivo.

In collaborazione con il gruppo Hudud Associazione Donne di Sabbia.

ore 20.00 – Cinema Lumière / Cineteca di Bologna

LA STRADA DEI SAMOUNI

film di Stefano Savona (Italia-Francia)

2018 | 128′ | lingua originale con sott. italiano

Samouni è una famiglia palestinese della periferia rurale di Gaza decimata dai bombardamenti israeliani d’inizio 2009. Da quando la piccola Amal è tornata nel suo quartiere, ricorda solo un sicomoro che non c’è più. Amal e i suoi fratelli hanno perso tutto. Ora devono ricostruire le case, il quartiere, la propria memoria. Immagini reali e racconto animato tratteggiano un ritratto di famiglia prima, dopo e durante i tragici avvenimenti dell’operazione “Piombo fuso”. Premiato come miglior documentario all’ultimo Festival di Cannes. 

In collaborazione con Cineteca di Bologna.

Mercoledì 6 marzo

ore 18.00 – DAMSLab

School of Integration
Lezione #6 Rom e Sinti

Immaginari e progetti intorno al concetto di abitazione
a cura di Ateliersi

L’opinione comune imputa a rom e sinti la scelta di non vivere in una casa in muratura per ostinazione culturale, sebbene molti siano costretti a ripararsi in baracche di rifiuti quando avrebbero altri progetti. L’affezione ai luoghi viene spesso negata da sgomberi, ma le esperienze di costruzione di nuove dimensioni abitative non sono poche e derivano da scelte personali perseguite con immaginazione e tenacia. Vincenzo Spinelli condivide la propria esperienza di transizione abitativa.

Giovedì 7 marzo

ore 18.00 – DAMSLab

School of Integration
Lezione #7 Cina

Chinese Karaoke

canzoni cinesi e melodie italiane, storia di una contaminazione nata negli anni ‘80

Dopo la riforma economica cinese del 1978, la musica occidentale inizia a diffondersi in Cina. Un ruolo centrale è assunto dalla casa discografica Polygram. Prende piede il karaoke, ancora oggi una delle forme di intrattenimento più popolari tanto da influenzare linguaggi quotidiani, comportamenti sociali ed estetiche. Durante la lezione, grazie alla realizzazione di testi italianizzati, i partecipanti potranno cantare canzoni cinesi contaminate con successi musicali italiani.

In collaborazione con Associazione WUXU.

ore 20.15 – Cinema Lumière / Cineteca di Bologna
PICKPOCKET 
film di Jia Zhang-ke (Xiao wu, Hong Kong-Cina)

1998 | 105′ | in versione originale con i sott. Italiano

È il film che ha portato alla ribalta il nome di Jia Zhang-ke. Interamente realizzato con attori non professionisti,
narra le vicende di un ladruncolo che mette in atto piccoli furti nel cuore di una provincia rurale, polverosa, dimenticata da tutti. Camera a spalla, mezzi leggeri, l’occhio di Jia Zhang-ke coglie orizzontalmente lo spazio all’interno del quale il borseggiatore agisce. È uno sguardo allargato, documentario, che fa reagire o si accontenta di mostrare, insieme, la finzione dei gesti e la realtà di una popolazione. Finale straordinario. 

Venerdì 8 marzo

ore 18.00 – DAMSLab

School of Integration
Lezione #8 Senegal

Battere, sfregare, colpire: suonare lo Mbalach

Mbalach è il nome di un tamburo e di un ritmo tipico del Senegal. Il tamburo ha molteplici funzioni: comunicare, curare, cacciare gli spiriti maligni, festeggiare, danzare. Se nella musica il ritmo è la parte più istintiva e primordiale, è nella dimensione collettiva che si celebra la sua natura liberatoria. I partecipanti sperimenteranno varie tipologie di percussioni per imparare a battere, sfregare, colpire.

In collaborazione con ACABAS.

Sabato 9 marzo

ore 19.00 – DAMSLab

School of Integration
Lezione #9 Perù

Rizomi: itinerario alla scoperta delle tremila patate peruviane

Il Perù presenta una straordinaria varietà di patate. Suddivise tra bianche, gialle e native, se ne contano più di tremila distribuite per tutto il territorio andino. Il 30 maggio in Perù si festeggia il “Giorno della patata”, ricorrenza nata per celebrare e promuoverne il consumo e ricordare gli alti benefici nutrizionali. A guidarci in questo viaggio sarà Nadia Flores, seguita dall’esibizione Danza del coltivo, curata dalla coreografa Ivonne Rosia.

In collaborazione con Associazione Peruviani Uniti di Bologna.

