Terapia dei tumori: una scelta consapevole, di Stefania Purgato

Un tumore, o neoplasia, è un’anomala massa di tessuto che si forma a causa dell’abnorme ed incontrollata proliferazione delle cellule di quel tessuto. I tumori possono essere benigni o maligni. In entrambi i casi le cellule neoplastiche “impazziscono” e continuano a proliferare, ma mentre le neoplasie benigne rimangono localizzate, nel caso del tumore maligno, o cancro, le cellule acquisiscono la capacità di invadere i tessuti vicini e di migrare formando le cosiddette metastasi.

I tumori sono causati da mutazioni genetiche, cioè da alterazioni del DNA, in particolare a carico dei geni e dei meccanismi che regolano la proliferazione, la sopravvivenza, l’adesione e la motilità cellulare.

Le mutazioni sono differenti tra le diverse tipologie di tumori, ma anche tra pazienti che hanno lo stesso tipo di neoplasia. Inoltre, più alterazioni genetiche possono coesistere nelle cellule neoplastiche di uno stesso paziente e possono variare durante il decorso della malattia e le terapie.

Affinché la lotta contro il cancro sia efficace, l’elevata eterogeneità genetica rende necessarie una diagnosi precisa e rapida ed una terapia molto selettiva e mirata per ogni paziente. Per questo motivo, oggi la ricerca oncologica si sta indirizzando verso strategie diagnostiche e terapeutiche sempre più personalizzate.
Le terapie convenzionali dei tumori mirano ad essere “paziente-specifiche”, cioè, dopo aver effettuato la “caratterizzazione molecolare” del tumore, per il trattamento vengono scelti quei farmaci che agiscono in maniera selettiva sulle cellule mutate, aumentando l’efficacia e riducendo gli effetti collaterali della terapia.

Recentemente la cronaca ha riportato i casi di due donne che, affette da tumore al seno e leucemia, sono decedute dopo aver rinunciato alla terapia convenzionale. La libertà di scelta è ciò che rende l’uomo tale, ma è importante che ogni scelta sia consapevole. Ogni decisione deve avere alla base delle informazioni esaustive, veritiere e disinteressate.

Oggi in Italia il cancro è la seconda causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari, ma alcune forme tumorali hanno prospettive di sopravvivenza molto buone. Ad esempio, la sopravvivenza (a cinque anni dalla diagnosi) in tumori molto frequenti come quello del seno e della prostata è rispettivamente dell’87% e del 91% (dati AIRC). Inoltre i tassi di sopravvivenza in Italia sono paragonabili a quelli degli altri paesi europei, di Stati Uniti e Australia.

Va infine ricordato che oggigiorno la terapia di un tumore non è mai il risultato della scelta di un singolo oncologo, bensì sono intere equipe mediche che valutano ogni paziente ed applicano protocolli terapeutici standardizzati e valutati ripetutamente durante la sperimentazione preclinica e clinica.

Vox Zerocinquantuno n 3 Settembre 2016


Stefania Purgato si è laureata nel 2003 in Biotecnologie Mediche ed ha successivamente conseguito un Dottorato di ricerca in Biotecnologie Cellulari e Molecolari presso l’Università di Bologna. Lavora presso il Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna come assegnista di ricerca nell’ambito della Biologia e Genetica Molecolare.

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