Tutti gli uomini del presidente. La nascita del Watergate, di Fabio Bersani

La cultura del giornalismo d’inchiesta negli Stati Uniti d’America affonda le sue radici ancora prima del “Citizen power” di Orson Wells e arriva ai nostri giorni passando per scandali storici, uno dei più famosi resta quello del Watergate.
Il lungometraggio di Pakula, che vede come protagonisti un duo di altissimo livello come Robert Redforf e Dustin Hoffman, ci porta al fianco dei giornalisti che giorno dopo giorno con tenacia e il discredito dei loro colleghi avversi, hanno indagato a fondo fino a portare a galla uno degli scandali politici più grandi dello scorso secolo, forse il più grosso tra le presidenze americane.
Il film mostra passo per passo le costruzioni delle notizie, le riunioni di redazione e la distribuzione dei vari articoli e inchieste, Redford e Hoffman incarnano le figure di due segugi, fiutano notizie e le ricercano con risorse al limite della legalità. Il giornalismo che traspare dalla pellicola si pone come parola d’ordine quella della verità e per arrivare allo scopo finale i due cronisti del Washington Post dovranno lavorare duramente ed evitare i tentativi di depistaggio posti da chi non vuole essere trovato.
La coppia di giovani reporter utilizza tutte le tecniche della polizia investigativa per trovare informazioni e capire cosa realmente fosse successo nel partito repubblicano. Se quando si pensa al giornalista solitamente lo si associa alla sua scrivania, in questo caso non si ha del tutto ragione, il film è veloce e dinamico, proprio come il duo investigativo. Tra telefonate, interviste, ricerca di informazioni sul campo e informatori anonimi aumenta la suspance per quello che nessuno dei grandi giornali aveva nemmeno messo in discussione, uno dei più grandi scandali di Washington e della sua storia moderna.
Il giornalismo d’inchiesta proposto dal Post e dal film è quello che gli Stati Uniti hanno esportato nel mondo, le grandi risorse spese su due reporter che dopo mesi di ricerche più o meno fruttuose riescono a colpire nel segno e trovare la notizia dell’anno. Dopo minacce ed intimidazioni riescono a portare a galla una verità greve che porterà molte persone dell’ala dei repubblicani a discutere di alcune misure morali all’interno del partito, in quello che ha portato all’impeachment dell’allora presidente degli Stati Uniti Nixon.
Il giornalismo che lotta e combatte non solo per la notizia ma anche per la purezza e la veridicità delle informazioni, elevate così a valore nazionale assieme ai principi della democrazia, un giornalismo come arma della giustizia civile alleata a quella di un sistema giudiziario posto in essere per la difesa del cittadino e dell’uomo comune, quello che chiede e merita la verità verso un governo e verso la vita di tutti i giorni.

Vox Zerocinquantuno n 10, maggio 2017


Fabio Bersani, 25 anni da San Giorgio Piacentino, laureato in scienze politiche sociali e internazionali all’università di Bologna, attualmente iscritto al corso di specialistica in comunicazione pubblica e d’impresa. Cinefilo, interessato alle dinamiche sociali e politiche presenti nei film.

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