Domenica 10 marzo

ore 18.00 – DAMSLab

School of Integration
Lezione #10 Iran

Viaggio musicale nel mondo persiano fra tradizione, improvvisazione e immaginazione

La musica è il mezzo per esplorare un mondo sonoro antico, magico, evocativo, e nel contempo attuale. Uno spazio speciale è rivolto alla conoscenza degli strumenti tradizionali: Tar e Setar (liuti a manico lungo), Ud (liuto a manico corto), Tombak e Daf (percussioni). Dopo l’esecuzione di alcuni brani si potranno apprendere i rudimenti di una tecnica estremamente raffinata che la tradizione persiana tramanda oralmente da secoli.

In collaborazione con Compagnia Teatrale Ma2ta a Teheran, Associazione Culturale Iraniana a Bologna e Associazione Musicale Lulian.

ore 20.00 – Cinema Lumière / Cineteca di Bologna

BRICK AND MIRROR (Iran)

film di Ebrahim Golestan

1964 | 130′ | lingua originale con sott. italiano

Capolavoro moderno del cinema iraniano, Brick and Mirror esplora i temi della paura e della responsabilità all’indomani del colpo di stato. Primo film di finzione di Golestan, il cui titolo allude a una poesia di Farid al-Din Attar (Ciò che i vecchi vedono in un mattone/ i giovani vedono in uno specchio), mescola sogno e realtà reagendo al nuovo clima sociale, al fallimento degli intellettuali e all’onnipresente corruzione.

In collaborazione con Cineteca di Bologna.

TANIA BRUGUERA

Artista visiva e attivista, vive e lavora tra l’Avana e New York. Da oltre 25 anni, crea performance e installazioni che affrontano questioni globali legate a potere, migrazione, censura, repressione, esaminandone gli effetti sulle vite degli individui e delle comunità più vulnerabili. I suoi progetti di lungo corso sono interventi che indagano la possibilità di trasformazione delle strutture istituzionali, della memoria collettiva. Attraverso pratiche partecipative che ribaltano il ruolo dei cittadini da semplici spettatori ad “attori attivi” nel processo artistico, il lavoro si rivolge e rivela gli effetti prodotti dall’operato di forze politiche sulla società. Collabora con molteplici istituzioni e individui per fare in modo che la realizzazione della sua opera avvenga nel momento in cui altre persone vi entrano in contatto appropriandosene. Insignita della Laurea Honoris Causa alla School of the Art Institute di Chicago, selezionata tra i 100 Leading Global Thinkers dalla rivista Foreign Policy, inserita nell’elenco dell’#Index100 Freedom Expression Award, ha ricevuto il Premio Herb Alpert, e vinto il Radcliffe e Yale World Fellow. È la prima artista-in-sede del New York City Mayor’s Office of Immigrant Affairs.

Dal 2002 al 2009 ha sviluppato il programma Catedra de Arte de Conducta (Arte di Comportamento), un progetto pedagogico, con sede a casa dell’artista, dedicato alla creazione di un curriculum artistico alternativo rispetto al contesto accademico cubano. Dal 2003 la sua ricerca si basa sull’idea di Arte Útil (Arte Utile), una definizione che suggerisce un utilizzo dell’arte come strumento per il cambiamento sociale.

Le sue opere sono state esposte nei maggiori musei e istituzioni culturali del mondo, tra le altre: Documenta 11 (2002), 49a e 53a Biennale di Venezia (2001-2009), Tate Modern di Londra, (2008-2018), Guggenheim e MoMa di New York, Manifesta 12 (2018), MUAC – Mexico City (2018), Serpentine Gallery (2017), Centre d’Art Pompidou (2010). Tania Bruguera ha recentemente inaugurato l’Istituto Internazionale per l’artivismo, Hannah Arendt all’Avana, una scuola, uno spazio espositivo e discorsivo per cittadini, artisti e attivisti cubani.

Informazioni

tutte le lezioni sono gratuite

biglietto unico per i film: € 5

Alyam, Alyam; La Strada dei Samouni; Brick and Mirror; Baba

Debora Pietrobono

Responsabile Ufficio Stampa Emilia Romagna Teatro Fondazione

c/o Teatro Arena del Sole

Via San Giuseppe, 8 – 40121 Bologna

tel. 051 2910954 – cell. 347 8798621

d.pietrobono@emiliaromagnateatro.com

stampa@arenadelsole.it

Silvia Mergiotti

Ufficio stampa

tel. 051 2910914 – cell. 333 1897265

s.mergiotti@emiliaromagnateatro.com

stampa@arenadelsole.it

www.atlasoftransitions.euwww.emiliaromagnateatro.com

Vox Zerocinquantuno n.31, marzo 2019

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