The Social Network: un ragazzo timido con un miliardo di amicizie di Alessandro Romano

Zucherberg: Lo sai che i cinesi con un quoziente intellettivo da genio sono più della popolazione totale degli Stati Uniti?

Erica:  Questo non può essere vero.

Z: Lo è.

E: E che cosa significa?

Z: Bhe, intanto che ci sono un sacco di persone che vivono in Cina. Ma la mia domanda è questa: come ti distingui in una popolazione in cui tutti prendono 1600 al SAT? 

E: Non sapevo che ci fosse il SAT anche in Cina.

Z: Non c’è infatti. Non stavo più parlando della Cina, parlavo di me.

E: Hai preso 1600?

Z: .

Il SAT (Scolasthic Assessment Test) è il test riconosciuto da tutte le università americane per valutare la preparazione degli allievi. 1600 è il punteggio massimo, l’equivalente di non commettere nessun errore.

La scena d’apertura di “The Socisl Network ” serve a farci capire come Zuckerberg avesse delle capacità fuori dal comune.
Viene descritto come un ragazzo timido con scarse capacità relazionali, ossessionato dal farsi accettare e la smania quindi di riuscire ad entrare in un final club, le esclusive confraternite delle prestigiose università americane. Ad un certo punto del suo percorso accademico viene contattato dai fratelli Winklevoss che gli propongono di sviluppare un loro sito. Lui capisce che l’idea di partenza è buona, ma che si può sviluppare in maniera diversa.
La domanda di fondo che farà da filo conduttore al film è se sia stata veramente sua l’idea del social network più famoso al mondo o se l’abbia semplicemente rubata.
Ad aiutare Zuckerberg nella diffusione mondiale del sito sarà un altro giovane prodigio del web, Sean Parker (interpretato da Jusint Timberlake) l’ideatore di Napster, il primo sito di filesharing al mondo.

Tratta dal libro Miliardari per caso – L’invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento di Ben Mezrich, la storia è basata sull’intervista al co-fondatore del sito, Eduardo Saverin (interpretato sullo schermo da Andrew Garfield) e sembra ricalchi fedelmente la realtà. L’unica scena su cui volesse intervenire Zuckerberg pare essere quella relativa alla cocaina (che peraltro non lo coinvolge direttamente) posta verso la fine della pellicola.
Il lungometraggio è stato diretto da Daivid Fincher e scritto da Aaron Sorkin che si aggiudica l’Oscar come migliore sceneggiatura non originale. I due li ritroveremo di nuovo insieme nel 2015 per il film Steve Jobs (recensito su Vox nel mese di dicembre).
Bellissime anche le musiche realizzate da Trent Reznor (leader dei Nine Inch Nails)) e Atticus Ross , che sono valse l’Oscar per la miglior colonna sonora.
L’incipit del trailer era: “Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico”. Come ad indicare che il percorso verso il successo è sempre tortuoso a prescindere che tu voglia fare le cose in maniera corretta o meno.
Il film è uscito nel 2010, nell’agosto del 2015 Facebook registra la cifra record di un miliardo di utenti registrati.

 

*In copertina una scena del film tratta da http://www.bloggedtopics.com/the-social-network-movie-review/

Vox Zerocinquantuno n 11, giugno 2017


Alessandro Romano ha conseguito la laurea in Sociologia presso la Facoltà di “Scienze Politiche” di Bologna. Dopo un breve periodo di lavoro in Irlanda torna in Italia e si laurea al Corso
Magistrale di “Scienze del Lavoro” all’Università degli Studi di Milano con la tesi: “Mercato del Lavoro e Immigrazione: un confronto tra Italia e Spagna negli anni della crisi economica globale”.

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