The founder- La storia dell’impero del panino, di Fabio Bersani

Nella società del capitalismo intensivo bastano i mezzi per avere successo, a volte basta persino un’idea, ancora meglio se presa in prestito o condivisa assieme a qualcun’altro. Questa è essenzialmente la genesi dell’impero del fast-food più famoso al mondo, la nascita del McDonald’s.
Cosa succede se si incrociano gli spiriti del capitano d’impresa dell’est e la passione, l’estro e le abilità dell’ovest americani? Un cognome, un marchio di fabbrica famoso in tutto il mondo, store dopo store nasce il franchising di panini più diffuso al mondo. The Founder di John Lee Hancock è la storia di questo pionieristico fast-food che fa viaggiare i telespettatori, comodi sulle loro poltrone, tra le strade infinite della route 66 nei coloratissimi anni 50 americani.

L’ideatore del franchising, Ray Kroc, interpretato dal bravissimo Michael Keaton racconta come spirito d’avventura e idee possano creare mix inarrivabili. L’attore che vive la sua seconda giovinezza cinematografica dopo l’uscita di “The Birdman” interpreta perfettamente frustrazioni e fatiche del libero professionista americano che non ha ancora raggiunto l’impresa della propria carriera, impresa che non tarderà ad arrivare dopo un’ordine di mixer per frullatori dalla lontana California.
L’incontro con Dick e Mac McDonald’s porterà il visionario Kroc a rimuginare sull’organizzatissimo ristorante dei fratelli McDonald’s fino a fare due volte in auto da costa a costa gli sterminati Stati Uniti d’America, per proporre una partnership con gli organizzatissimi fratelli.
Questa la trama del film e la prima parte di una storia che dura fino ai giorni nostri e la cui fama si estende per tutto il globo, la storia della paninoteca più diffusa al mondo che nasce dal duro lavoro e da una meticolosa ricerca di perfezione di due fratelli californiani, passando per un visionario imprenditore dell’Illinois per approdare ai giorni nostri in tutte le forme e i colori che dagli anni 50 ad oggi sono cambiate del marchio McDonald’s.

Quello che forse non si sapeva di questa storia viene, con un’alone di tristezza, raccontato nella pellicola di Hancock. Il rapporto ambiguo tra i due fratelli californiani e Kroc, il rapporto tra la moglie e lo stesso Kroc e i soldi, tanti, tantissimi soldi.
Nel film si può notare un forte parallelismo, una sorta di rapporto inversamente proporzionale tra gli affetti personali e il denaro: se aumenta il secondo, il primo tende a scendere. Emerge un deterioramento dei rapporti tra i due fratelli e Kroc quando il franchising era ormai diventato una realtà nazionale in molti degli Stati americani. Si può vedere la fiducia di una moglie devota al marito nei suoi fallimenti di una vita, sgretolata davanti ad una richiesta di divorzio quando i fallimenti sul lavoro sono ormai finiti. Si nota la cupidigia di un uomo che lava col denaro il suo passato per costruirne uno nuovo, più ambizioso, forse però anche meno vero, ma queste restano solo supposizioni.
Quello che si sa per certo è la storia di come il fast-food più famoso al mondo sia nato dentro un paese ambizioso e famelico di paninoteche e denaro, un sogno americano racchiuso in un panino, o ancora meglio, identificato in un cognome: McDonald’s.

Vox Zerocinquantuno n 11, giugno 2017


Fabio Bersani, 25 anni da San Giorgio Piacentino, laureato in scienze politiche sociali e internazionali all’università di Bologna, attualmente iscritto al corso di specialistica in comunicazione pubblica e d’impresa. Cinefilo, interessato alle dinamiche sociali e politiche presenti nei film.

*In copertina una scena del film tratto da:http://www.mymovies.it/film/2016/thefounder/

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