Vacanze Bolognesi: sempre più turisti in città, di Chiara Di Tommaso

Basta andare appena un po’ in giro per il mondo per rendersi conto che ben pochi conoscono Bologna. Parlando d’Italia all’estero ci si rende conto che molti stranieri hanno visitato Roma, Firenze o Venezia, quasi tutti hanno almeno sentito parlare di Milano, Napoli o Palermo: tutte città che rappresentano l’emblema della bellezza della nostra penisola e da sempre attirano, per motivi diversi, milioni di turisti ogni anno. Il capoluogo dell’Emilia-Romagna invece non ha mai brillato per notorietà, con l’eccezione degli “ Spaghetti with Bologneese sauce”, e non è mai stato tra le mete favorite per le vacanze degli stessi italiani. Sembrerebbe però, che in questi ultimi anni, sia in atto un processo di trasformazione dell’economia locale, sempre più aperta verso l’esterno, che ha iniziato a richiamare a gran voce visitatori, offrendo loro molte nuove possibilità.

Acquista il tuo spazio pubblicitario su Vox

I dati dell’appena conclusosi 2018 parlano chiaro, la crescita degli arrivi è stata del 7,8 per cento e, per la prima volta, gli ospiti che hanno pernottato a Bologna hanno superato i 3 milioni, seguendo a buon ritmo l’ondata dell’anno precedente. La giunta comunale dunque, oltre a Capodanno, ha potuto festeggiare questi ottimi risultati, in particolare l’Assessore al Turismo Matteo Lepore ha più volte dichiarato la sua soddisfazione, dando il merito all’autenticità della città stessa.

Sicuramente l’aumento dei flussi turistici verso Bologna è stato causato da una riscoperta dell’immenso patrimonio culturale che essa possiede, ma è stato possibile, non solo per merito dei prezzi convenienti delle nuove compagnie aeree low-cost, ma anche grazie allo sforzo congiunto del Comune e della cittadinanza nel proporre originali ed interessanti iniziative. Infatti, se pur sia stata da sempre una città molto attiva, sta dando prova in quest’ultimo periodo di una eccezionale vivacità. Quest’anno ha ospitato nei suoi palazzi storici mostre di fama internazionale una di seguito all’altra, dalle fotografie di Steve Mccurry ai capolavori giapponesi di Hiroshige, dalla mostra Revoluja sull’arte russa rivoluzionaria a quella su David Bowie, e molte altre istallazioni temporanee che si sono aggiunte alle già numerosissime permanenti di arte antica e contemporanea.

Corso di scrittura creativa

Non mancano mai concerti, festival musicali e del cinema, spettacoli all’aperto, fiere alimentari ed ogni altro genere di eventi culturali. Di grande successo anche quest’anno sono stati il Chocoshow, il Biografilm Festival, il cinema all’aperto in Piazza Maggiore, il DancinBo… tutti progetti che coinvolgono i cittadini bolognesi e attirano i visitatori da fuori, promuovendo la cultura, gli spazi pubblici e la socializzazione. Tutto ciò ha incentivato una nuova tipologia di turismo, che si è affiancata al tradizionale turismo d’affari delle fiere automobilistiche, ampliando notevolmente il target di visitatori.

Inoltre, il centro storico medievale, che da sempre offre di per sé le sue chiese, le sue piazze e le sue torri, ha visto una continua e brulicante apertura di nuovi locali, bar e ristoranti, che offrono giustizia all’unicità e alla varietà della cucina tradizionale integrandola con nuove influenze internazionali, facendo sì che ad ogni angolo si possano gustare piatti diversi di alta qualità a prezzi più accessibili che in passato. Tra tutti i successi c’è stato anche, come normale che sia, qualche progetto di dubbia riuscita: sembrerebbe che l’immenso impianto costruito per la realizzazione di FICO, una fiera permanente della produzione agricola e culinaria locale, non abbia visto i numeri di turisti che si aspettava nel suo primo anno di apertura.

Sostieni Vox

Per quanto riguarda le vacanze natalizie, ultima fase dell’anno ma tra le più fruttuose, si è raggiunto l’apice di visite e pernottamenti nei giorni di Capodanno. Quasi tutte le strutture alberghiere bolognesi infatti hanno registrato il tutto esaurito in quelle date, e la comprova è stata data dalle affollatissime strade e dai locali stracolmi nelle giornate di festa. Il numero dei turisti stranieri, ai primi posti inglesi e americani, è stato più meno pari a quello dei turisti italiani, come nel 2017, mentre la grande novità di quest’anno sta nella crescita di visite di Australiani, Russi e Giapponesi.

Quella che era sempre stata solo una città di passaggio, in quanto snodo centrale delle autostrade e ferrovie nazionali e sede di uno dei principali aeroporti, sta pian piano convincendo i viaggiatori a restare. Mostrandosi sempre più viva e sempre più ricca di opportunità, ha saputo investire con intelligenza sui suoi storici punti di forza: la cucina e la cultura. Dichiarando, l’Assessore per primo, di voler continuare su questa strada, dai suoi abitanti ci si auspica che il turismo rimanga e diventi ancor più uno stimolo per l’economia locale, non tanto in termini di arricchimento, ma di crescita culturale, impegno nell’innovazione e aumento della partecipazione, presupposti fondamentali per una migliore qualità della vita.

Vox Zerocinquantuno 

Foto: Francesca Di Tommaso

(48)

Share

Lascia un commento